martedì 29 maggio 2012

SETTIMANA INTERESSANTE




Alcuni piacevoli avvenimenti di questi ultimi giorni: ho visitato nel centro di Torino, in Via Carlo Alberto una stupenda mostra vendita di fiori.
Era veramente una gioia per gli occhi, centinaia di espositori da tutta Italia che hanno portato la loro produzione di fiori: rose di ogni colore, orchidee meravigliose,Bouganville ad alberello spettacolari, e poi le erbe aromatiche, nuova passione per i balconi e i terrazzi della città: salvia, osmarino, timo, maggiorana, insalata, pomodori, peperoni.
In piazza Valdo Fusi ti davano una grande cassetta di legno già piena di terra in cui sceglievi tu cosa piantare. Che piacere vedere giovani papà che si portavano a casa cassette piene di verde spiegando al bimbo di cosa si trattava invitandolo ad occuparsene una volta a casa!
C'era una folla strabocchevole e sorridente che se ne andava sotto il peso di vasi , vasetti e vasoni.

Ho seguito un corso di scrittura creativa quest'anno e oggi è venuta a trovarci la scrittrice Elena Varvello, una giovane signora molto simpatica che ha già pubblicato due libri e che insegna alla Scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco.
Ci ha parlato del suo modo di scrivere, delle difficoltà che ha incontrato
e ci ha dato molti saggi consigli su come provare a scrivere qualcosa di nostro. Ma come è difficile!

Conferenza al Circolo dei lettori: tema "Vivere a rate"
C'era l'autore del libro Marco Bobbio e un documentario : "Vite da recupero" di Enrico Verra.
Ci vengono raccontate le storie drammatiche di persone che si sono indebitate , per mille motivi: per comprare a rate una nuova automobile, per far fronte a spese mediche, a un funerale, a un divorzio o per comprare una nuova casa che poi non si riesce a pagare.
Si fanno debiti perchè non si riesce a sopravvivere, a stare dietro al pagamento dell'affitto, delle bollette, delle spese per mangiare, delle tasse e delle imposte.
Ecco che mentre ti trovi in grave difficoltà e la banca tentenna nel darti un prestito arriva la società finanziaria che con allettanti promesse
ti invita a chiedere un prestito che viene poi pagato ad interessi altissimi, a cedere un quinto dello stipendio e da qui in avanti il debitore viene a trovarsi invischiato dai debiti e non riesce più ad uscirne.
C'è chi si rovina con il gioco, con le slot machine. Sembra impossibile ma ci sono casalinghe che nei bar davanti alla macchinetta mangiasoldi non si accorgono di rovinarsi e rovinare la propria famiglia.
A Verbania il Sindaco con alcune associazione aveva proposto di vietare le slot machine nei bar; apriti cielo sono insorti i proprietari delle apparec
chiature e tutto è rientrato! Evviva , roviniamoci in allegria.
D'altronde il totocalcio, il lotto sono gestiti dallo Stato, o no?
Ci sono molte associazioni in Piemonte che possono aiutare le persone in difficoltà: una fra tutte Fondazione anti usura La scialuppa Onlus


















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giovedì 24 maggio 2012

LA FINE E L'INIZIO



Dopo ogni guerra
c'è chi deve ripulire.
In fondo un pò d'ordine
da solo non si fa.

C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.

C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.

C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.

Non è fotogenico,
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un'altra guerra.

Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.

C'è chi, con la scopa in mano,
ricorda ancora com'era.
C'è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.

Ma presto lì si aggireranno altri
che troveranno il tutto
un pò noioso.

C'è chi talvolta
Dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.

Chi sapeva
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.

Sull'erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c'è chi deve starsene disteso
con una spiga tra i denti,
perso a fissare le nuvole

di Wistawa Szymborska

INCONTRO CON L'AUTORE



Martedì scorso nella nostra piccola Biblioteca, abbiamo incontrato Hamid Ziarati, scrittore iraniano ormai da molti anni in Italia.
Persona estremamente piacevole ha raccontato, davanti ad una platea numerosa dei nostri affezionati lettori, la storia della sua vita fino ai quindici anni in Iran e poi in Italia al seguito di due fratelli medici, a Torino, dove si è sposato e ha avuto due figli.
Per loro, un maschietto e una femminuccia ha scritto i
suoi tre libri finora pubblicati da Einaudi: Salam Maman - Il meccanico delle rose - Quasi due .
- Hamid racconta attraverso gli occhi innocenti dei bambini la vita difficile in Iran , passata dal regno dello Scià Reza Palhavi alla guida spirituale islamica Komeini che riportò in Iran norme religiose assolute e arcaiche che distrussero in pochi giorni le poche libertà acquisite negli anni precedenti.
Il popolo iraniano si è sempre opposto alle dittature e ha fatto negli anni molte insurrezioni e guerre per ottenere l'indipendenza ma purtroppo non è ancora riuscita ad ottenerla .
Hamid Ziarati si è laureato in Italia in ingegneria al Politecnico ed è tornato una sola volta in Iran ma ha avuto tali e tante difficoltà per ritornare in Italia che ha deciso che fino a che in Iran non ci sarà la democrazia non vi farà ritorno.
La sua famiglia sarà mezza iraniana e mezza italiana!

sabato 12 maggio 2012

Alla mia mamma


Entro nel tuo blog per lasciare fiori. Per una mamma che ogni anno che passa trovo un po' più viva, nel cuore, nei pensieri e negli occhi.
Delle rughe CHISSENEFREGA!

tua figlia Paola

giovedì 10 maggio 2012

OGNI CASO


Poteva accadere.
Doveva accadere.
E' accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E' accaduto non a te.

Ti sei salvato perchè eri il primo.
Ti sei salvato perchè eri l'ultimo.
Perchè da solo. Perchè la gente.
Perchè a sinistra. Perchè a destra.
Perchè la pioggia. Perchè un'ombra.
Perchè splendeva il sole.

Per fortuna là c'era un bosco.
Per fortuna non c'erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull'acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poichè, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, se una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall'attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c'è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.


W. SZYMBORSKA

martedì 8 maggio 2012

SAGGEZZA


L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere,
Ma si sbaglia.
Egli è solamente parte del tutto.
La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì quella di sorvegliare, di essere un amministratore.
L'uomo non ha nè potere, nè previlegi:
Ha solamente responsabilità.

Orens Lyon indiano d'America

sabato 5 maggio 2012

THE LADY



Ho visto un bellissimo film The Lady, la storia vera della donna che soltanto l'altro ieri ha giurato di fronte al parlamento birmano, Aung San Suu Kyi.
Questo è l'ultimo, quasi incredibile atto di una vita attraversata dalla tragedia: figlia di un generale, Aung San, uomo coraggioso che si era ribellato contro il potere dei generali e che per questo fu ucciso, la piccola Suu venne allevata dalla mamma, donna molto intelligente , anche lei dedicata alla politica.
In giovane età emigrò in Inghilterra dove studiò e si sposò con un professore inglese da cui ebbe due figli.
Il pensiero della sua patria , sotto la dittatura dei generali da più di quarant'anni, occupava sempre i suoi pensieri insieme al ricordo di suo padre. Tornata per la malattia di sua madre, venne subito avvicinata da gruppi di dissidenti che vedevano in lei una speranza di giustizia e lei accettò di occuparsi di nuovo di politica.
Purtroppo i generali, vedendo il successo di Suu tra il popolo si allarmarono e presero a boicottare ogni suo tentativo di parlare fino a quando le impedirono di uscire dalla sua casa e per ben 15 anni lei fu agli arresti domiciliari!
Quando il marito si ammalò gravemente la giunta militare le disse che poteva tornare in Inghilterra ma che non avrebbe potuto fare ritorno in patria; quale tragico dilemma!
Lei scelse di rimanere per non vanificare tutto il lavoro di tanti anni.
Ora si sono tenute le elezioni e tutto il popolo l'ha acclamata vincitrice!
Ma non è certo finito il suo compito: portare la democrazia in Birmania , adesso chiamata Myanmar, i generali non demordono. L'attrice che interpreta il film, di Luc Besson, è incredibilmente assomigliante al personaggio.