giovedì 10 maggio 2012
OGNI CASO
Poteva accadere.
Doveva accadere.
E' accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E' accaduto non a te.
Ti sei salvato perchè eri il primo.
Ti sei salvato perchè eri l'ultimo.
Perchè da solo. Perchè la gente.
Perchè a sinistra. Perchè a destra.
Perchè la pioggia. Perchè un'ombra.
Perchè splendeva il sole.
Per fortuna là c'era un bosco.
Per fortuna non c'erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull'acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poichè, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, se una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall'attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c'è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.
W. SZYMBORSKA
martedì 8 maggio 2012
SAGGEZZA
L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere,
Ma si sbaglia.
Egli è solamente parte del tutto.
La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì quella di sorvegliare, di essere un amministratore.
L'uomo non ha nè potere, nè previlegi:
Ha solamente responsabilità.
Orens Lyon indiano d'America
sabato 5 maggio 2012
THE LADY
Ho visto un bellissimo film The Lady, la storia vera della donna che soltanto l'altro ieri ha giurato di fronte al parlamento birmano, Aung San Suu Kyi.
Questo è l'ultimo, quasi incredibile atto di una vita attraversata dalla tragedia: figlia di un generale, Aung San, uomo coraggioso che si era ribellato contro il potere dei generali e che per questo fu ucciso, la piccola Suu venne allevata dalla mamma, donna molto intelligente , anche lei dedicata alla politica.
In giovane età emigrò in Inghilterra dove studiò e si sposò con un professore inglese da cui ebbe due figli.
Il pensiero della sua patria , sotto la dittatura dei generali da più di quarant'anni, occupava sempre i suoi pensieri insieme al ricordo di suo padre. Tornata per la malattia di sua madre, venne subito avvicinata da gruppi di dissidenti che vedevano in lei una speranza di giustizia e lei accettò di occuparsi di nuovo di politica.
Purtroppo i generali, vedendo il successo di Suu tra il popolo si allarmarono e presero a boicottare ogni suo tentativo di parlare fino a quando le impedirono di uscire dalla sua casa e per ben 15 anni lei fu agli arresti domiciliari!
Quando il marito si ammalò gravemente la giunta militare le disse che poteva tornare in Inghilterra ma che non avrebbe potuto fare ritorno in patria; quale tragico dilemma!
Lei scelse di rimanere per non vanificare tutto il lavoro di tanti anni.
Ora si sono tenute le elezioni e tutto il popolo l'ha acclamata vincitrice!
Ma non è certo finito il suo compito: portare la democrazia in Birmania , adesso chiamata Myanmar, i generali non demordono. L'attrice che interpreta il film, di Luc Besson, è incredibilmente assomigliante al personaggio.
venerdì 20 aprile 2012
LA GIOIA DI SCRIVERE di WISTAWA SZYMBORSKA
Elogio dei sogni
In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correttamente il greco
e non soltanto con i vivi.
Guido l'automobile
che mi obbedisce.
Ho talento
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi
del mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve,
ossia da sola.
Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott'acqua.
Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l'Atlantide.
Mi rallegro si sapermi sempre svegliare
prima di morire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l'altro ieri un pinguino.
con la massima chiarezza.
Questa poesia è della poetessa polacca Wistava Szymborska, premio Nobel per la letteratura del 1996 e mancata proprio quest'anno.
Ieri sera al Circolo dei lettori c'era una serata dedicata a lei: un'attrice dalla voce incantevole ha letto molte sue poesie, tutte si comprendono immediatamente, hanno parole semplici e profonde che entrano nel cuore.
Poi un poeta polacco che è stato suo amico per molti anni ci ha descritto il carattere ironico e allegro di questa piccola donna schiva di mondanità che odiava i festival di poesia e rifuggiva dagli onori.
.
Quando vinse il Nobel molti si erano stupiti e hanno ironizzato su questa perfetta sconosciuta polacca ma dopo il prestigioso premio la sua fama si è sparsa in tutto il mondo ed è attualmente tradotta in quasi tutte le lingue.
Tema della sua poesia è all'apparenza la quotidianità del mondo reale "i più intimi, i più semplici legami tra gli uomini, l'erotismo e l'amore domestico, l'album con le foto di famiglia, una scenetta alla stazione, una gita all'estero, un quadro, una visita all'ospedale.
un mondo però,dietro cui si nascondono altri mondi possibili, quelli immaginati e i non mondi.
La sua frase all'atto del conferimento del premio Nobel :"" Il mondo, qualunque cosa noi ne pensiamo, spaventati dalla sua immensità e dalla nostra impotenza di fronte ad esso, amareggiati dalla sua indifferenza, qualunque cosa noi pensiamo dei suoi spazi attraversati dalle radiazioni delle stelle..questo mondo è stupefacente.
VERMEER
Finchè quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo
SCRITTA SUL MURO
E' MEGLIO UN PASSATO DI VERDURA CHE UN PRESENTE DI ..... MERDA !!!
lunedì 9 aprile 2012
IL MECCANICO DELLE ROSE
Il secondo libro di Hamid Ziarati dopo Maman Salam , Il meccanico delle rose, mi è proprio piaciuto molto.
Il personaggio della storia, Reza, è narrato attraverso la vita e le vicende di tante persone che sono entrate a far parte della sua esistenza: il padre, la moglie, la figlia, un amico d'infanzia.
Lui vive attraverso di loro e sembra assente, solo alla fine si capirà cosa è successo.
La trama si svolge sempre in Iran, paese di provenienza dell'autore ma che non viene mai nominato per rispetto di chi ancora ci vive e ci lavora fra tante difficoltà,al tempo prima della lotta per la deposizione dello Scià e poi per il rientro di Komeini che precipiterà il paese in un caos ancora più terribile
e in uno stile di vita assolutamente integralista , facendo morire sul nascere ogni speranza di apertura culturale e ogni anelito di libertà.
Le vicende della vita dei vari personaggi, così vivi che mi sembra di averli conosciuti, sono descritte con un linguaggio molto pittoresco, non so se sia il termine giusto, che ti entra nel cuore.
La storia della figlia Mathab, giovane moderna, che si è fidanzata ,si sta laureando e
incontra la violenza cieca dei nuovi assassini di regime è sconvolgente;
commuovono i nuovi giovani che sono passati dalla padella nella brace e non riescono mai a rialzare il capo, se non fuggendo da un paese sempre preda di guerre, odi e incomprensioni.
Un libro da leggere sicuramente.
Posso ricordare che il giorno OTTO Maggio Martedì . alle ore 17 HAMID ZIARATI verrà nella nostra Biblioteca in Piazza del Monastero 5 a Torino
a presentarci l'ultima sua fatica "QUASI DUE" . (lo sto leggendo!)
mercoledì 4 aprile 2012
MALAMORE
Questa sera sono andata a teatro a vedere Lucrezia Lante della Rovere che recitava "MALAMORE" , liberamente tratto da brani scritti da Conchita de Gregorio.
Devo dire che il teatro era pienissimo e gli applausi alla fine sono stati scroscianti; l'attrice è stata molto brava e coinvolgente.
Già il titolo dice chiaramente a cosa si riferisce la piece, l'amore sbagliato tra uomini e donne , il dolore delle donne che hanno paura di parlare e quindi vivono una vita di paura.
Sono stati citati personaggi famosi, come Louise Bourgeois, la grande artista francese, vissuta poi in America, scultrice famosissima, che si è dedicata all'arte per uscire da una famiglia , soprattutto da un padre, che ha sconvolto la sua adolescenza.
Poi Dora Maar, grande musa del pittore Pablo Picasso, che l'ha amata, l'ha ritratta in mille quadri e poi l'ha gettata letteralmente via, come uno straccio vecchio.
Altre donne, meno note, le cui vite però si riconoscono anche nei nostri giorni, soprattutto adesso che la violenza sulle donne è diventata quasi una piaga sociale!
Ha raccontato una piccola storiella che la dice lunga e che si tramanda in Spagna da madre a figlia.
C'è una topolina graziosa con una scopa in mano, scopa di qui e di là, e decide che vuole sposarsi; si agghinda con un bel fiocco sulla codina e attende con mosse aggraziate che arrivino i pretendenti , un cagnolino, un asino, un gallo e un gatto e tutti le dicono, come sei bella, vuoi sposarmi?
Lei molto sdegnosa, chiede: Fatemi prima sentire le vostre voci!
Il cagnolino abbaia, l'asino raglia, il gallo fà un bel chicchiricchì e infine il gatto con voce suadente e con occhi teneri fa un Miaooo che intenerisce subito la topolina!
Sììììì è lui che voglio! Gli amici le dicono: Ma sei pazza!Lui è un gatto, lo sai o non lo sai che i gatti mangiano i topi??
Lo so, ma lui con me sarà diverso ne sono certa, lo convincerò a diventare un gatto vegetariano!! Lo coccolerò, lo amerò, sarò per lui una compagna indispensabile e vedrete.
La sera stessa la topolina diventa la sposina del bel micione dagli occhi teneri e dalla voce suadente e.... viene inghiottita in un boccone!!
Morale: non esistono gatti vegetariani! Ed è perfettamente inutile cercare di cambiare un uomo...ops...un gatto.
domenica 25 marzo 2012
LA GIORNATA DELLA LENTEZZA
Oggi, invitata dalla mia carissima amica, ho partecipato alla giornata mondiale della lentezza.
.
La sesta edizione della Giornata, organizzata dall'Associazione Vivere con lentezza è prevista per domani 26 Marzo e si svolge sempre di lunedì, giornata di solito piena di impegni, per indurre la gente a fermarsi un momento e riflettere sul significato della vita, su tutto quello che ci circonda e capire cosa possiamo e dobbiamo fare per ridurre lo stress per noi e per tutti quelli che ci circondano.
Noi l'abbiamo anticipata di un giorno.
E' stata una strana giornata per me, non avevo mai partecipato a simili sedute ma mi è sembrato tutto molto interessante, soprattutto perchè ho conosciuto gente simpatica che ha trasformato la giornata in una esperienza molto piacevole.
Il gruppo si chiama Divenire e si occupa di corsi di yoga, di meditazione,
di training autogeno e oggi ho fatto anch'io, per la prima volta, l'esperienza di queste cose.
La seduta di yoga è stata fatta da un esperto suonatore di uno strano strumento indiano, non ricordo se si chiama tempura, che ci ha fatto sentire l'interno del corpo attraverso i suoni dello strumento e le nostre voci che emettevano a voce alta suoni ritmici respirando in modo regolare.
Poi due ragazzi hanno suonato flauto e fisarmonica ,molto bravi.
Ci sono state delle letture che parlavano della lentezza che ci permette di osservare la natura, le persone che ci circondano e capire le esigenze di tutti.
Il tutto molto rilassante, anche per me che notoriamente sono , come diceva mia madre, Gigin L'afanà , e sono riuscita a stare in silenzio per molto tempo.
Il triste è ritornare alla vita normale, forse non per me che sono una vecchia pensionata, ma penso alle mamme con i bambini piccoli, ai papà che lavorano pensando ogni giorno a cosa succederà, agli ammalati,ai giovani che non trovano lavoro; un giorno di lentezza va bene ma poi?
Via di corsa!
Ma un insegnamento rimarrà: quando ci prenderà l'affanno e le cose riprendono a turbinarci intorno diciamoci: Calma, stai tranquilla, fermati un momento. Il mondo va avanti anche senza il tuo prezioso contributo e normalmente sa sbagliare da solo.
I 14 comandalenti
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
... e i 7 comandalenti in cucina
1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano
sabato 10 marzo 2012
FAI BEI SOGNI
Questo e' il titolo dell'ultimo libro di Massimo Gramellini.
Quando ne ho sentito parlare da lui stesso alla trasmissione Che tempo che fa ne sono stata molto incuriosita e l'ho comprato subito.
Ho finito di leggerlo in due sere; è un libro molto particolare, se vogliamo è la sua autobiografia da quando, a nove anni, ha perso la mamma.
Rimasto solo con il padre con cui non aveva molta confidenza, ha cercato di sapere qualcosa sulla morte così improvvisa della mamma, la notte di capodanno, ma nessuno gli ha mai rivelato nulla.
La sua adolescenza e la sua giovinezza sono state rovinate psicologicamente da questo trauma, addirittura raccontava ai compagni e poi ai colleghi che sua madre lavorava all'estero, in America.
Non ha mai accettato il silenzio, le domande al padre ottenevano solo rivelazioni palesemente non vere.
Solo l'anno scorso, a seguito della pubblicazione del suo precedente libro è successa una cosa quasi miracolosa e certamente scioccante: la verità è venuta a galla dopo quarant'anni!
Forse nessun miglior cieco di chi non vuol vedere e nessun miglior sordo di chi non vuol sentire!
lunedì 5 marzo 2012
domenica 4 marzo 2012
A SPASSO CON LAPO
Sotto i portici di Via Roma e di Piazza Carlo Felice "Il libro ritrovato" mostra di libri antichi e moderni, vecchie cartoline, manifesti di tutti i tipi, libri d'arte, francobolli, medaglie, quadri antichi e moderni, insomma tutto quello che può far felice una come me che ama i libri, adora frugare tra le bancarelle e guardare con attenzione ogni cosa.
Il povero Lapo non era granchè felice perchè ogni volta che mi fermavo lui si nascondeva sotto le bancarelle!
C'era una folla incredibile , non si riusciva nemmeno ad avvicinarsi ai libri.
Non parliamo poi dell'altra manifestazione che si svolgeva in Piazza Vittorio: la mostra dell'antiquariato sotto i portici,; in mezzo alla piazza c'era anche Cioccola TO' , le bancarelle con tutte le specialità di cioccolato!!
Una folla strabocchevole ha invaso i portici e le bancarelle erano addirittura sommerse!
Come sempre tante cose belle e meno belle da vedere, ma tutte per me interessanti.
Io a volte prendo delle idee che poi mi serviranno per costruire qualcosa e anche stavolta ho visto una cornice di legno molto particolare e ho deciso che la farò costruire dal mio nipotino Andrea, il mio falegname di fiducia!
A lui piace tantissimo lavorare il legno e mi ha già costruito la casetta per gli uccellini e una piccola bellissima lampada!!
Lapo è arrivato a casa stanco morto e si è disteso come un tappetino per terra e si è addormentato.
Poverino, l'ho fatto camminare tantissimo ma anche io ero stanchissima e sono crollata , non sul pavimento, ma sulla poltrona...
sabato 3 marzo 2012
IL BAMBINO INDACO
Tra ieri e oggi ho finito di leggere due libri.
Uno l'ho addirittura comprato nel pomeriggio e l'ho finito questa sera! E' un libro Einaudi intitolato "Il bambino indaco" di Marco Franzosi.
Ne avevo sentito parlare dall'autore in una intervista a Fahrenait e mi aveva colpito il titolo. Cos'è un bambino indaco? Un bambino indaco è un bambino che si presume destinato a ottenere grandi cose nella vita, un essere speciale che irradia intorno a sè una luce misteriosa e che può anche cambiare l'animo delle persone.
Questo è quello che una giovane madre in attesa crede di aspettare; influenzata dalle parole di una santona a cui si rivolge.. Lei è vegetariana prima e poi addirittura vegana, è terrorizzata dall'inquinamento, dai microbi, vive in modo drammatico la gravidanza, ha paura di mangiare , vive di cetrioli, fettine di carota e qualche craker.
Il marito, che ha conosciuto una donna diversa, anche se strana, che si circondava di candele accese ,beveva tisane depurative a tutte le ore, ma che comunque era bella e dolce, comincia a preoccuparsi. ma non sa cosa fare.
Quando nasce un bambino la situazione si aggrava: La donna non lo nutre, il bambino urla tutta la notte ma lei dice che non è per la fame. Continua i suoi esercizi di meditazione senza preoccuparsene e al marito che tenta di aiutarla oppone un rifiuto totale.
Non può che finire male naturalmente.
Il finale ti lascia triste e perplesso; ma possono succedere cose così? Pare di sì.
(p.s. scritto da Paola: mamma, ho trovato un'altra bella recensione su questo blog...)
sabato 25 febbraio 2012
HOMO SAPIENS SAPIENS
Invitata da una cara amica, sono appena tornata dall'aver ascoltato una conferenza di un esimio professore dell'Università di Bologna dal titolo " Paleontologia genetica e antropologia teologica" organizzata dall'Università teologica di Torino.
Titolo che mi ha messo un pò in ansia, che sarà mai la paleontologia genetica? Forse avrei dovuto cercare prima su Internet ?
Comunque mi sono disposta ad ascoltare con attenzione e , in effetti, il professore con l'aiuto di schede e filmati ha parlato con parole chiare della evoluzione dell'uomo sulla terra, partendo da quattro milioni di anni fa in cui comparvero le prime forme di vita sotto forma di batteri fino ad arrivare a due milioni di anni fa in cui compare l'Homo Habilis.
Astrolopiteco Homo abilis Homo erectus Homo sapiens arcaico Homo sapiens sapiens!! Questa è la catena che ci porta fino ai nostri giorni.
La prova evidente della presenza dell'uomo in senso filosofico, cioè come persona in grado di pensare,
ci è data dalla presenza dei segni della cultura,degli strumenti per il lavoro, per la guerra.
La fabbricazione di questi strumenti è il segno dell'intelligenza dell'uomo.
EVOLUZIONE è una serie di eventi che portano alla formazione degli esseri viventi.
CREAZIONE è un concetto filosofico che indica la radicale dipendenza da un Dio creatore.
Alcune frasi e citazioni mi hanno colpito:
Non è necessario pensare ad interventi diretti del Creatore nei fenomeni della natura.
Il mondo creato non è perfetto ma in divenire.
Dio non fa le cose ma fa in modo che si facciano. Tehillard de Chardin
Noi siamo fatti della stessa stoffa dell'universo.
L'uomo può essere considerato la freccia dell'evoluzione.
L'uomo, l'unico essere che è in grado di pensare sè stesso e di farsi coscienza e voce del Creato
Con l'uomo si innesta nell'evoluzione cosmica e biologica il pensiero, la coscienza che fa assumere un valore nuovo a tutta la creazione.
La centralità dell'uomo nell'universo è data dalla sua coscienza.
Quando sono incomiciate le domande dei presenti, lì mi sono sentita fuori posto e come essere umano e donna pensante mi sono sentita alquanto ignorante, nel senso di chi ignora quasi tutto!
mercoledì 22 febbraio 2012
AH ! LE DONNE
La storia racconta di un visitatore inglese in viaggio in Nord Africa.
Prima della guerra le donne locali camminavano a una distanza considerevole dietro i propri mariti.
Dopo la guerra, l'uomo inglese tornò a visitare la stessa zona e si accorse, con sua grande sorpresa, che gli uomini camminavano dietro le loro mogli.
Subito si congratulò con il capo del villaggio, per i cambiamenti avvenuti e per l'evoluzione dello stato sociale delle donne.
"Sì" disse il capo "è davvero una cosa ottima: Ci sono ancora così tante zone di mine inesplose sparse per il nostro paese"
!!!!
Prima della guerra le donne locali camminavano a una distanza considerevole dietro i propri mariti.
Subito si congratulò con il capo del villaggio, per i cambiamenti avvenuti e per l'evoluzione dello stato sociale delle donne.
"Sì" disse il capo "è davvero una cosa ottima: Ci sono ancora così tante zone di mine inesplose sparse per il nostro paese"
!!!!
domenica 19 febbraio 2012
UN BELLISSIMO WEEK END
Venerdì a mezzogiorno sono arrivati i miei nipotini Andrea e Anna da Lucca con mamma e papà. Che gioia per me la loro visita , anche se breve!
Purtroppo la piccola Anna non stava bene, lei che non ha mai niente, ha scelto proprio questi tre giorni per avere la febbre, accidentaccio!
Non ha potuto partecipare a tutto quello che abbiamo fatto con Andrea: appena arrivati, nel pomeriggio visita al Museo Egizio; lui ha appena finito di studiare gli Egizi e quindi ha apprezzato molto tutto ciò che ha visto, a partire dalle mummie, dai papiri, alle grandi statue e con la sua piccola macchina fotografica senza flash , ha immortalato molte cose interessanti.
Sabato mattina giro al mercato che Andrea apprezza molto perchè c'è sempre qualcosa di interessante da vedere, questa volta un signore che tagliava il vetro, la ceramica con un attrezzo particolare!
Poi io sono partita con un'amica e
con mio genero per Villastellone dove c'è una piscina adatta al Watsu e ho fatto un'ora di assoluto relax immersa nell'acqua calda, con una musica rilassante e in assoluto silenzio. Gianluca è bravissimo e sorretta dalle sue mani ti puoi anche addormentare!!!
Domenica mattina con Andrea alla Pellerina ancora coperta di neve ; ci siamo portati il bob e abbiamo cercato qualche bella discesa e anch'io mi sono cimentata mentre lui mi riprendeva con la macchina fotografica! Tutto bene , il solo guaio, per me ovviamente,era tirarmi su ma lui mi ha aiutato. Poi dopo il pranzo già la partenza, due giorni sono volati via in un baleno: Alla prossima con i miei topini.
Purtroppo la piccola Anna non stava bene, lei che non ha mai niente, ha scelto proprio questi tre giorni per avere la febbre, accidentaccio!
Non ha potuto partecipare a tutto quello che abbiamo fatto con Andrea: appena arrivati, nel pomeriggio visita al Museo Egizio; lui ha appena finito di studiare gli Egizi e quindi ha apprezzato molto tutto ciò che ha visto, a partire dalle mummie, dai papiri, alle grandi statue e con la sua piccola macchina fotografica senza flash , ha immortalato molte cose interessanti.
Sabato mattina giro al mercato che Andrea apprezza molto perchè c'è sempre qualcosa di interessante da vedere, questa volta un signore che tagliava il vetro, la ceramica con un attrezzo particolare!
Poi io sono partita con un'amica e
con mio genero per Villastellone dove c'è una piscina adatta al Watsu e ho fatto un'ora di assoluto relax immersa nell'acqua calda, con una musica rilassante e in assoluto silenzio. Gianluca è bravissimo e sorretta dalle sue mani ti puoi anche addormentare!!!
Domenica mattina con Andrea alla Pellerina ancora coperta di neve ; ci siamo portati il bob e abbiamo cercato qualche bella discesa e anch'io mi sono cimentata mentre lui mi riprendeva con la macchina fotografica! Tutto bene , il solo guaio, per me ovviamente,era tirarmi su ma lui mi ha aiutato. Poi dopo il pranzo già la partenza, due giorni sono volati via in un baleno: Alla prossima con i miei topini.
giovedì 16 febbraio 2012
L'ESTATE ALLA FINE DEL SECOLO
In una libreria vicina a casa che ha un bellissimo nome "La gang del pensiero" sono andata a sentire lo scrittore FABIO GEDA che presentava il suo ultimo libro intitolato" L'estate alla fine del secolo"
Non l'avevo ancora letto e così l' ho comprato proponendomi di metterlo nella nostra piccola biblioteca. Lo scrittore me l'ha anche firmato con una bellissima calligrafia grandissima e svolazzante.
Arrivata a casa l' ho subito incominciato e non l'ho più lasciato.
Di solito faccio così con i libri che mi piacciono, me li porto dietro dappertutto in casa e fuori: ero sulla metro e dovevo scendere a Porta Nuova , non ho sentito l'annuncio e ho fatto altre due fermate prima di rendermene conto!! Significa che il libro mi è molto piaciuto.
Una storia di educazione alla rovescia, dove a imparare è un vecchio nonno e a insegnare è un nipote ragazzino.
L'estate che il ragazzo passerà con questo nonno di cui non conosceva neanche l'esistenza, l'estate del 1999, cambierà molte cose nella loro vita,insegnerà al vecchio a stare al mondo e al giovane ad ascoltare.
Il racconto della vita del nonno, un ebreo che ha avuto una vita dura e difficile e che per questo è diventato un tipo silenzioso, che sa stare immobile come pietra, sarà per il nipote un ricordo indelebile per tutta la vita.
UMORISMO NAPOLITANO
Sul pullman che viaggia in una via di Napoli sale il controllore.
Si rivolge ai tutti i presenti finchè arriva da un vecchio signore:
Biglietto per favore!
Il signore fruga nella tasca ed estrae il biglietto: eccolo!
Mi scusi signore ma questo biglietto è di ieri.
Ah, e lei solo oggi arriva ??
martedì 14 febbraio 2012
REMAKE UN RACCONTO DI TEMPESTA
Che meraviglia ascoltare una grande attrice che recita raccontandoci la sua vita e i suoi successi.
Ho visto l'altra sera Giulia Lazzarini in uno spettacolo intitolato "Remake - un racconto di tempesta" in cui lei rievocava la grande avventura della Tempesta di Shakesperare, messa in scena per l'Odeon di Parigi nei lontani anni 70, con la splendida regia di Giorgio Strehler e dove lei interpretava il folletto Ariel. Sul palcoscenico vuoto l'attrice attende una classe di ragazzi che partecipano ad uno stage con lei.
Ma una tempesta meteorologica scoppia improvvisa e i ragazzi non arrivano,
solo una ragazza riesce ad arrivare sul palcoscenico.
Si instaura allora tra le due, la grande attrice e la giovane allieva che sogna di interpretare l'opera di shakesperare, un dialogo quasi commosso , attraverso l'evocazione di una esperienza artistica indimenticabile non solo per lei ma per tutto il teatro italiano del secolo scorso.
Manca improvvisamente la luce e all'incerta fiamma di tante candele si fa strada il ricordo e tra filmati e musiche viene fuori il senso di una poetica e della sua importanza anche politica, in quegli anni difficili per l'Italia, tra le brigate rosse e la morte di Aldo Moro.
Se si studia il testo di Shakesperare ci si rende conto di quali riposti significati ha l'opera e come possa anche oggi essere un messaggio di civiltà.
Spettacolo bellissimo .
venerdì 10 febbraio 2012
Questo è per la mia mamma bibliotecaria
Entro in questo blog che ho costruito per la mia mamma, ho la password e aggiungo a volte delle immagini e dei video agli articoli che lei scrive.
Questa volta le regalo questo video, perchè lei è una grande appassionata di libri, legge tantissimo e gestisce con alcune signore una piccola ma ben fornita biblioteca di quartiere nei locali di una parrocchia.
Dedico a lei questo mondo magico notturno...Tra i libri.
sabato 4 febbraio 2012
CONCERTINO
Sapevate che si può far musica con qualsiasi cosa si abbia fra le mani? Certo, tutti abbiamo provato a battere con il cucchiaio su un bicchiere, a scuotere un barattolo di noccioline, a percuotere con due bastoncini una latta, ma certo non ne abbiamo tratto granchè di particolarmente musicale.
Ieri sera ho assistito invece, al Piccolo Regio ad un concerto particolarissimo:il quartetto di percussionisti Catùban, formato da alcuni professori del Gruppo da camera del Teatro Regio, ci hanno fatto sentire come qualsiasi cosa può essere il pretesto per suonare, divertirsi e creare.
Se trattata con arte e fantasia una bicicletta può essere estremamente melodiosa, una macchina da scrivere dar vita ad un concertino con vibrafono, xilofono e marimba divertentissimo.
Al ristorante da una fila di bottiglie sul tavolo, vengono tratti suoni incredibili, seguendo un copione musicale di Gustav Peter. Le seghe dei boscaioli leggermente sfregate che suonano come un violino.
E cosa dire della partita a carte dove quattro giocatori, soltanto con le mani, gettando le carte sul tavolo, improvvisano una partita musicale divertentissima?
In alcuni momenti sembrava di assistere alle comiche del cinema muto anche perchè i professori non parlano mai ma si fanno capire con i gesti e con i rumori degli strumenti, vestiti in modo molto "informale"
Bravissimi e molto simpatici.
Iscriviti a:
Post (Atom)












