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mercoledì 4 aprile 2012

MALAMORE



Questa sera sono andata a teatro a vedere Lucrezia Lante della Rovere che recitava "MALAMORE" , liberamente tratto da brani scritti da Conchita de Gregorio.
Devo dire che il teatro era pienissimo e gli applausi alla fine sono stati scroscianti; l'attrice è stata molto brava e coinvolgente.
Già il titolo dice chiaramente a cosa si riferisce la piece, l'amore sbagliato tra uomini e donne , il dolore delle donne che hanno paura di parlare e quindi vivono una vita di paura.
Sono stati citati personaggi famosi, come Louise Bourgeois, la grande artista francese, vissuta poi in America, scultrice famosissima, che si è dedicata all'arte per uscire da una famiglia , soprattutto da un padre, che ha sconvolto la sua adolescenza.
Poi Dora Maar, grande musa del pittore Pablo Picasso, che l'ha amata, l'ha ritratta in mille quadri e poi l'ha gettata letteralmente via, come uno straccio vecchio.
Altre donne, meno note, le cui vite però si riconoscono anche nei nostri giorni, soprattutto adesso che la violenza sulle donne è diventata quasi una piaga sociale!
Ha raccontato una piccola storiella che la dice lunga e che si tramanda in Spagna da madre a figlia.
C'è una topolina graziosa con una scopa in mano, scopa di qui e di là, e decide che vuole sposarsi; si agghinda con un bel fiocco sulla codina e attende con mosse aggraziate che arrivino i pretendenti , un cagnolino, un asino, un gallo e un gatto e tutti le dicono, come sei bella, vuoi sposarmi?
Lei molto sdegnosa, chiede: Fatemi prima sentire le vostre voci!
Il cagnolino abbaia, l'asino raglia, il gallo fà un bel chicchiricchì e infine il gatto con voce suadente e con occhi teneri fa un Miaooo che intenerisce subito la topolina!
Sììììì è lui che voglio! Gli amici le dicono: Ma sei pazza!Lui è un gatto, lo sai o non lo sai che i gatti mangiano i topi??
Lo so, ma lui con me sarà diverso ne sono certa, lo convincerò a diventare un gatto vegetariano!! Lo coccolerò, lo amerò, sarò per lui una compagna indispensabile e vedrete.
La sera stessa la topolina diventa la sposina del bel micione dagli occhi teneri e dalla voce suadente e.... viene inghiottita in un boccone!!
Morale: non esistono gatti vegetariani! Ed è perfettamente inutile cercare di cambiare un uomo...ops...un gatto.

martedì 14 febbraio 2012

REMAKE UN RACCONTO DI TEMPESTA



Che meraviglia ascoltare una grande attrice che recita raccontandoci la sua vita e i suoi successi.

Ho visto l'altra sera Giulia Lazzarini in uno spettacolo intitolato "Remake - un racconto di tempesta" in cui lei rievocava la grande avventura della Tempesta di Shakesperare, messa in scena per l'Odeon di Parigi nei lontani anni 70, con la splendida regia di Giorgio Strehler e dove lei interpretava il folletto Ariel. Sul palcoscenico vuoto l'attrice attende una classe di ragazzi che partecipano ad uno stage con lei.

Ma una tempesta meteorologica scoppia improvvisa e i ragazzi non arrivano,
solo una ragazza riesce ad arrivare sul palcoscenico.
Si instaura allora tra le due, la grande attrice e la giovane allieva che sogna di interpretare l'opera di shakesperare, un dialogo quasi commosso , attraverso l'evocazione di una esperienza artistica indimenticabile non solo per lei ma per tutto il teatro italiano del secolo scorso.

Manca improvvisamente la luce e all'incerta fiamma di tante candele si fa strada il ricordo e tra filmati e musiche viene fuori il senso di una poetica e della sua importanza anche politica, in quegli anni difficili per l'Italia, tra le brigate rosse e la morte di Aldo Moro.

Se si studia il testo di Shakesperare ci si rende conto di quali riposti significati ha l'opera e come possa anche oggi essere un messaggio di civiltà.

Spettacolo bellissimo .

sabato 4 febbraio 2012

CONCERTINO


Sapevate che si può far musica con qualsiasi cosa si abbia fra le mani? Certo, tutti abbiamo provato a battere con il cucchiaio su un bicchiere, a scuotere un barattolo di noccioline, a percuotere con due bastoncini una latta, ma certo non ne abbiamo tratto granchè di particolarmente musicale.
Ieri sera ho assistito invece, al Piccolo Regio ad un concerto particolarissimo:il quartetto di percussionisti Catùban, formato da alcuni professori del Gruppo da camera del Teatro Regio, ci hanno fatto sentire come qualsiasi cosa può essere il pretesto per suonare, divertirsi e creare.
Se trattata con arte e fantasia una bicicletta può essere estremamente melodiosa, una macchina da scrivere dar vita ad un concertino con vibrafono, xilofono e marimba divertentissimo.
Al ristorante da una fila di bottiglie sul tavolo, vengono tratti suoni incredibili, seguendo un copione musicale di Gustav Peter. Le seghe dei boscaioli leggermente sfregate che suonano come un violino.
E cosa dire della partita a carte dove quattro giocatori, soltanto con le mani, gettando le carte sul tavolo, improvvisano una partita musicale divertentissima?
In alcuni momenti sembrava di assistere alle comiche del cinema muto anche perchè i professori non parlano mai ma si fanno capire con i gesti e con i rumori degli strumenti, vestiti in modo molto "informale"
Bravissimi e molto simpatici.