sabato 5 maggio 2012
THE LADY
Ho visto un bellissimo film The Lady, la storia vera della donna che soltanto l'altro ieri ha giurato di fronte al parlamento birmano, Aung San Suu Kyi.
Questo è l'ultimo, quasi incredibile atto di una vita attraversata dalla tragedia: figlia di un generale, Aung San, uomo coraggioso che si era ribellato contro il potere dei generali e che per questo fu ucciso, la piccola Suu venne allevata dalla mamma, donna molto intelligente , anche lei dedicata alla politica.
In giovane età emigrò in Inghilterra dove studiò e si sposò con un professore inglese da cui ebbe due figli.
Il pensiero della sua patria , sotto la dittatura dei generali da più di quarant'anni, occupava sempre i suoi pensieri insieme al ricordo di suo padre. Tornata per la malattia di sua madre, venne subito avvicinata da gruppi di dissidenti che vedevano in lei una speranza di giustizia e lei accettò di occuparsi di nuovo di politica.
Purtroppo i generali, vedendo il successo di Suu tra il popolo si allarmarono e presero a boicottare ogni suo tentativo di parlare fino a quando le impedirono di uscire dalla sua casa e per ben 15 anni lei fu agli arresti domiciliari!
Quando il marito si ammalò gravemente la giunta militare le disse che poteva tornare in Inghilterra ma che non avrebbe potuto fare ritorno in patria; quale tragico dilemma!
Lei scelse di rimanere per non vanificare tutto il lavoro di tanti anni.
Ora si sono tenute le elezioni e tutto il popolo l'ha acclamata vincitrice!
Ma non è certo finito il suo compito: portare la democrazia in Birmania , adesso chiamata Myanmar, i generali non demordono. L'attrice che interpreta il film, di Luc Besson, è incredibilmente assomigliante al personaggio.
venerdì 20 aprile 2012
LA GIOIA DI SCRIVERE di WISTAWA SZYMBORSKA
Elogio dei sogni
In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correttamente il greco
e non soltanto con i vivi.
Guido l'automobile
che mi obbedisce.
Ho talento
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi
del mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve,
ossia da sola.
Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott'acqua.
Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l'Atlantide.
Mi rallegro si sapermi sempre svegliare
prima di morire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l'altro ieri un pinguino.
con la massima chiarezza.
Questa poesia è della poetessa polacca Wistava Szymborska, premio Nobel per la letteratura del 1996 e mancata proprio quest'anno.
Ieri sera al Circolo dei lettori c'era una serata dedicata a lei: un'attrice dalla voce incantevole ha letto molte sue poesie, tutte si comprendono immediatamente, hanno parole semplici e profonde che entrano nel cuore.
Poi un poeta polacco che è stato suo amico per molti anni ci ha descritto il carattere ironico e allegro di questa piccola donna schiva di mondanità che odiava i festival di poesia e rifuggiva dagli onori.
.
Quando vinse il Nobel molti si erano stupiti e hanno ironizzato su questa perfetta sconosciuta polacca ma dopo il prestigioso premio la sua fama si è sparsa in tutto il mondo ed è attualmente tradotta in quasi tutte le lingue.
Tema della sua poesia è all'apparenza la quotidianità del mondo reale "i più intimi, i più semplici legami tra gli uomini, l'erotismo e l'amore domestico, l'album con le foto di famiglia, una scenetta alla stazione, una gita all'estero, un quadro, una visita all'ospedale.
un mondo però,dietro cui si nascondono altri mondi possibili, quelli immaginati e i non mondi.
La sua frase all'atto del conferimento del premio Nobel :"" Il mondo, qualunque cosa noi ne pensiamo, spaventati dalla sua immensità e dalla nostra impotenza di fronte ad esso, amareggiati dalla sua indifferenza, qualunque cosa noi pensiamo dei suoi spazi attraversati dalle radiazioni delle stelle..questo mondo è stupefacente.
VERMEER
Finchè quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo
SCRITTA SUL MURO
E' MEGLIO UN PASSATO DI VERDURA CHE UN PRESENTE DI ..... MERDA !!!
lunedì 9 aprile 2012
IL MECCANICO DELLE ROSE
Il secondo libro di Hamid Ziarati dopo Maman Salam , Il meccanico delle rose, mi è proprio piaciuto molto.
Il personaggio della storia, Reza, è narrato attraverso la vita e le vicende di tante persone che sono entrate a far parte della sua esistenza: il padre, la moglie, la figlia, un amico d'infanzia.
Lui vive attraverso di loro e sembra assente, solo alla fine si capirà cosa è successo.
La trama si svolge sempre in Iran, paese di provenienza dell'autore ma che non viene mai nominato per rispetto di chi ancora ci vive e ci lavora fra tante difficoltà,al tempo prima della lotta per la deposizione dello Scià e poi per il rientro di Komeini che precipiterà il paese in un caos ancora più terribile
e in uno stile di vita assolutamente integralista , facendo morire sul nascere ogni speranza di apertura culturale e ogni anelito di libertà.
Le vicende della vita dei vari personaggi, così vivi che mi sembra di averli conosciuti, sono descritte con un linguaggio molto pittoresco, non so se sia il termine giusto, che ti entra nel cuore.
La storia della figlia Mathab, giovane moderna, che si è fidanzata ,si sta laureando e
incontra la violenza cieca dei nuovi assassini di regime è sconvolgente;
commuovono i nuovi giovani che sono passati dalla padella nella brace e non riescono mai a rialzare il capo, se non fuggendo da un paese sempre preda di guerre, odi e incomprensioni.
Un libro da leggere sicuramente.
Posso ricordare che il giorno OTTO Maggio Martedì . alle ore 17 HAMID ZIARATI verrà nella nostra Biblioteca in Piazza del Monastero 5 a Torino
a presentarci l'ultima sua fatica "QUASI DUE" . (lo sto leggendo!)
mercoledì 4 aprile 2012
MALAMORE
Questa sera sono andata a teatro a vedere Lucrezia Lante della Rovere che recitava "MALAMORE" , liberamente tratto da brani scritti da Conchita de Gregorio.
Devo dire che il teatro era pienissimo e gli applausi alla fine sono stati scroscianti; l'attrice è stata molto brava e coinvolgente.
Già il titolo dice chiaramente a cosa si riferisce la piece, l'amore sbagliato tra uomini e donne , il dolore delle donne che hanno paura di parlare e quindi vivono una vita di paura.
Sono stati citati personaggi famosi, come Louise Bourgeois, la grande artista francese, vissuta poi in America, scultrice famosissima, che si è dedicata all'arte per uscire da una famiglia , soprattutto da un padre, che ha sconvolto la sua adolescenza.
Poi Dora Maar, grande musa del pittore Pablo Picasso, che l'ha amata, l'ha ritratta in mille quadri e poi l'ha gettata letteralmente via, come uno straccio vecchio.
Altre donne, meno note, le cui vite però si riconoscono anche nei nostri giorni, soprattutto adesso che la violenza sulle donne è diventata quasi una piaga sociale!
Ha raccontato una piccola storiella che la dice lunga e che si tramanda in Spagna da madre a figlia.
C'è una topolina graziosa con una scopa in mano, scopa di qui e di là, e decide che vuole sposarsi; si agghinda con un bel fiocco sulla codina e attende con mosse aggraziate che arrivino i pretendenti , un cagnolino, un asino, un gallo e un gatto e tutti le dicono, come sei bella, vuoi sposarmi?
Lei molto sdegnosa, chiede: Fatemi prima sentire le vostre voci!
Il cagnolino abbaia, l'asino raglia, il gallo fà un bel chicchiricchì e infine il gatto con voce suadente e con occhi teneri fa un Miaooo che intenerisce subito la topolina!
Sììììì è lui che voglio! Gli amici le dicono: Ma sei pazza!Lui è un gatto, lo sai o non lo sai che i gatti mangiano i topi??
Lo so, ma lui con me sarà diverso ne sono certa, lo convincerò a diventare un gatto vegetariano!! Lo coccolerò, lo amerò, sarò per lui una compagna indispensabile e vedrete.
La sera stessa la topolina diventa la sposina del bel micione dagli occhi teneri e dalla voce suadente e.... viene inghiottita in un boccone!!
Morale: non esistono gatti vegetariani! Ed è perfettamente inutile cercare di cambiare un uomo...ops...un gatto.
domenica 25 marzo 2012
LA GIORNATA DELLA LENTEZZA
Oggi, invitata dalla mia carissima amica, ho partecipato alla giornata mondiale della lentezza.
.
La sesta edizione della Giornata, organizzata dall'Associazione Vivere con lentezza è prevista per domani 26 Marzo e si svolge sempre di lunedì, giornata di solito piena di impegni, per indurre la gente a fermarsi un momento e riflettere sul significato della vita, su tutto quello che ci circonda e capire cosa possiamo e dobbiamo fare per ridurre lo stress per noi e per tutti quelli che ci circondano.
Noi l'abbiamo anticipata di un giorno.
E' stata una strana giornata per me, non avevo mai partecipato a simili sedute ma mi è sembrato tutto molto interessante, soprattutto perchè ho conosciuto gente simpatica che ha trasformato la giornata in una esperienza molto piacevole.
Il gruppo si chiama Divenire e si occupa di corsi di yoga, di meditazione,
di training autogeno e oggi ho fatto anch'io, per la prima volta, l'esperienza di queste cose.
La seduta di yoga è stata fatta da un esperto suonatore di uno strano strumento indiano, non ricordo se si chiama tempura, che ci ha fatto sentire l'interno del corpo attraverso i suoni dello strumento e le nostre voci che emettevano a voce alta suoni ritmici respirando in modo regolare.
Poi due ragazzi hanno suonato flauto e fisarmonica ,molto bravi.
Ci sono state delle letture che parlavano della lentezza che ci permette di osservare la natura, le persone che ci circondano e capire le esigenze di tutti.
Il tutto molto rilassante, anche per me che notoriamente sono , come diceva mia madre, Gigin L'afanà , e sono riuscita a stare in silenzio per molto tempo.
Il triste è ritornare alla vita normale, forse non per me che sono una vecchia pensionata, ma penso alle mamme con i bambini piccoli, ai papà che lavorano pensando ogni giorno a cosa succederà, agli ammalati,ai giovani che non trovano lavoro; un giorno di lentezza va bene ma poi?
Via di corsa!
Ma un insegnamento rimarrà: quando ci prenderà l'affanno e le cose riprendono a turbinarci intorno diciamoci: Calma, stai tranquilla, fermati un momento. Il mondo va avanti anche senza il tuo prezioso contributo e normalmente sa sbagliare da solo.
I 14 comandalenti
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
... e i 7 comandalenti in cucina
1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano
sabato 10 marzo 2012
FAI BEI SOGNI
Questo e' il titolo dell'ultimo libro di Massimo Gramellini.
Quando ne ho sentito parlare da lui stesso alla trasmissione Che tempo che fa ne sono stata molto incuriosita e l'ho comprato subito.
Ho finito di leggerlo in due sere; è un libro molto particolare, se vogliamo è la sua autobiografia da quando, a nove anni, ha perso la mamma.
Rimasto solo con il padre con cui non aveva molta confidenza, ha cercato di sapere qualcosa sulla morte così improvvisa della mamma, la notte di capodanno, ma nessuno gli ha mai rivelato nulla.
La sua adolescenza e la sua giovinezza sono state rovinate psicologicamente da questo trauma, addirittura raccontava ai compagni e poi ai colleghi che sua madre lavorava all'estero, in America.
Non ha mai accettato il silenzio, le domande al padre ottenevano solo rivelazioni palesemente non vere.
Solo l'anno scorso, a seguito della pubblicazione del suo precedente libro è successa una cosa quasi miracolosa e certamente scioccante: la verità è venuta a galla dopo quarant'anni!
Forse nessun miglior cieco di chi non vuol vedere e nessun miglior sordo di chi non vuol sentire!
lunedì 5 marzo 2012
domenica 4 marzo 2012
A SPASSO CON LAPO
Sotto i portici di Via Roma e di Piazza Carlo Felice "Il libro ritrovato" mostra di libri antichi e moderni, vecchie cartoline, manifesti di tutti i tipi, libri d'arte, francobolli, medaglie, quadri antichi e moderni, insomma tutto quello che può far felice una come me che ama i libri, adora frugare tra le bancarelle e guardare con attenzione ogni cosa.
Il povero Lapo non era granchè felice perchè ogni volta che mi fermavo lui si nascondeva sotto le bancarelle!
C'era una folla incredibile , non si riusciva nemmeno ad avvicinarsi ai libri.
Non parliamo poi dell'altra manifestazione che si svolgeva in Piazza Vittorio: la mostra dell'antiquariato sotto i portici,; in mezzo alla piazza c'era anche Cioccola TO' , le bancarelle con tutte le specialità di cioccolato!!
Una folla strabocchevole ha invaso i portici e le bancarelle erano addirittura sommerse!
Come sempre tante cose belle e meno belle da vedere, ma tutte per me interessanti.
Io a volte prendo delle idee che poi mi serviranno per costruire qualcosa e anche stavolta ho visto una cornice di legno molto particolare e ho deciso che la farò costruire dal mio nipotino Andrea, il mio falegname di fiducia!
A lui piace tantissimo lavorare il legno e mi ha già costruito la casetta per gli uccellini e una piccola bellissima lampada!!
Lapo è arrivato a casa stanco morto e si è disteso come un tappetino per terra e si è addormentato.
Poverino, l'ho fatto camminare tantissimo ma anche io ero stanchissima e sono crollata , non sul pavimento, ma sulla poltrona...
sabato 3 marzo 2012
IL BAMBINO INDACO
Tra ieri e oggi ho finito di leggere due libri.
Uno l'ho addirittura comprato nel pomeriggio e l'ho finito questa sera! E' un libro Einaudi intitolato "Il bambino indaco" di Marco Franzosi.
Ne avevo sentito parlare dall'autore in una intervista a Fahrenait e mi aveva colpito il titolo. Cos'è un bambino indaco? Un bambino indaco è un bambino che si presume destinato a ottenere grandi cose nella vita, un essere speciale che irradia intorno a sè una luce misteriosa e che può anche cambiare l'animo delle persone.
Questo è quello che una giovane madre in attesa crede di aspettare; influenzata dalle parole di una santona a cui si rivolge.. Lei è vegetariana prima e poi addirittura vegana, è terrorizzata dall'inquinamento, dai microbi, vive in modo drammatico la gravidanza, ha paura di mangiare , vive di cetrioli, fettine di carota e qualche craker.
Il marito, che ha conosciuto una donna diversa, anche se strana, che si circondava di candele accese ,beveva tisane depurative a tutte le ore, ma che comunque era bella e dolce, comincia a preoccuparsi. ma non sa cosa fare.
Quando nasce un bambino la situazione si aggrava: La donna non lo nutre, il bambino urla tutta la notte ma lei dice che non è per la fame. Continua i suoi esercizi di meditazione senza preoccuparsene e al marito che tenta di aiutarla oppone un rifiuto totale.
Non può che finire male naturalmente.
Il finale ti lascia triste e perplesso; ma possono succedere cose così? Pare di sì.
(p.s. scritto da Paola: mamma, ho trovato un'altra bella recensione su questo blog...)
sabato 25 febbraio 2012
HOMO SAPIENS SAPIENS
Invitata da una cara amica, sono appena tornata dall'aver ascoltato una conferenza di un esimio professore dell'Università di Bologna dal titolo " Paleontologia genetica e antropologia teologica" organizzata dall'Università teologica di Torino.
Titolo che mi ha messo un pò in ansia, che sarà mai la paleontologia genetica? Forse avrei dovuto cercare prima su Internet ?
Comunque mi sono disposta ad ascoltare con attenzione e , in effetti, il professore con l'aiuto di schede e filmati ha parlato con parole chiare della evoluzione dell'uomo sulla terra, partendo da quattro milioni di anni fa in cui comparvero le prime forme di vita sotto forma di batteri fino ad arrivare a due milioni di anni fa in cui compare l'Homo Habilis.
Astrolopiteco Homo abilis Homo erectus Homo sapiens arcaico Homo sapiens sapiens!! Questa è la catena che ci porta fino ai nostri giorni.
La prova evidente della presenza dell'uomo in senso filosofico, cioè come persona in grado di pensare,
ci è data dalla presenza dei segni della cultura,degli strumenti per il lavoro, per la guerra.
La fabbricazione di questi strumenti è il segno dell'intelligenza dell'uomo.
EVOLUZIONE è una serie di eventi che portano alla formazione degli esseri viventi.
CREAZIONE è un concetto filosofico che indica la radicale dipendenza da un Dio creatore.
Alcune frasi e citazioni mi hanno colpito:
Non è necessario pensare ad interventi diretti del Creatore nei fenomeni della natura.
Il mondo creato non è perfetto ma in divenire.
Dio non fa le cose ma fa in modo che si facciano. Tehillard de Chardin
Noi siamo fatti della stessa stoffa dell'universo.
L'uomo può essere considerato la freccia dell'evoluzione.
L'uomo, l'unico essere che è in grado di pensare sè stesso e di farsi coscienza e voce del Creato
Con l'uomo si innesta nell'evoluzione cosmica e biologica il pensiero, la coscienza che fa assumere un valore nuovo a tutta la creazione.
La centralità dell'uomo nell'universo è data dalla sua coscienza.
Quando sono incomiciate le domande dei presenti, lì mi sono sentita fuori posto e come essere umano e donna pensante mi sono sentita alquanto ignorante, nel senso di chi ignora quasi tutto!
mercoledì 22 febbraio 2012
AH ! LE DONNE
La storia racconta di un visitatore inglese in viaggio in Nord Africa.
Prima della guerra le donne locali camminavano a una distanza considerevole dietro i propri mariti.
Dopo la guerra, l'uomo inglese tornò a visitare la stessa zona e si accorse, con sua grande sorpresa, che gli uomini camminavano dietro le loro mogli.
Subito si congratulò con il capo del villaggio, per i cambiamenti avvenuti e per l'evoluzione dello stato sociale delle donne.
"Sì" disse il capo "è davvero una cosa ottima: Ci sono ancora così tante zone di mine inesplose sparse per il nostro paese"
!!!!
Prima della guerra le donne locali camminavano a una distanza considerevole dietro i propri mariti.
Subito si congratulò con il capo del villaggio, per i cambiamenti avvenuti e per l'evoluzione dello stato sociale delle donne.
"Sì" disse il capo "è davvero una cosa ottima: Ci sono ancora così tante zone di mine inesplose sparse per il nostro paese"
!!!!
domenica 19 febbraio 2012
UN BELLISSIMO WEEK END
Venerdì a mezzogiorno sono arrivati i miei nipotini Andrea e Anna da Lucca con mamma e papà. Che gioia per me la loro visita , anche se breve!
Purtroppo la piccola Anna non stava bene, lei che non ha mai niente, ha scelto proprio questi tre giorni per avere la febbre, accidentaccio!
Non ha potuto partecipare a tutto quello che abbiamo fatto con Andrea: appena arrivati, nel pomeriggio visita al Museo Egizio; lui ha appena finito di studiare gli Egizi e quindi ha apprezzato molto tutto ciò che ha visto, a partire dalle mummie, dai papiri, alle grandi statue e con la sua piccola macchina fotografica senza flash , ha immortalato molte cose interessanti.
Sabato mattina giro al mercato che Andrea apprezza molto perchè c'è sempre qualcosa di interessante da vedere, questa volta un signore che tagliava il vetro, la ceramica con un attrezzo particolare!
Poi io sono partita con un'amica e
con mio genero per Villastellone dove c'è una piscina adatta al Watsu e ho fatto un'ora di assoluto relax immersa nell'acqua calda, con una musica rilassante e in assoluto silenzio. Gianluca è bravissimo e sorretta dalle sue mani ti puoi anche addormentare!!!
Domenica mattina con Andrea alla Pellerina ancora coperta di neve ; ci siamo portati il bob e abbiamo cercato qualche bella discesa e anch'io mi sono cimentata mentre lui mi riprendeva con la macchina fotografica! Tutto bene , il solo guaio, per me ovviamente,era tirarmi su ma lui mi ha aiutato. Poi dopo il pranzo già la partenza, due giorni sono volati via in un baleno: Alla prossima con i miei topini.
Purtroppo la piccola Anna non stava bene, lei che non ha mai niente, ha scelto proprio questi tre giorni per avere la febbre, accidentaccio!
Non ha potuto partecipare a tutto quello che abbiamo fatto con Andrea: appena arrivati, nel pomeriggio visita al Museo Egizio; lui ha appena finito di studiare gli Egizi e quindi ha apprezzato molto tutto ciò che ha visto, a partire dalle mummie, dai papiri, alle grandi statue e con la sua piccola macchina fotografica senza flash , ha immortalato molte cose interessanti.
Sabato mattina giro al mercato che Andrea apprezza molto perchè c'è sempre qualcosa di interessante da vedere, questa volta un signore che tagliava il vetro, la ceramica con un attrezzo particolare!
Poi io sono partita con un'amica e
con mio genero per Villastellone dove c'è una piscina adatta al Watsu e ho fatto un'ora di assoluto relax immersa nell'acqua calda, con una musica rilassante e in assoluto silenzio. Gianluca è bravissimo e sorretta dalle sue mani ti puoi anche addormentare!!!
Domenica mattina con Andrea alla Pellerina ancora coperta di neve ; ci siamo portati il bob e abbiamo cercato qualche bella discesa e anch'io mi sono cimentata mentre lui mi riprendeva con la macchina fotografica! Tutto bene , il solo guaio, per me ovviamente,era tirarmi su ma lui mi ha aiutato. Poi dopo il pranzo già la partenza, due giorni sono volati via in un baleno: Alla prossima con i miei topini.
giovedì 16 febbraio 2012
L'ESTATE ALLA FINE DEL SECOLO
In una libreria vicina a casa che ha un bellissimo nome "La gang del pensiero" sono andata a sentire lo scrittore FABIO GEDA che presentava il suo ultimo libro intitolato" L'estate alla fine del secolo"
Non l'avevo ancora letto e così l' ho comprato proponendomi di metterlo nella nostra piccola biblioteca. Lo scrittore me l'ha anche firmato con una bellissima calligrafia grandissima e svolazzante.
Arrivata a casa l' ho subito incominciato e non l'ho più lasciato.
Di solito faccio così con i libri che mi piacciono, me li porto dietro dappertutto in casa e fuori: ero sulla metro e dovevo scendere a Porta Nuova , non ho sentito l'annuncio e ho fatto altre due fermate prima di rendermene conto!! Significa che il libro mi è molto piaciuto.
Una storia di educazione alla rovescia, dove a imparare è un vecchio nonno e a insegnare è un nipote ragazzino.
L'estate che il ragazzo passerà con questo nonno di cui non conosceva neanche l'esistenza, l'estate del 1999, cambierà molte cose nella loro vita,insegnerà al vecchio a stare al mondo e al giovane ad ascoltare.
Il racconto della vita del nonno, un ebreo che ha avuto una vita dura e difficile e che per questo è diventato un tipo silenzioso, che sa stare immobile come pietra, sarà per il nipote un ricordo indelebile per tutta la vita.
UMORISMO NAPOLITANO
Sul pullman che viaggia in una via di Napoli sale il controllore.
Si rivolge ai tutti i presenti finchè arriva da un vecchio signore:
Biglietto per favore!
Il signore fruga nella tasca ed estrae il biglietto: eccolo!
Mi scusi signore ma questo biglietto è di ieri.
Ah, e lei solo oggi arriva ??
martedì 14 febbraio 2012
REMAKE UN RACCONTO DI TEMPESTA
Che meraviglia ascoltare una grande attrice che recita raccontandoci la sua vita e i suoi successi.
Ho visto l'altra sera Giulia Lazzarini in uno spettacolo intitolato "Remake - un racconto di tempesta" in cui lei rievocava la grande avventura della Tempesta di Shakesperare, messa in scena per l'Odeon di Parigi nei lontani anni 70, con la splendida regia di Giorgio Strehler e dove lei interpretava il folletto Ariel. Sul palcoscenico vuoto l'attrice attende una classe di ragazzi che partecipano ad uno stage con lei.
Ma una tempesta meteorologica scoppia improvvisa e i ragazzi non arrivano,
solo una ragazza riesce ad arrivare sul palcoscenico.
Si instaura allora tra le due, la grande attrice e la giovane allieva che sogna di interpretare l'opera di shakesperare, un dialogo quasi commosso , attraverso l'evocazione di una esperienza artistica indimenticabile non solo per lei ma per tutto il teatro italiano del secolo scorso.
Manca improvvisamente la luce e all'incerta fiamma di tante candele si fa strada il ricordo e tra filmati e musiche viene fuori il senso di una poetica e della sua importanza anche politica, in quegli anni difficili per l'Italia, tra le brigate rosse e la morte di Aldo Moro.
Se si studia il testo di Shakesperare ci si rende conto di quali riposti significati ha l'opera e come possa anche oggi essere un messaggio di civiltà.
Spettacolo bellissimo .
venerdì 10 febbraio 2012
Questo è per la mia mamma bibliotecaria
Entro in questo blog che ho costruito per la mia mamma, ho la password e aggiungo a volte delle immagini e dei video agli articoli che lei scrive.
Questa volta le regalo questo video, perchè lei è una grande appassionata di libri, legge tantissimo e gestisce con alcune signore una piccola ma ben fornita biblioteca di quartiere nei locali di una parrocchia.
Dedico a lei questo mondo magico notturno...Tra i libri.
sabato 4 febbraio 2012
CONCERTINO
Sapevate che si può far musica con qualsiasi cosa si abbia fra le mani? Certo, tutti abbiamo provato a battere con il cucchiaio su un bicchiere, a scuotere un barattolo di noccioline, a percuotere con due bastoncini una latta, ma certo non ne abbiamo tratto granchè di particolarmente musicale.
Ieri sera ho assistito invece, al Piccolo Regio ad un concerto particolarissimo:il quartetto di percussionisti Catùban, formato da alcuni professori del Gruppo da camera del Teatro Regio, ci hanno fatto sentire come qualsiasi cosa può essere il pretesto per suonare, divertirsi e creare.
Se trattata con arte e fantasia una bicicletta può essere estremamente melodiosa, una macchina da scrivere dar vita ad un concertino con vibrafono, xilofono e marimba divertentissimo.
Al ristorante da una fila di bottiglie sul tavolo, vengono tratti suoni incredibili, seguendo un copione musicale di Gustav Peter. Le seghe dei boscaioli leggermente sfregate che suonano come un violino.
E cosa dire della partita a carte dove quattro giocatori, soltanto con le mani, gettando le carte sul tavolo, improvvisano una partita musicale divertentissima?
In alcuni momenti sembrava di assistere alle comiche del cinema muto anche perchè i professori non parlano mai ma si fanno capire con i gesti e con i rumori degli strumenti, vestiti in modo molto "informale"
Bravissimi e molto simpatici.
sabato 28 gennaio 2012
QUI NON CI SONO BAMBINI
Questo è il titolo della mostra che ho visto stamattina presso il museo diffuso della resistenza , della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà.
Sono presentati i disegni che il piccolo Thomas Geve di 13 anni eseguì dopo due anni di permanenza nei campi di sterminio di Auschwitz e di Buchenwald.
Scampato alla prima selezione appena entrato nel campo perchè dimostrava più dei suoi anni e quindi poteva lavorare, non come gli altri bambini che venivano eliminati subito, visse due anni , dal 43 al 45 , una vita terribile di stenti e di sopraffazione, di umiliazioni e di privazioni di tutto, dal cibo alla dignità umana.
Non so come abbia fatto a resistere a quell'età!
Appena uscì dal campo decise di mettere sulla carta tutto quello che aveva vissuto per poterlo far vedere a suo padre (sua madre morì nello stesso campo): Non aveva mai disegnato prima e sul retro di piccoli foglietti delle SS ,formato cartolina , disegnò 79 piccoli e precisissimi quadretti in cui il campo di Auschwitz è descritto nei minimi particolari.
Gli omini piccoli piccoli in fila per il rancio, per la visita mensile per vedere se si doveva essere eliminati, le brande in cui si dormiva in cinque per letto, le punizioni corporali, il lavoro durissimo,le impiccagioni di chi sgarrava, come un monito per gli altri, insomma un resoconto vivo e palpitante di una esperienza tremenda per tutti ma soprattutto per un ragazzo di 13 anni!
Sono belli i disegni, precisi, con tante descrizioni delle cose che si vedono ; la sua osservazione del campo è fotografica , sono descritte le varie baracche, cosa contenevano, come era organizzata tutta questa incredibile e terribile operazione.
Non aveva mai disegnato prima e non ha mai più disegnato dopo.
venerdì 27 gennaio 2012
27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA
Oggi, giorno della memoria, ricorda il giorno in cui furono aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e si scoprirono gli orrori che erano stati perpetrati in quel campo e in molti altri.
Un'amica mi ha detto oggi: Ma perchè ricordare ancora? dobbiamo dimenticare e non pensarci più:
Non sono assolutamente d'accordo: bisogna che la memoria di quella tragedia quasi inimmaginabile, non tanto distante da noi nel tempo, venga invece rinnovata perchè resti nella nostra mente e nel nostro cuore.
C'è gente che addirittura vuole negare che sia avvenuta, il che mi sembra terribile, dato che ci sono milioni di testimonianze, fotografie, libri e
addirittura sopravvissuti che ci ricordano quei momenti.
Nel 2011 sono stata a Gerusalemme e ho visitato il Museo della Shoah: è stata una esperienza molto forte soprattutto quando abbiamo visitato il museo che ricorda i bambini morti nei campo..
Una grande sala in penombra con un cielo fitto fitto di stelline, ognuna ricorda un bambino, e una voce in sottofondo elenca i loro nomi,la loro età e la nazione di provenienza. centinaia, migliaia.più di un milione e mezzo.
Ti prende un groppo in gola pensando a quell'universale dolore e non trovi mai le parole giuste per descriverlo..
mercoledì 25 gennaio 2012
MOSTRA DI QUADRI
Ieri ero presente all'inaugurazione di una mostra di quadri che si svolgeva in una galleria di Torino in piazza Solferino.
Conoscevo uno dei pittori di persona ma assolutamente non le sue opere.
Erano in cinque artisti, quattro uomini e una donna, presenti con molte opere. Io amo molto la pittura, mi piace frequentare mostre e musei, la Gam è la preferita, ma anche Mertz , la Sandretto, mi piace l'arte contemporanea ma sono assolutamente incapace di esprimere giudizi che abbiano un valore artistico.
Il quadro deve piacermi subito, al primo sguardo, deve parlare al cuore e alla testa, il resto sono parole che non sempre capisco.
Ho letto la presentazione del pittore Italo Gilardi, ho saputo di lui tante notizie, sui suoi inizi, sulla sua carriera veramente grandiosa, sui suoi viaggi importantissimi che hanno influenzato la sua vita e le sue opere, e finalmente ieri le ho viste.
Il primo impatto è andato molto bene, soprattutto mi sono piaciuti i nudi, pieni di sensualità e poi i paesaggi con dei colori straordinari.
I suoi viaggi nel mondo trasportati sulla tela, molto belli.
Questa era una parte minuscola della sua opera ma conto di conoscerlo meglio.
Il confronto con gli altri pittori presenti è senza storia!
sabato 14 gennaio 2012
CHI MI SEGUE
Devo essere un uomo prudente,
un piccolo mi segue.
Non oso andare fuori strada,
per paura che lui faccia la stessa fine.
Non riesco a sfuggire al suo sguardo,
qualunque cosa mi veda fare, lui cerca di rifarla.
Uguale a me sta per diventare,
dice il piccolo che mi segue.
Pensa che io sia buono e giusto,
crede in ogni mia parola.
L'infimo in me non deve vedere,
il piccolo che mi segue.
Devo ricordare mentre attraverso
il sole delle estati e la neve degli inverni
che sto costruendo gli anni a venire
del piccolo che mi segue.
REGGIA DI VENARIA
Ieri sono andata al Castello di Venaria Reale a visitare la mostra LEONARDO - IL GENIO IL MITO.
Abbiamo avuto la fortuna di avere una guida molto in gamba, una ragazza preparatissima e che parlava e ci descriveva le cose con vera passione e competenza.
La mostra è straordinaria; già i locali dove è stata allestita sono grandiosi di per sè ed entrando presentano un colpo d'occhio incredibile.
La messa in scena è del premio Oscar Dante Ferretti e si vede!
La vista dei piccoli quadri del genio, anche l'autoritratto è piccolo, mi ha commosso fino alle lacrime, non so perchè.
Interessante il video di Piero Angela che con l'aiuto dei carabinieri del Ris ha cercato di ricostruire il volto di Leonardo giovane! Doveva essere un uomo bellissimo, anche il Vasari lo diceva: quasi biondo e con gli occhi chiari .
Anche l'arte moderna ha esplorato il mito di Leonardo, e quindi sono rappresentate opere di artisti famosi, a partire dall'Ultima Cena alla Gioconda di Andy Wharol.
E poi sono state ricostruite alcune invenzioni famosissime del genio, dal bozzetto per un enorme cavallo che voleva costruire per Ludovico il Moro a Milano , all'ala che doveva permettere all'uomo di volare.
Una mostra che conclude degnamente a Torino i festeggiamenti per i 150 dell'unità d'Italia.e che terminerà il 29 gennaio (salvo proroghe).
giovedì 12 gennaio 2012
G A M Galleria d'arte moderna
Sono andata a visitare la Mostra di James Brown intitolata Firmament. Una serie di dipinti di misure eccezionali, che rappresentano il cielo, i pianeti, le stelle, in chiave moderna. Mi sono piaciuti moltissimo, guardandoli da vicino rivelano un lavoro incredibile, milioni di piccoli punti uniti da linee in tutte le direzioni e poi cerchi colorati che indicano i pianeti.
Come si può spiegare un'opera d'arte moderna? E' difficile, ma la magia che ha esercitato su di me è stata forte.
Penso che tornerò a rivederla.
IL VECCHIO POZZO
Ieri sera ho finito di leggere un libro che mi ha regalato mia figlia per il compleanno:si intitola
', considerata la maggiore autrice ungherese del XX secolo.
Nata nel 1917 e morta nel 2007 ha scritto numerosi romanzi, drammi, raccolte di poesie.
In Italia i suoi romanzi sono stati tutti pubblicati da Einaudi ed io li ho letti tutti, a partire da La ballata di Iza, libro che ho adorato, poi La porta, Via Katalin,L'altra Eszter.
"Il vecchio pozzo" racconta la sua infanzia a Debrecen , un'infanzia povera di mezzi ma ricchissima di valori trasmessi da due genitori incantevoli;due scrittori mancati ma che non rimpiansero mai di non aver dedicato la vita all'arte ma seppero dare alla figlia un'infanzia magica.
Il racconto dei giochi che il papa e la mamma sapevano organizzare per lei, bimba spesso malaticcia, il teatrino in cui si mettevano in scena opere famose,le passeggiate per la città spiegando ogni cosa che vedevano con parole bellissime, tutto questo viene ricordato dall'autrice a distanza di tanto tempo con una lucidità e un affetto straordinario .
E così ci svela l'origine di un'esistenza artistica fuori del comune.
Veramente qui la famiglia ha lasciato un'impronta così importante, ha accompagnato la crescita della figlia in modo così attento, partecipe, pieno di amore e di comprensione, che non ci si può stupire del risultato.
Veramente può essere d'esempio per tutti i genitori.
', considerata la maggiore autrice ungherese del XX secolo.
Nata nel 1917 e morta nel 2007 ha scritto numerosi romanzi, drammi, raccolte di poesie.
In Italia i suoi romanzi sono stati tutti pubblicati da Einaudi ed io li ho letti tutti, a partire da La ballata di Iza, libro che ho adorato, poi La porta, Via Katalin,L'altra Eszter.
"Il vecchio pozzo" racconta la sua infanzia a Debrecen , un'infanzia povera di mezzi ma ricchissima di valori trasmessi da due genitori incantevoli;due scrittori mancati ma che non rimpiansero mai di non aver dedicato la vita all'arte ma seppero dare alla figlia un'infanzia magica.
Il racconto dei giochi che il papa e la mamma sapevano organizzare per lei, bimba spesso malaticcia, il teatrino in cui si mettevano in scena opere famose,le passeggiate per la città spiegando ogni cosa che vedevano con parole bellissime, tutto questo viene ricordato dall'autrice a distanza di tanto tempo con una lucidità e un affetto straordinario .
E così ci svela l'origine di un'esistenza artistica fuori del comune.
Veramente qui la famiglia ha lasciato un'impronta così importante, ha accompagnato la crescita della figlia in modo così attento, partecipe, pieno di amore e di comprensione, che non ci si può stupire del risultato.
Veramente può essere d'esempio per tutti i genitori.
venerdì 6 gennaio 2012
VIAGGIO IN TRAM PER LA CITTA'
Nei giorni scorsi ho fatto ,per la prima volta in vita mia, l'abbonamento ai trasporti. Mi sono finalmente decisa un pò perchè ho pensato che era proprio il caso di inquinare meno, di spendere meno e per avere l'opportunità di camminare di più e non essere sempre incollata al sedile della macchina.
Io devo dire, amo molto guidare la mia piccola Panda blu, mi trovo così bene , sono sicura (ho 51 anni di patente!) e andrei con lei in capo al mondo.
Però ho pensato proprio di risparmiare e, se non proprio indispensabile, usare i mezzi pubblici: soprattutto la Metro che è proprio davanti a casa mia e poi tutti gli altri tram.
E qui mi è venuta subito una curiosità: io non so niente delle linee tranviarie di Torino, tranne qualcuna, e quindi ho pensato di usarle per
farmi una idea dei loro percorsi. Oggi ho preso la linea 4 che attraversa tutta la città da est a ovest e che viene chiamata la metropolitana leggera.Il percorso è veramente molto lungo, il tram era strapieno soprattutto di stranieri. Ho sentito parlare tante lingue diverse: alcune cinesine piccole e carine parlavano a grande velocità e ridevano; molti neri, uomini e donne li ho sentito parlare in francese o nella loro lingua, erano sorridenti.
Poi c'erano rumeni , molto eleganti che parlavano nel loro incomprensibile idioma; insomma è stato veramente interessante conoscere un mondo così eterogeneo.
Quanti stranieri fanno ormai parte della nostra città!
Io, per parte mia, conosco equadoriane, marocchine, cubani e con tutti ho un rapporto molto bello di amicizia.
Il mondo è così vario e interessante! Ma guarda un pò cosa ho scoperto andando sul tram!
Mi ripropongo di ripetere l'esperienza
PERCHE' TANTA POVERTA'
r
Due uomini stavano parlando di fronte alla scalinata della chiesa dove poco prima avevano ascoltato la predica.
Uno dei due disse "Sai, a volte mi viene da chiedere a Dio come mai permetta l'esistenza di così tanta povertà, rabbia e ingiustizia.Sicuramente potrebbe fare qualcosa al riguardo" .
il secondo "Scusa, ma allora perchè non glielo chiedi?".
E il primo rispose "Perchè ho paura che Lui possa rivolgermi la stessa
domanda".
Noi siamo veramente molto inclini a incolpare i potenti, il governo, il genere umano, l'insensibilità di tutti, persino Dio, per la miseria che ci circonda
Guardiamo la pagliuzza e non vediamo la trave!!
giovedì 29 dicembre 2011
Socrate al mercato
Socrate,il filosofo greco,puntualmente ogni settimana non mancava di far visita al mercato.
Ritornava però sempre a mani vuote.
Così un giorno qualcuno gli chiese"Maestro, non vi abbiamo mai visto comprare qualcosa, perchè quindi vi ostinate a venire al mercato tutte le settimane?"
Egli rispose "Ogni settimana vado al mercato per vedere tutto ciò che c'è
di cui io posso fare a meno".
Molto attuale vero? Mi ricordo un episodio: a Milano ero con una cugina a spasso in Via della Spiga e guardavamo le bellissime vetrine dei maggiori stilisti e con occhi sgranati i prezzi.
Alla fine abbiamo scoperto di avere risparmiato almeno 10 milioni (di vecchie lire): non avevamo comprato niente!
Ritornava però sempre a mani vuote.
Così un giorno qualcuno gli chiese"Maestro, non vi abbiamo mai visto comprare qualcosa, perchè quindi vi ostinate a venire al mercato tutte le settimane?"
Egli rispose "Ogni settimana vado al mercato per vedere tutto ciò che c'è
di cui io posso fare a meno".
Molto attuale vero? Mi ricordo un episodio: a Milano ero con una cugina a spasso in Via della Spiga e guardavamo le bellissime vetrine dei maggiori stilisti e con occhi sgranati i prezzi.
Alla fine abbiamo scoperto di avere risparmiato almeno 10 milioni (di vecchie lire): non avevamo comprato niente!
NATALE 2011
Ieri sera sono tornata a casa dopo aver trascorso la settimana di Natale a Lucca dai miei nipotini.Ci siamo ritrovati tutti,le mie tre figlie i miei generi e i piccoli Andrea e Anna; è stato molto bello soprattutto vedere la gioia negli occhi sgranati davanti ai tanti pacchetti che Babbo Natale ha lasciato fuori dalla porta!
Nei giorni precedenti Andrea ed io abbiamo costruito un albero di Natale di legno proprio originale. Andrea ha avuto l'idea, lui è appassionato di falegnameria, e con gli scarti di forma triangolare dipinti di verde e ornati di catenelle dorate e palline abbiamo creato a costo zero e con grande soddisfazione un albero ecologico al massimo!
Poi abbiamo fatto un presepe altrettanto risparmioso, in una cassetta della verdura c'era la capanna con assicelle di bambù, pochi pastori e tutto intorno il muschio raccolto da noi nei prati vicino a casa.
Poi abbiamo aggiunto pigne, erbetta, pietrine bianche per la stradina, e addirittura abbiamo creato in legno tre re magi dipinti.
Insomma siamo stati molto soddisfatti, anche la piccola Anna ha aiutato molto, ha messo il suo tocco prezioso nel mettere le statuine e nel raccogliere il muschio .
Natale ci ha visti tutti in casa a gustare il buon pranzetto preparato da tutti , dopo aver naturalmente aperto i nostri rispettivi regali!
Grazie a tutti per questi preziosi momenti di gioia.
Sono sicura che anche il Nonno era con noi.
sabato 17 dicembre 2011
GRAZIE MILLE
Grazie mille al ladro che stamattina al mercato mi ha rubato il portafoglio!
Spero che il poco che c'era possa servirgli ma ne dubito; essere poveri non vuol dire quasi mai essere ladro.
In questi giorni di festa fa male essere derubati ma pazienza, non voglio più pensarci! Buon Natale a te...
AUGURI!
Vorrei fare a tutti gli amici tanti auguri un pò diversi da quelli che si sentono ogni giorno : Buon Natale, Buon Anno.
Vorrei essere vicina a tutti e augurare loro prima di ogni altra cosa di essere amati, di poter avere la fortuna immensa di avere vicino qualcuno che li ami, li coccoli, gli parli con amore e comprensione; io penso che sia l'augurio migliore.
In questi giorni di festa con tanti problemi , di tutti i tipi, che ci preoccupano e ci fanno disperare per il futuro dei nostri giovani, vorrei augurare ad ognuno di noi di riuscire, almeno per un giorno, a dimenticare le pene e ascoltare la voce dei bambini, a loro è dedicata la festa e loro sanno come consolarci e farci sentire importanti!
Auguro a tutte le Nonne di saper godere la felicità che ti danno due braccine intorno al collo , non c'è niente di meglio per dimenticare sè stesse e i guai!!
Auguro a Mamme e Papà tanta pazienza, sappiate che i giorni e gli anni passano in fretta e i vostri piccoli cresceranno e se ne andranno.
Ma se ora li amate e siete loro vicino lo ricorderanno per tutta la vita.
Lasciate che ricordino per sempre gli splendidi Natali passati con voi e con tutti quelli che li hanno amati.
In fin dei conti l'amore è la cosa più importante mi sembra, facciamolo vivere.
giovedì 15 dicembre 2011
SOLO PER OGGI
"Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto, vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,non criticherò nessuno e non pretenderò di migliorare nessuno tranne me stesso
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze senza pretendere che le circostanze si adattino a tutti i miei desideri.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo ma anche in questo.
Solo per oggi non avrò timori, in modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nella bontà.
SOLO PER OGGI!!!
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita"
PAPA GIOVANNI XXIII
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto, vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,non criticherò nessuno e non pretenderò di migliorare nessuno tranne me stesso
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze senza pretendere che le circostanze si adattino a tutti i miei desideri.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo ma anche in questo.
Solo per oggi non avrò timori, in modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nella bontà.
SOLO PER OGGI!!!
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita"
PAPA GIOVANNI XXIII
lunedì 12 dicembre 2011
PREGHIERA DELL'ANZIANO
Signore, gli anni passano.
Aiutami a non sentirmi in dovere di dire sempre qualcosa
su ogni argomento e in qualsiasi occasione.
Evitami il desiderio ardente di intromettermi negli affari altrui.
Fà che il mio conversare non diventi penoso
e l'aiuto che dò agli altri non diventi imposizione.
Concedimi di saper evitare nei discorsi
dettagli senza fine, ma di arrivare presto all'essenziale.
Aiutami a sopportare le mie pene con pazienza cristiana,
vincendo il desiderio sempre più forte di esternarle.
Dammi più umiltà e meno presunzione
quando i miei ricordi si scontrano con quelli degli altri.
Insegnami a comprendere la lezione fondamentale della vita:
anche io posso trovarmi in errore.
Conserva ragionevolmente dolci le mie maniere
per non diventare una persona arcigna e acida.
Donami la gioia di scoprire cose belle in luoghi impensati
e talenti preziosi in persone inattese
DITE
"Dite
è faticoso frequentare i Bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello,abbassarsi, inclinarsi,curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli."
Janusz Korczak
domenica 11 dicembre 2011
Mercatini di Natale 2
Sono tornata ieri sera dopo tre giorni trascorsi girando per mercatini natalizi in Italia e in Austria.
Che bello, sono ancora entusiasta! Prima tappa: Bressanone; dove abbiamo fatto tappa in un delizioso albergo, accolti con gentilezza e dove abbiamo mangiato buonissime specialità locali.
Il paese di Bressanone è molto bello , con deliziose case , una piazza piena di piccole casette piene di accessori per l'albero, per il presepe insieme all'artigianato locale, con sculture di legno , di lana , coroncine di foglie di abete e frutti , tutto a prezzi decisamente abbordabili.
Ma era l'atmosfera a essere fantastica, una marea di gente, musiche natalizie , profumi di vin brulè, di crauti e di wurstel. Qui abbiamo anche visto una spruzzatina di neve, ed era un bellissimo spettacolo.
Venerdì partenza per Innsbruck; il cui centro storico è davvero particolare. Questa città è stata per molto tempo più importante di Vienna e infatti qui soggiornava Francesco Giuseppe con l'imperatrice Elisabetta, Sissi; Si sono costruiti bellissimi palazzi, tra cui il palazzo su cui si trova il tetto d'oro,un balconcino ricoperto di lamine d'oro !! Ore le lamine sono in rame ma il balcone è ancora simbolo della città.
Anche qui luminarie, alberi rivestiti di colori e di luci, profumi e folla incredibile. Visita al bellissimo Duomo dove ho visto una Madonna con Bambino di Luca Cranach.
Carrozze con i cavalli portano i turisti in giro per le stradine affollate
per la gioia dei bambini.
Abbiamo visitato la Hofkirche, la chiesa costruita da Massimiliano I per inserirvi la sua tomba, enorme , circondata da 28 enormi statue di oltre due metri, con splendide armature che rappresentano personaggi importanti dell'epoca.
Purtroppo Massimiliano fu decapitato dai suoi sudditi che lo incolpavano di aver sperperato enormi ricchezze, e la sua splendida tomba rimase vuota!
Nel pomeriggio a Wattens per visitare il Museo Swarovski. Che vista straordinaria,gia all'ingresso ti colpisce un viale luminoso con altissime lame di luce, alberi interamente rivestiti d'oro e d'argento.
Dentro il museo è fantastico, merita vederlo:
ci sono opere d'arte di molti grandi artisti che hanno giocato con la luce incantevole del cristallo!
Sabato partenza per Bolzano, anche qui l'atmosfera natalizia ci ha accolti
con una miriade di piccole capanne ricolme di ogni ben di Dio. La cittadine stessa è bella, con un Duomo dal tetto di lamine verdi e nere e piccole vie con vetrine luccicanti: a volte sembra di vivere un sogno! l'unico neo è la folla incredibile che quasi non ti lascia camminare e alla fine della giornata non vedi l'ora di sederti e appartarti un pò .
martedì 6 dicembre 2011
Mercatini di Natale
Ieri sono andata con due amiche a Montreux per vedere il mercatino di Natale.
Era una gita organizzata, eravamo in molti, abbiamo riempito due grandi pulmann.
Durante il viaggio il nostro accompagnatore ci ha raccontato la storia delle zone che attraversavamo: Gran San Bernardo, Svizzera partendo dalle invasioni barbariche, i Longobardi, i Romani, Napoleone, insomma un excursus incredibile che dopo un pò a qualcuno è parso soporifero, ad altri noioso, ad altri irritante ma, nonostante tutto non siamo riusciti a farlo tacere!
Abbiamo dovuto fare la coda alla dogana, c'erano almeno venti pulmann prima di noi...
La Svizzera fa storia a sè! Non fa parte della zona euro e per entrare bisogna essere controllati.
Arrivati alla meta purtroppo il tempo era grigio e piovoso, il bellissimo lago era molto mosso e i gabbiani volavano bassi con strida acute. Le bancarelle erano sistemate lungo la passeggiata in riva al lago, numerosissime, con tanti oggetti di artigianato e piccole cose per l'albero e il presepe: dopo un primo sguardo attento, i prezzi sono scritti in franchi svizzeri, ci siamo accorti che i prezzi erano veramente alti! Non c'era pallina che costasse meno di dieci o quindici euro...
Gli italiani erano tantissimi e ho sentito i loro commenti, nessuno ha comprato nulla.
Siamo andati a mangiare in un piccolo chalet al calduccio, una tazzona di zuppa dieci euro, una bottiglietta da un quarto d'acqua QUATTRO EURO.
EVVIVA LA SVIZZERA!
Era una gita organizzata, eravamo in molti, abbiamo riempito due grandi pulmann.
Durante il viaggio il nostro accompagnatore ci ha raccontato la storia delle zone che attraversavamo: Gran San Bernardo, Svizzera partendo dalle invasioni barbariche, i Longobardi, i Romani, Napoleone, insomma un excursus incredibile che dopo un pò a qualcuno è parso soporifero, ad altri noioso, ad altri irritante ma, nonostante tutto non siamo riusciti a farlo tacere!
Abbiamo dovuto fare la coda alla dogana, c'erano almeno venti pulmann prima di noi...
La Svizzera fa storia a sè! Non fa parte della zona euro e per entrare bisogna essere controllati.
Arrivati alla meta purtroppo il tempo era grigio e piovoso, il bellissimo lago era molto mosso e i gabbiani volavano bassi con strida acute. Le bancarelle erano sistemate lungo la passeggiata in riva al lago, numerosissime, con tanti oggetti di artigianato e piccole cose per l'albero e il presepe: dopo un primo sguardo attento, i prezzi sono scritti in franchi svizzeri, ci siamo accorti che i prezzi erano veramente alti! Non c'era pallina che costasse meno di dieci o quindici euro...
Gli italiani erano tantissimi e ho sentito i loro commenti, nessuno ha comprato nulla.
Siamo andati a mangiare in un piccolo chalet al calduccio, una tazzona di zuppa dieci euro, una bottiglietta da un quarto d'acqua QUATTRO EURO.
EVVIVA LA SVIZZERA!
sabato 3 dicembre 2011
Altra risata
Una signora incinta va dal medico per un controllo; mentre il medico la visita lei racconta che per il figlio vuole una educazione molto precoce , che amerebbe avere un figlio gentile e tranquillo ,educato, non importa se maschio o femmina.
Il medico , finita la visita, le dice "Signora lei avrà due gemelli!!"
"Oh mio Dio, come farò, avevo già progettato tutto quello che dovevo insegnare ad un solo figlio, e ora?"
"Signora non si preoccupi, già da adesso lei parli loro con voce dolce, accarezzi il pancione e dica loro quello che desidera e che spera per loro."
"Grazie dottore" dice la signora e se ne va.
Dopo qualche mese giunge il momento del parto; in sala parto mamma pronta, papà emozionatissimo, medici sul chi va là, ma non succede nulla.
Passano le ore, il padre chiede al medico: "Ma dottore che succede?"
Il medico, dopo un'ultima ecografia, dice:" Signore, sua moglie li ha istruiti molto bene, uno sta facendo segno all'altro: Passa prima tu! No assolutamente devi passare prima tu!
Non so come sbloccare la situazione!!!!!!!!!"
Il medico , finita la visita, le dice "Signora lei avrà due gemelli!!"
"Oh mio Dio, come farò, avevo già progettato tutto quello che dovevo insegnare ad un solo figlio, e ora?"
"Signora non si preoccupi, già da adesso lei parli loro con voce dolce, accarezzi il pancione e dica loro quello che desidera e che spera per loro."
"Grazie dottore" dice la signora e se ne va.
Dopo qualche mese giunge il momento del parto; in sala parto mamma pronta, papà emozionatissimo, medici sul chi va là, ma non succede nulla.
Passano le ore, il padre chiede al medico: "Ma dottore che succede?"
Il medico, dopo un'ultima ecografia, dice:" Signore, sua moglie li ha istruiti molto bene, uno sta facendo segno all'altro: Passa prima tu! No assolutamente devi passare prima tu!
Non so come sbloccare la situazione!!!!!!!!!"
domenica 27 novembre 2011
Così è la vita
Ieri un'amica , per il mio compleanno mi ha regalato il libro di Concita de Gregorio intitolato "Così è la vita".
Ne avevo sentito parlare, volevo ascoltare l'autrice che lo presentava al circolo dei lettori ma la folla era tanta che non avevo potuto entrare! Mi era molto dispiaciuto perchè l'autrice è una donna molto bella e simpatica e intelligente.
Ho già letto altri suoi libri e tutti mi sono piaciuti. Ero curiosa di leggere questo perchè l'argomento mi sembrava difficile ,cioè la morte e i bambini, il sottotitolo è l'arte di dirsi addio.
Stasera l'ho già finito! Direi che non è affatto triste , come pensavo, ma tenero e dolce.
Tanti capitoli e in ognuno una storia, un episodio , il racconto di funerali di amici, persone care, personaggi pubblici dove l'autrice racconta di avere vissuto momenti magici di conoscenza , di amicizia profonda, di ricordo indelebile della persona , dei suoi gesti, delle sue manie, mai di tristezza.
La morte nel nostro tempo è vista come uno spauracchio spaventoso e non come conseguenza inevitabile di ogni vita. Non se ne parla mai e soprattutto i bambini vengono tenuti lontano dalla morte vera dei propri cari.
Si dice loro che la nonna o il nonno , la mamma o il papà sono andati lontano per un lungo viaggio o in cielo sopra una stella e forse il bambino si sentirà abbandonato per tutta la vita.
Forse si dovrebbe parlare semplicemente della morte che fa parte di tutte le vite.
La morte viene quando il nostro compito nella vita è finito, a qualunque età: Come si farebbe altrimenti a spiegare la morte di un bambino?
Sono domande e risposte difficili ma il libro è bello, con tanti episodi toccanti e alla fine ti lascia un senso di serenità e di accettazione.
La fascetta del libro recita "So tutto su come si sono estinti i dinosauri, posso sapere come è morto il nonno?"
Ne avevo sentito parlare, volevo ascoltare l'autrice che lo presentava al circolo dei lettori ma la folla era tanta che non avevo potuto entrare! Mi era molto dispiaciuto perchè l'autrice è una donna molto bella e simpatica e intelligente.
Ho già letto altri suoi libri e tutti mi sono piaciuti. Ero curiosa di leggere questo perchè l'argomento mi sembrava difficile ,cioè la morte e i bambini, il sottotitolo è l'arte di dirsi addio.
Stasera l'ho già finito! Direi che non è affatto triste , come pensavo, ma tenero e dolce.
Tanti capitoli e in ognuno una storia, un episodio , il racconto di funerali di amici, persone care, personaggi pubblici dove l'autrice racconta di avere vissuto momenti magici di conoscenza , di amicizia profonda, di ricordo indelebile della persona , dei suoi gesti, delle sue manie, mai di tristezza.
La morte nel nostro tempo è vista come uno spauracchio spaventoso e non come conseguenza inevitabile di ogni vita. Non se ne parla mai e soprattutto i bambini vengono tenuti lontano dalla morte vera dei propri cari.
Si dice loro che la nonna o il nonno , la mamma o il papà sono andati lontano per un lungo viaggio o in cielo sopra una stella e forse il bambino si sentirà abbandonato per tutta la vita.
Forse si dovrebbe parlare semplicemente della morte che fa parte di tutte le vite.
La morte viene quando il nostro compito nella vita è finito, a qualunque età: Come si farebbe altrimenti a spiegare la morte di un bambino?
Sono domande e risposte difficili ma il libro è bello, con tanti episodi toccanti e alla fine ti lascia un senso di serenità e di accettazione.
La fascetta del libro recita "So tutto su come si sono estinti i dinosauri, posso sapere come è morto il nonno?"
venerdì 18 novembre 2011
Ridiamo un pò ??
Un giorno uno dice : "Come mi piacerebbe sapere se nell'aldilà ci saranno campi di calcio! Il pensiero dell'eternità senza partite mi scombussola!"
L'amico gli dice " senti, conosco una medium che sa tutto sull'aldilà, vai a consultarla" .
L'uomo va e pone la domanda alla medium che risponde "Lei mi fa una domanda molto difficile, farò il possibile per saperlo, torni domani"
L'uomo torna e la medium gli dice: "Bene, ho due risposte , una bella e una brutta".
L'uomo "Mi dia subito quella bella, " Ci sono i campi di calcio e grandi e tutti i giorni vi si svolgono partite animatissime !
"E l'altra?
"Lei è prenotato per domattina alle 10,30!!!!"
AH!AH!AH!
martedì 15 novembre 2011
Circolo dei lettori
Ieri pomeriggio sono andata a sentire, al circolo dei lettori la presentazione del libro di Francesco Antonioli intitolato "Un eremo è il cuore del mondo"
Partecipavano all'incontro un monaco dell'eremo di Camaldoli ,una monaca induista, un giornalista che ha presentato, e Luciano Violante, giurista.
L'autore ha visitato tredici eremi di cui dieci cristiani e tre di altre religioni.
Le testimonianze sono vere e ricostruiscono la storia di ognuno e le motivazioni che li hanno portati a questa scelta estrema.
L'affascinante tema è il silenzio: c'è ovviamente la fuga dal mondo ma c'è anche altro.
Non è, come si dice, un ritorno a Dio ma un desiderio di vivere sulla terra come persone desiderose di Dio.
Un silenzio abitato da Dio.
Nei monasteri molti giovani vanno e ascoltano la Parola di Dio e quando mediti nel silenzio diventi tu la Parola. L'esempio è preso dal Vangelo nel racconto di Marta e Maria quando Gesù dice a Marta: "Marta ,Marta, tu ti affanni e ti preoccupi di troppe cose. Una sola cosa è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore e nessuno gliela porterà via."
(Chissà se poi Maria avrà aiutato a sparecchiare per permettere anche a Marta di ascoltare Gesù!!)
Partecipavano all'incontro un monaco dell'eremo di Camaldoli ,una monaca induista, un giornalista che ha presentato, e Luciano Violante, giurista.
L'autore ha visitato tredici eremi di cui dieci cristiani e tre di altre religioni.
Le testimonianze sono vere e ricostruiscono la storia di ognuno e le motivazioni che li hanno portati a questa scelta estrema.
L'affascinante tema è il silenzio: c'è ovviamente la fuga dal mondo ma c'è anche altro.
Non è, come si dice, un ritorno a Dio ma un desiderio di vivere sulla terra come persone desiderose di Dio.
Un silenzio abitato da Dio.
Nei monasteri molti giovani vanno e ascoltano la Parola di Dio e quando mediti nel silenzio diventi tu la Parola. L'esempio è preso dal Vangelo nel racconto di Marta e Maria quando Gesù dice a Marta: "Marta ,Marta, tu ti affanni e ti preoccupi di troppe cose. Una sola cosa è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore e nessuno gliela porterà via."
(Chissà se poi Maria avrà aiutato a sparecchiare per permettere anche a Marta di ascoltare Gesù!!)
sabato 12 novembre 2011
Circolo dei lettori
Vedevamo entrare gente e abbiamo chiesto come mai, ci è stato detto che erano prenotati e quindi abbiamo dovuto abbandonare la postazione, con mio grande dispiacere!!
La sera prima invece ho avuto più fortuna, sono andata a sentire un attore , Vincenzo Pirrotta, che recitava
DON GIOVANNI, rielaborato da Alessandro Baricco.
Baricco, in video, ci ha spiegato il suo intento: rielaborare alcuni romanzi famosi del passato in forma più adatta ai bambini di oggi.
E' già uscito I PROMESSI SPOSI che davvero è un libro difficile da leggere per un bambino ma che pare si sia rivelata una storia bellissima e molto godibile.
L'attore è stato molto bravo, penso che se ci fosse stato il mio nipotino di dieci anni lo avrebbe ascoltato con grande piacere e attenzione.
Penso che sia giusta questa intuizione: ho comprato per i nipotini libri della mia infanzia ma ho visto che sono per loro difficili e noiosi; addirittura ho provato a leggere e far leggere SALGARI che mio marito nella sua adolescenza ha divorato, ma Andrea ha detto: Nonna è troppo pieno di violenza non mi piace!!
Ho pensato a "Senza famiglia" "In famiglia" "Incompreso" "Cuore" "Piccole donne" libri della mia infanzia ma
quanta tristezza, che drammi famigliari!!
Ricordo ancora benissimo dopo più di sessant'anni la scena di Senza famiglia in cui il bambino viene venduto
al girovago e da lontano vede Mamma Verdurin e non può nemmeno salutarla!! Mi viene ancora da piangere adesso!!!
giovedì 3 novembre 2011
Circolo dei Lettori
Il prof. è primario emerito di pediatria e neonatologia dell'Ospedale Mauriziano e docente di Clinica pediatrica dell'Università di Torino.
Il Professore ha pubblicato un libro dal titolo emblematico "I bambini crescono ...nonostante gli adulti" !
Era presente come presentatrice e anche come mamma la scrittrice Elena Loewenthal e altre due signore, una anche in qualità di nonna.
Il prof. di età avanzata ha però idee abbastanza rivoluzionarie e ci dice di essere in linea di principio contrario a tutti gli specialisti che si occupano di bambini, sono abbastanza pericolosi!! Lui insiste che il bambino va assolutamente ascoltato e capito perchè fin dal primo giorno dalla nascita lui ci parla e ci dice quali cose desidera: da piccoli movimenti, dal modo in cui piange, da come si muove ci fa capire di essere già un individuo con precisa volontà, che va assecondato.
I bambini di oggi al 95% sono sani, il professore però sostiene che le "saluti" sono molte: la salute fisica, mentale, del gioco, dell'apprendimento, della capacità di relazionarsi, e altre ancora che abbracciano tutta la vita.
I genitori certo devono dare delle regole ma i bambini devono essere coinvolti, altrimenti le regole soddisfano sì l'ego degli adulti ma non servono a niente.
Il prof: parla dell'adozione ed è assolutamente contrario a quello che dicono tanti psicologi, che cioè bisogna dire al bambino, verso i tre anni, la verità sulla sua nascita.
Lui dice che il bambino a quell'età vive nella serenità e nell'amore dei genitori e una simile rivelazione è un trauma terribile. Bisognerebbe posticiparlo ad un'età più matura dove le spiegazioni possono essere più comprensibili dal bambino.
Quante idee diverse da quelle che ho sempre sentito enunciare!
Per finire dedica due paginette alle nonne: poverette: sono vecchie, lontane anni luce dai loro nipotini, e qualunque cosa facciano sbagliano sempre!!
Non ho capito bene come potremmo sparire dalla faccia della terra; per ora mi accontento di amare i miei nipotini e so di essere amata da loro.
Come è difficile fare i genitori, con i tempi che corrono si sentono impreparati , come lo siamo stati noi e i nostri genitori prima di noi e quindi coraggio!
E' sempre stato così e continuerà ad esserlo.
martedì 1 novembre 2011
WATSU
Chi sa cosa è il watsu? Forse non molti lo sanno. E' un tipo di ginnastica, di massaggio Shiatsu ma in acqua! Water= acqua e shiatsu. Io non sapevo cosa fosse nè come si svolgesse ma ne ho sentito parlare per la prima volta da mio genero che da circa due anni ha preso il brevetto per diventare istruttore di watsu.
E quindi ieri , approfittando della sua venuta in città, l'ho detto a qualche amica e abbiamo deciso di provare. Purtroppo in Torino non ci sono piscine adatte: devono essere profonde non più di un metro e venti, e soprattutto essere calde, circa 36 gradi.
Siamo andate a Villastellone, dove esiste una piscina del genere, in un posticino delizioso, e siamo scese in acqua. Il trattamento dura circa tre quarti d'ora per persona; ci siamo immerse dolcemente in acqua e, sostenute con leggerezza dall'istruttore, abbiamo compiuto movimenti morbidi ed elastici che in terra sicuramente non sapremmo ripetere! Si viene massaggiate dolcemente e soprattutto coccolate, in assoluto silenzio e ad occhi chiusi!!
Che bello, sembra di non avere peso e di poter compiere tutte le evoluzioni che vogliamo.
Certo non bisogna aver paura dell'acqua, ci si potrebbe irrigidire, ma chi non ha questa paura si lascia andare senza timore perchè ha fiducia nell'istruttore e sa di essere sorretta con sicurezza.
Mi è piaciuto molto e spero di poterlo ripetere. Si può fare anche con i bimbi, con le mamme in attesa,con chi ha dolori vari.
Spero che il Watsu prenda piede anche in Italia e si possa trovare la piscina adatta. più vicina a noi.
Associazione AIWABA
Un articolo sul watsu che parla di mio genero Gianluca
E quindi ieri , approfittando della sua venuta in città, l'ho detto a qualche amica e abbiamo deciso di provare. Purtroppo in Torino non ci sono piscine adatte: devono essere profonde non più di un metro e venti, e soprattutto essere calde, circa 36 gradi.
Che bello, sembra di non avere peso e di poter compiere tutte le evoluzioni che vogliamo.
Certo non bisogna aver paura dell'acqua, ci si potrebbe irrigidire, ma chi non ha questa paura si lascia andare senza timore perchè ha fiducia nell'istruttore e sa di essere sorretta con sicurezza.
Mi è piaciuto molto e spero di poterlo ripetere. Si può fare anche con i bimbi, con le mamme in attesa,con chi ha dolori vari.
Spero che il Watsu prenda piede anche in Italia e si possa trovare la piscina adatta. più vicina a noi.
Associazione AIWABA
Un articolo sul watsu che parla di mio genero Gianluca
venerdì 28 ottobre 2011
POLITICA (O NO?)
Ho sentito che la proposta portata da Berlusconi al Consiglio Europeo per aiutare l'Italia a uscire da questa terribile crisi economica ha, tra le altre, l'idea di agevolare le imprese che vogliono licenziare i dipendenti.
Ho capito bene o sono diventata scema? Per aiutare i giovani a trovare lavoro, per poter vivere il loro futuro con più tranquillità, si autorizza l'impresa a licenziare di più!!??
Ma non lo stanno già facendo alla grande? Personalmente conosco persone che sono state licenziate perché la ditta in cui lavoravano ha chiuso; tutti i giorni si vedono lavoratori che scioperano per difendere il loro posto. Gente che da mesi vive l'incubo del licenziamento!
Forse perchè licenziando l'operaio non gli si pagherà più la cassa integrazione? E' questo il vero motivo? Ecco perchè la Confindustria è contenta della proposta!!
Mah! mi sento piccola piccola in balia di cose più grandi di me e incomprensibili.
E mi dico "ma quel diavolo di Berlusca riesce sempre a farla franca" e ride sotto i baffi (anche se non li ha)
pensando di averci un'altra volta preso per....
martedì 25 ottobre 2011
Gli occhi di Lapo
Il mio nipotino peloso si chiama Lapo, è un barboncino nero di circa otto anni. Lo ricordo quando è arrivato in casa di mia figlia, piccolo piccolo, tutto nero e ricciolino, simpatico e vivacissimo.
Ha subito attirato la simpatia di tutti, i miei nipotini lo adorano e lui contraccambia il nostro amore con generosità.
Quando era ancora piccolo è andato a scuola ed è per questo che è un cagnolino molto ubbidiente, che non abbaia, che si siede se gli dici, Sit, che si ferma ai semafori rossi, si sdraia quando glielo chiedi, insomma è più ubbidiente di una bambino!!!!!
Lapo ha già conosciuto una bella barboncina bianca che si chiama Stella ed ha avuto quattro splendidi cuccioli, tre tutti neri e uno marroncino,
Adesso però Lapo sta passando un brutto momento e noi tutti siamo molto tristi, sta perdendo la vista!
Quante corse ha fatto con tutti noi, quante rincorse alla pallina nei giardini, quanti giochi con i suoi amici...
Caro Lapetto, ti voglio molto bene, mi hai fatto tanta compagnia, abbiamo fatto insieme lunghe camminate, solo tu sei riuscito a far camminare a lungo la nonna un po' pigrona.
Ti faccio tanti auguri e spero proprio che tu ed io cammineremo ancora insieme per tanto tempo!
Nonna
Ha subito attirato la simpatia di tutti, i miei nipotini lo adorano e lui contraccambia il nostro amore con generosità.
Quando era ancora piccolo è andato a scuola ed è per questo che è un cagnolino molto ubbidiente, che non abbaia, che si siede se gli dici, Sit, che si ferma ai semafori rossi, si sdraia quando glielo chiedi, insomma è più ubbidiente di una bambino!!!!!
Lapo ha già conosciuto una bella barboncina bianca che si chiama Stella ed ha avuto quattro splendidi cuccioli, tre tutti neri e uno marroncino,
Adesso però Lapo sta passando un brutto momento e noi tutti siamo molto tristi, sta perdendo la vista!
Quante corse ha fatto con tutti noi, quante rincorse alla pallina nei giardini, quanti giochi con i suoi amici...
Caro Lapetto, ti voglio molto bene, mi hai fatto tanta compagnia, abbiamo fatto insieme lunghe camminate, solo tu sei riuscito a far camminare a lungo la nonna un po' pigrona.
Ti faccio tanti auguri e spero proprio che tu ed io cammineremo ancora insieme per tanto tempo!
Nonna
domenica 23 ottobre 2011
Questo era un uomo
(dal testamento morale di Fosco Maraini , scrittore e orientalista)
"Quando la morte busserà alla mia porta, ch'essa sia benvenuta.non si creino ostacoli al compimento dei suoi naturali processi.
La morte non rappresenta forse un rientro nelle arcane orologerie del cosmo? Attraverso di essa partecipiamo allo svolgersi, misterioso e sublime,dell'essere, ci tuffiamo per così dire negli oceani del tempo spazio, i cui limiti trascendono maestosamente la brevità della nostra vita terrena...
Ecco, mi chiederete, dove stai? In quale posizione spirituale ti sei sentito di lasciare il pianeta, per l'enigmatico viaggio che tutti ci attende?
"Nel panorama mondiale delle religioni le Rivelazioni sono moltissime.Ci si chiede: Gentile Signore Iddio, quale è il tuo vero, autentico messaggio?
Dinanzi a questo problema, ho optato per la Rivelazione Perenne, cioè il regime religioso in cui Dio parla, per chi vuole ascoltarlo, non attraverso messaggi singolari concessi in punti particolari dello spazio e in momenti particolari del tempo, bensì sempre e ovunque, nella natura e nella vita umana intorno a noi.
Tutto si presenta come Rivelazione, basta sentirla, vederla , leggerla.
La Rivelazione Perenne esclude la possibilità di recrudescenze fondamentaliste,per cui i credenti in una data rivelazione finiscono col desiderare l'eliminazione fisica dei credenti in altre, diverse dalla loro"
L'ho trovato meraviglioso.
"Quando la morte busserà alla mia porta, ch'essa sia benvenuta.non si creino ostacoli al compimento dei suoi naturali processi.
La morte non rappresenta forse un rientro nelle arcane orologerie del cosmo? Attraverso di essa partecipiamo allo svolgersi, misterioso e sublime,dell'essere, ci tuffiamo per così dire negli oceani del tempo spazio, i cui limiti trascendono maestosamente la brevità della nostra vita terrena...
Ecco, mi chiederete, dove stai? In quale posizione spirituale ti sei sentito di lasciare il pianeta, per l'enigmatico viaggio che tutti ci attende?
"Nel panorama mondiale delle religioni le Rivelazioni sono moltissime.Ci si chiede: Gentile Signore Iddio, quale è il tuo vero, autentico messaggio?
Dinanzi a questo problema, ho optato per la Rivelazione Perenne, cioè il regime religioso in cui Dio parla, per chi vuole ascoltarlo, non attraverso messaggi singolari concessi in punti particolari dello spazio e in momenti particolari del tempo, bensì sempre e ovunque, nella natura e nella vita umana intorno a noi.
Tutto si presenta come Rivelazione, basta sentirla, vederla , leggerla.
La Rivelazione Perenne esclude la possibilità di recrudescenze fondamentaliste,per cui i credenti in una data rivelazione finiscono col desiderare l'eliminazione fisica dei credenti in altre, diverse dalla loro"
L'ho trovato meraviglioso.
venerdì 21 ottobre 2011
L'ultimo film di Almodovar
Ieri sera ho visto con un'amica l'ultimo film di Almodovar: "La pelle che abito". Ne avevo sentito parlare in modi direi contrastanti ed ero curiosa di vederlo con i miei occhi.
Mi avevano parlato di scene che facevano paura ed io le aspettavo, invece il film mi è piaciuto molto.
Ottimo Banderas , sempre bello! L'attrice protagonista è veramente deliziosa, con grandi occhi intensi, sempre inguainata in una tuta color carne che la rende estremamente sexy.
La vicenda è ispirata al mondo della chirurgia plastica estetica . Un famoso medico chirurgo vuole ricreare l'immagine della moglie morta bruciata in un incidente e trasforma un ragazzo in una splendida creatura femminile che dapprima sembra innamorarsi di lui ma che si rivelerà essere terribile nella vendetta.
E' sempre un film tipico di Almodòvar, un po' vero è un po' assolutamente impossibile.
Il film che mi è piaciuto di più dello stesso regista è stato Volver ma anche Tutto su mia madre e Parla con lei erano molto strani e interessanti.
Sa scegliere benissimo i suoi attori che, anche se sconosciuti, sono sempre bravissimi e all'altezza del film.
Viva Almodòvar!
Mi avevano parlato di scene che facevano paura ed io le aspettavo, invece il film mi è piaciuto molto.
Ottimo Banderas , sempre bello! L'attrice protagonista è veramente deliziosa, con grandi occhi intensi, sempre inguainata in una tuta color carne che la rende estremamente sexy.
La vicenda è ispirata al mondo della chirurgia plastica estetica . Un famoso medico chirurgo vuole ricreare l'immagine della moglie morta bruciata in un incidente e trasforma un ragazzo in una splendida creatura femminile che dapprima sembra innamorarsi di lui ma che si rivelerà essere terribile nella vendetta.
E' sempre un film tipico di Almodòvar, un po' vero è un po' assolutamente impossibile.
Il film che mi è piaciuto di più dello stesso regista è stato Volver ma anche Tutto su mia madre e Parla con lei erano molto strani e interessanti.
Sa scegliere benissimo i suoi attori che, anche se sconosciuti, sono sempre bravissimi e all'altezza del film.
Viva Almodòvar!
mercoledì 12 ottobre 2011
Prima pagina
Tutte le mattine, appena apro gli occhi, di solito verso le sette, la prima cosa che faccio è accendere la radio sul comodino.
E' sempre sintonizzata su radio tre, la radio che amo di più e che ho imparato a conoscere da non tantissimo tempo.
Conosco tanti dei suoi programmi, prima di tutti Farenheit, nel pomeriggio alle quindici, un programma interessantissimo, vivace ben condotto da tutti i giornalisti, ricordo con tanta simpatia Marino Sinibaldi, che adesso è passato di grado ed è direttore di rete.
Per me che adoro leggere è un piacere ascoltare la presentazione di libri nuovi, interviste agli autori, giochi intelligenti per indovinare i titoli dei libri,lettura ad alta voce di romanzi famosi: adesso stanno leggendo Il grande Gasby.
Una rubrica ricerca vecchi libri non più stampati e molti ascoltatori li offrono in regalo, anch'io una volta ho partecipato e ho fatto la conoscenza di una gentile signora di Ivrea.
Quello che di cui voglio parlare è la rubrica Prima pagina , in onda appunto su rai tre alle sette e quindici.
Ogni settimana cambia il giornalista che commenta le prime pagine di tutti i giornali, di solito direttori di testata o giornalisti conosciuti,ormai ho imparato a riconoscere anche alcune voci!
Da qualche tempo mi arrabbio (appena sveglia, accidenti!). La politica è diventata un argomento che fa cadere le braccia.
Le liti tra i ministri, le idee balzane che i ministri tirano fuori dopo una notte insonne e che vengono smentite subito, i giochi di potere a volte così scoperti da essere addirittura ridicoli! E poi Berlusconi in tutte le salse, in tutte le pose, in tutti i movimenti,Se ne va, non se ne va, insomma è veramente un paese scoraggiante che sembra venire fuori.
Forse non è così, la gente deve per forza essere diversa da come ce la vogliono presentare: io spero che qualcosa cambi, che la gente onesta e capace riesca a farsi sentire e a essere ogni giorno più INDIGNATA.
sabato 1 ottobre 2011
Torino spiritualità
L'altra sera sono andata con due amiche all'inaugurazione di Torino Spiritualità: In programma c'era un incontro con Enzo Bianchi il priore di Bose e la lettura di brani dell'apocalisse con Lucilla Giagnoni.
Arrivate vicino alla Chiesa di San Filippo dove si svolgeva l'incontro abbiamo visto una coda lunghissima di gente che attendeva. Che meraviglia vedere tanto interesse per un argomento direi difficile!
Era certo per l'oratore e l'attrice, molto conosciuti e apprezzati: Enzo Bianchi è conosciutissimo, ha scritto molti libri su argomenti biblici, l'ultimo suo libro che ho letto è "il pane di ieri" bellissimo!
Lucilla Giagnoni l'ho ascoltata alla Venaria Reale, nella Chiesa di S.Uberto, e l'ho vista in un DVD intitolato Vergine Madre dove interpreta brani della Divina Commedia (a memoria).E' bravissima!
L'altra sera Bianchi ci ha spiegato l'Apocalisse, ci ha fatto capire con parole semplici, per quanto possibile, ciò che si nasconde dietro i misteriosi versi di Giovanni, così difficili e che, dopo la sua spiegazione, ci sono sembrati accessibili.
Addirittura abbiamo sorriso perchè sembravano rivolti ai politici dei nostri giorni, egli si esprime con una scrittura simbolica che non è immediatamente comprensibile , bisogna conoscere tutte le pagine del Vecchio Testamento.
L'Apocalisse è entrato tardi tra i libri canonici ma è il più commentato.
L'uomo ha sempre pensato di vedere la previsione del futuro , invece la parola vuole dire Rivelazione: tolgo il velo e leggo non il futuro ma la storia,vedo in profondità una storia di salvezza e so che il male non avrà l'ultima parola.
E' stata una serata per me entusiasmante, non ho mai visto tante persone
ascoltare in assoluto silenzio parlare qualcuno.
Ha fatto bene al cuore.
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