sabato 28 gennaio 2012

QUI NON CI SONO BAMBINI


Questo è il titolo della mostra che ho visto stamattina presso il museo diffuso della resistenza , della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà.
Sono presentati i disegni che il piccolo Thomas Geve di 13 anni eseguì dopo due anni di permanenza nei campi di sterminio di Auschwitz e di Buchenwald.
Scampato alla prima selezione appena entrato nel campo perchè dimostrava più dei suoi anni e quindi poteva lavorare, non come gli altri bambini che venivano eliminati subito, visse due anni , dal 43 al 45 , una vita terribile di stenti e di sopraffazione, di umiliazioni e di privazioni di tutto, dal cibo alla dignità umana.
Non so come abbia fatto a resistere a quell'età!
Appena uscì dal campo decise di mettere sulla carta tutto quello che aveva vissuto per poterlo far vedere a suo padre (sua madre morì nello stesso campo): Non aveva mai disegnato prima e sul retro di piccoli foglietti delle SS ,formato cartolina , disegnò 79 piccoli e precisissimi quadretti in cui il campo di Auschwitz è descritto nei minimi particolari.
Gli omini piccoli piccoli in fila per il rancio, per la visita mensile per vedere se si doveva essere eliminati, le brande in cui si dormiva in cinque per letto, le punizioni corporali, il lavoro durissimo,le impiccagioni di chi sgarrava, come un monito per gli altri, insomma un resoconto vivo e palpitante di una esperienza tremenda per tutti ma soprattutto per un ragazzo di 13 anni!
Sono belli i disegni, precisi, con tante descrizioni delle cose che si vedono ; la sua osservazione del campo è fotografica , sono descritte le varie baracche, cosa contenevano, come era organizzata tutta questa incredibile e terribile operazione.
Non aveva mai disegnato prima e non ha mai più disegnato dopo.

venerdì 27 gennaio 2012

27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA



Oggi, giorno della memoria, ricorda il giorno in cui furono aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e si scoprirono gli orrori che erano stati perpetrati in quel campo e in molti altri.
Un'amica mi ha detto oggi: Ma perchè ricordare ancora? dobbiamo dimenticare e non pensarci più:
Non sono assolutamente d'accordo: bisogna che la memoria di quella tragedia quasi inimmaginabile, non tanto distante da noi nel tempo, venga invece rinnovata perchè resti nella nostra mente e nel nostro cuore.
C'è gente che addirittura vuole negare che sia avvenuta, il che mi sembra terribile, dato che ci sono milioni di testimonianze, fotografie, libri e
addirittura sopravvissuti che ci ricordano quei momenti.
Nel 2011 sono stata a Gerusalemme e ho visitato il Museo della Shoah: è stata una esperienza molto forte soprattutto quando abbiamo visitato il museo che ricorda i bambini morti nei campo..
Una grande sala in penombra con un cielo fitto fitto di stelline, ognuna ricorda un bambino, e una voce in sottofondo elenca i loro nomi,la loro età e la nazione di provenienza. centinaia, migliaia.più di un milione e mezzo.
Ti prende un groppo in gola pensando a quell'universale dolore e non trovi mai le parole giuste per descriverlo..

mercoledì 25 gennaio 2012

MOSTRA DI QUADRI




Ieri ero presente all'inaugurazione di una mostra di quadri che si svolgeva in una galleria di Torino in piazza Solferino.
Conoscevo uno dei pittori di persona ma assolutamente non le sue opere.
Erano in cinque artisti, quattro uomini e una donna, presenti con molte opere. Io amo molto la pittura, mi piace frequentare mostre e musei, la Gam è la preferita, ma anche Mertz , la Sandretto, mi piace l'arte contemporanea ma sono assolutamente incapace di esprimere giudizi che abbiano un valore artistico.
Il quadro deve piacermi subito, al primo sguardo, deve parlare al cuore e alla testa, il resto sono parole che non sempre capisco.
Ho letto la presentazione del pittore Italo Gilardi, ho saputo di lui tante notizie, sui suoi inizi, sulla sua carriera veramente grandiosa, sui suoi viaggi importantissimi che hanno influenzato la sua vita e le sue opere, e finalmente ieri le ho viste.
Il primo impatto è andato molto bene, soprattutto mi sono piaciuti i nudi, pieni di sensualità e poi i paesaggi con dei colori straordinari.
I suoi viaggi nel mondo trasportati sulla tela, molto belli.
Questa era una parte minuscola della sua opera ma conto di conoscerlo meglio.
Il confronto con gli altri pittori presenti è senza storia!

sabato 14 gennaio 2012

CHI MI SEGUE



Devo essere un uomo prudente,
un piccolo mi segue.
Non oso andare fuori strada,
per paura che lui faccia la stessa fine.

Non riesco a sfuggire al suo sguardo,
qualunque cosa mi veda fare, lui cerca di rifarla.
Uguale a me sta per diventare,
dice il piccolo che mi segue.

Pensa che io sia buono e giusto,
crede in ogni mia parola.
L'infimo in me non deve vedere,
il piccolo che mi segue.

Devo ricordare mentre attraverso
il sole delle estati e la neve degli inverni
che sto costruendo gli anni a venire
del piccolo che mi segue.

REGGIA DI VENARIA



Ieri sono andata al Castello di Venaria Reale a visitare la mostra LEONARDO - IL GENIO IL MITO.
Abbiamo avuto la fortuna di avere una guida molto in gamba, una ragazza preparatissima e che parlava e ci descriveva le cose con vera passione e competenza.
La mostra è straordinaria; già i locali dove è stata allestita sono grandiosi di per sè ed entrando presentano un colpo d'occhio incredibile.
La messa in scena è del premio Oscar Dante Ferretti e si vede!
La vista dei piccoli quadri del genio, anche l'autoritratto è piccolo, mi ha commosso fino alle lacrime, non so perchè.
Interessante il video di Piero Angela che con l'aiuto dei carabinieri del Ris ha cercato di ricostruire il volto di Leonardo giovane! Doveva essere un uomo bellissimo, anche il Vasari lo diceva: quasi biondo e con gli occhi chiari .
Anche l'arte moderna ha esplorato il mito di Leonardo, e quindi sono rappresentate opere di artisti famosi, a partire dall'Ultima Cena alla Gioconda di Andy Wharol.
E poi sono state ricostruite alcune invenzioni famosissime del genio, dal bozzetto per un enorme cavallo che voleva costruire per Ludovico il Moro a Milano , all'ala che doveva permettere all'uomo di volare.
Una mostra che conclude degnamente a Torino i festeggiamenti per i 150 dell'unità d'Italia.e che terminerà il 29 gennaio (salvo proroghe).

giovedì 12 gennaio 2012

G A M Galleria d'arte moderna




Sono andata a visitare la Mostra di James Brown intitolata Firmament. Una serie di dipinti di misure eccezionali, che rappresentano il cielo, i pianeti, le stelle, in chiave moderna. Mi sono piaciuti moltissimo, guardandoli da vicino rivelano un lavoro incredibile, milioni di piccoli punti uniti da linee in tutte le direzioni e poi cerchi colorati che indicano i pianeti.
Come si può spiegare un'opera d'arte moderna? E' difficile, ma la magia che ha esercitato su di me è stata forte.
Penso che tornerò a rivederla.

IL VECCHIO POZZO

Ieri sera ho finito di leggere un libro che mi ha regalato mia figlia per il compleanno:si intitola

', considerata la maggiore autrice ungherese del XX secolo.
Nata nel 1917 e morta nel 2007 ha scritto numerosi romanzi, drammi, raccolte di poesie.
In Italia i suoi romanzi sono stati tutti pubblicati da Einaudi ed io li ho letti tutti, a partire da La ballata di Iza, libro che ho adorato, poi La porta, Via Katalin,L'altra Eszter.
"Il vecchio pozzo" racconta la sua infanzia a Debrecen , un'infanzia povera di mezzi ma ricchissima di valori trasmessi da due genitori incantevoli;due scrittori mancati ma che non rimpiansero mai di non aver dedicato la vita all'arte ma seppero dare alla figlia un'infanzia magica.
Il racconto dei giochi che il papa e la mamma sapevano organizzare per lei, bimba spesso malaticcia, il teatrino in cui si mettevano in scena opere famose,le passeggiate per la città spiegando ogni cosa che vedevano con parole bellissime, tutto questo viene ricordato dall'autrice a distanza di tanto tempo con una lucidità e un affetto straordinario .
E così ci svela l'origine di un'esistenza artistica fuori del comune.
Veramente qui la famiglia ha lasciato un'impronta così importante, ha accompagnato la crescita della figlia in modo così attento, partecipe, pieno di amore e di comprensione, che non ci si può stupire del risultato.
Veramente può essere d'esempio per tutti i genitori.

venerdì 6 gennaio 2012

VIAGGIO IN TRAM PER LA CITTA'



Nei giorni scorsi ho fatto ,per la prima volta in vita mia, l'abbonamento ai trasporti. Mi sono finalmente decisa un pò perchè ho pensato che era proprio il caso di inquinare meno, di spendere meno e per avere l'opportunità di camminare di più e non essere sempre incollata al sedile della macchina.
Io devo dire, amo molto guidare la mia piccola Panda blu, mi trovo così bene , sono sicura (ho 51 anni di patente!) e andrei con lei in capo al mondo.
Però ho pensato proprio di risparmiare e, se non proprio indispensabile, usare i mezzi pubblici: soprattutto la Metro che è proprio davanti a casa mia e poi tutti gli altri tram.
E qui mi è venuta subito una curiosità: io non so niente delle linee tranviarie di Torino, tranne qualcuna, e quindi ho pensato di usarle per
farmi una idea dei loro percorsi. Oggi ho preso la linea 4 che attraversa tutta la città da est a ovest e che viene chiamata la metropolitana leggera.Il percorso è veramente molto lungo, il tram era strapieno soprattutto di stranieri. Ho sentito parlare tante lingue diverse: alcune cinesine piccole e carine parlavano a grande velocità e ridevano; molti neri, uomini e donne li ho sentito parlare in francese o nella loro lingua, erano sorridenti.
Poi c'erano rumeni , molto eleganti che parlavano nel loro incomprensibile idioma; insomma è stato veramente interessante conoscere un mondo così eterogeneo.
Quanti stranieri fanno ormai parte della nostra città!
Io, per parte mia, conosco equadoriane, marocchine, cubani e con tutti ho un rapporto molto bello di amicizia.
Il mondo è così vario e interessante! Ma guarda un pò cosa ho scoperto andando sul tram!
Mi ripropongo di ripetere l'esperienza

PERCHE' TANTA POVERTA'


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Due uomini stavano parlando di fronte alla scalinata della chiesa dove poco prima avevano ascoltato la predica.
Uno dei due disse "Sai, a volte mi viene da chiedere a Dio come mai permetta l'esistenza di così tanta povertà, rabbia e ingiustizia.Sicuramente potrebbe fare qualcosa al riguardo" .
il secondo "Scusa, ma allora perchè non glielo chiedi?".
E il primo rispose "Perchè ho paura che Lui possa rivolgermi la stessa
domanda".

Noi siamo veramente molto inclini a incolpare i potenti, il governo, il genere umano, l'insensibilità di tutti, persino Dio, per la miseria che ci circonda
Guardiamo la pagliuzza e non vediamo la trave!!

giovedì 29 dicembre 2011

Socrate al mercato

Socrate,il filosofo greco,puntualmente ogni settimana non mancava di far visita al mercato.
Ritornava però sempre a mani vuote.
Così un giorno qualcuno gli chiese"Maestro, non vi abbiamo mai visto comprare qualcosa, perchè quindi vi ostinate a venire al mercato tutte le settimane?"
Egli rispose "Ogni settimana vado al mercato per vedere tutto ciò che c'è
di cui io posso fare a meno".
Molto attuale vero? Mi ricordo un episodio: a Milano ero con una cugina a spasso in Via della Spiga e guardavamo le bellissime vetrine dei maggiori stilisti e con occhi sgranati i prezzi.
Alla fine abbiamo scoperto di avere risparmiato almeno 10 milioni (di vecchie lire): non avevamo comprato niente!

NATALE 2011


Ieri sera sono tornata a casa dopo aver trascorso la settimana di Natale a Lucca dai miei nipotini.Ci siamo ritrovati tutti,le mie tre figlie i miei generi e i piccoli Andrea e Anna; è stato molto bello soprattutto vedere la gioia negli occhi sgranati davanti ai tanti pacchetti che Babbo Natale ha lasciato fuori dalla porta!
Nei giorni precedenti Andrea ed io abbiamo costruito un albero di Natale di legno proprio originale. Andrea ha avuto l'idea, lui è appassionato di falegnameria, e con gli scarti di forma triangolare dipinti di verde e ornati di catenelle dorate e palline abbiamo creato a costo zero e con grande soddisfazione un albero ecologico al massimo!
Poi abbiamo fatto un presepe altrettanto risparmioso, in una cassetta della verdura c'era la capanna con assicelle di bambù, pochi pastori e tutto intorno il muschio raccolto da noi nei prati vicino a casa.
Poi abbiamo aggiunto pigne, erbetta, pietrine bianche per la stradina, e addirittura abbiamo creato in legno tre re magi dipinti.
Insomma siamo stati molto soddisfatti, anche la piccola Anna ha aiutato molto, ha messo il suo tocco prezioso nel mettere le statuine e nel raccogliere il muschio .
Natale ci ha visti tutti in casa a gustare il buon pranzetto preparato da tutti , dopo aver naturalmente aperto i nostri rispettivi regali!
Grazie a tutti per questi preziosi momenti di gioia.
Sono sicura che anche il Nonno era con noi.

sabato 17 dicembre 2011

GRAZIE MILLE


Grazie mille al ladro che stamattina al mercato mi ha rubato il portafoglio!
Spero che il poco che c'era possa servirgli ma ne dubito; essere poveri non vuol dire quasi mai essere ladro.
In questi giorni di festa fa male essere derubati ma pazienza, non voglio più pensarci! Buon Natale a te...

AUGURI!


Vorrei fare a tutti gli amici tanti auguri un pò diversi da quelli che si sentono ogni giorno : Buon Natale, Buon Anno.
Vorrei essere vicina a tutti e augurare loro prima di ogni altra cosa di essere amati, di poter avere la fortuna immensa di avere vicino qualcuno che li ami, li coccoli, gli parli con amore e comprensione; io penso che sia l'augurio migliore.
In questi giorni di festa con tanti problemi , di tutti i tipi, che ci preoccupano e ci fanno disperare per il futuro dei nostri giovani, vorrei augurare ad ognuno di noi di riuscire, almeno per un giorno, a dimenticare le pene e ascoltare la voce dei bambini, a loro è dedicata la festa e loro sanno come consolarci e farci sentire importanti!
Auguro a tutte le Nonne di saper godere la felicità che ti danno due braccine intorno al collo , non c'è niente di meglio per dimenticare sè stesse e i guai!!
Auguro a Mamme e Papà tanta pazienza, sappiate che i giorni e gli anni passano in fretta e i vostri piccoli cresceranno e se ne andranno.
Ma se ora li amate e siete loro vicino lo ricorderanno per tutta la vita.
Lasciate che ricordino per sempre gli splendidi Natali passati con voi e con tutti quelli che li hanno amati.
In fin dei conti l'amore è la cosa più importante mi sembra, facciamolo vivere.

giovedì 15 dicembre 2011

SOLO PER OGGI

"Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto, vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,non criticherò nessuno e non pretenderò di migliorare nessuno tranne me stesso

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze senza pretendere che le circostanze si adattino a tutti i miei desideri.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo ma anche in questo.


Solo per oggi non avrò timori, in modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nella bontà.

SOLO PER OGGI!!!

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita"



PAPA GIOVANNI XXIII

lunedì 12 dicembre 2011

PREGHIERA DELL'ANZIANO



Signore, gli anni passano.
Aiutami a non sentirmi in dovere di dire sempre qualcosa
su ogni argomento e in qualsiasi occasione.
Evitami il desiderio ardente di intromettermi negli affari altrui.
Fà che il mio conversare non diventi penoso
e l'aiuto che dò agli altri non diventi imposizione.
Concedimi di saper evitare nei discorsi
dettagli senza fine, ma di arrivare presto all'essenziale.
Aiutami a sopportare le mie pene con pazienza cristiana,
vincendo il desiderio sempre più forte di esternarle.
Dammi più umiltà e meno presunzione
quando i miei ricordi si scontrano con quelli degli altri.
Insegnami a comprendere la lezione fondamentale della vita:
anche io posso trovarmi in errore.
Conserva ragionevolmente dolci le mie maniere
per non diventare una persona arcigna e acida.
Donami la gioia di scoprire cose belle in luoghi impensati
e talenti preziosi in persone inattese

DITE


"Dite
è faticoso frequentare i Bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello,abbassarsi, inclinarsi,curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli."


Janusz Korczak

domenica 11 dicembre 2011

Mercatini di Natale 2



Sono tornata ieri sera dopo tre giorni trascorsi girando per mercatini natalizi in Italia e in Austria.
Che bello, sono ancora entusiasta! Prima tappa: Bressanone; dove abbiamo fatto tappa in un delizioso albergo, accolti con gentilezza e dove abbiamo mangiato buonissime specialità locali.
Il paese di Bressanone è molto bello , con deliziose case , una piazza piena di piccole casette piene di accessori per l'albero, per il presepe insieme all'artigianato locale, con sculture di legno , di lana , coroncine di foglie di abete e frutti , tutto a prezzi decisamente abbordabili.
Ma era l'atmosfera a essere fantastica, una marea di gente, musiche natalizie , profumi di vin brulè, di crauti e di wurstel. Qui abbiamo anche visto una spruzzatina di neve, ed era un bellissimo spettacolo.
Venerdì partenza per Innsbruck; il cui centro storico è davvero particolare. Questa città è stata per molto tempo più importante di Vienna e infatti qui soggiornava Francesco Giuseppe con l'imperatrice Elisabetta, Sissi; Si sono costruiti bellissimi palazzi, tra cui il palazzo su cui si trova il tetto d'oro,un balconcino ricoperto di lamine d'oro !! Ore le lamine sono in rame ma il balcone è ancora simbolo della città.
Anche qui luminarie, alberi rivestiti di colori e di luci, profumi e folla incredibile. Visita al bellissimo Duomo dove ho visto una Madonna con Bambino di Luca Cranach.
Carrozze con i cavalli portano i turisti in giro per le stradine affollate
per la gioia dei bambini.
Abbiamo visitato la Hofkirche, la chiesa costruita da Massimiliano I per inserirvi la sua tomba, enorme , circondata da 28 enormi statue di oltre due metri, con splendide armature che rappresentano personaggi importanti dell'epoca.
Purtroppo Massimiliano fu decapitato dai suoi sudditi che lo incolpavano di aver sperperato enormi ricchezze, e la sua splendida tomba rimase vuota!
Nel pomeriggio a Wattens per visitare il Museo Swarovski. Che vista straordinaria,gia all'ingresso ti colpisce un viale luminoso con altissime lame di luce, alberi interamente rivestiti d'oro e d'argento.
Dentro il museo è fantastico, merita vederlo:
ci sono opere d'arte di molti grandi artisti che hanno giocato con la luce incantevole del cristallo!
Sabato partenza per Bolzano, anche qui l'atmosfera natalizia ci ha accolti
con una miriade di piccole capanne ricolme di ogni ben di Dio. La cittadine stessa è bella, con un Duomo dal tetto di lamine verdi e nere e piccole vie con vetrine luccicanti: a volte sembra di vivere un sogno! l'unico neo è la folla incredibile che quasi non ti lascia camminare e alla fine della giornata non vedi l'ora di sederti e appartarti un pò .

martedì 6 dicembre 2011

Mercatini di Natale

Ieri sono andata con due amiche a Montreux per vedere il mercatino di Natale.
Era una gita organizzata, eravamo in molti, abbiamo riempito due grandi pulmann.
Durante il viaggio il nostro accompagnatore ci ha raccontato la storia delle zone che attraversavamo: Gran San Bernardo, Svizzera partendo dalle invasioni barbariche, i Longobardi, i Romani, Napoleone, insomma un excursus incredibile che dopo un pò a qualcuno è parso soporifero, ad altri noioso, ad altri irritante ma, nonostante tutto non siamo riusciti a farlo tacere!
Abbiamo dovuto fare la coda alla dogana, c'erano almeno venti pulmann prima di noi...
La Svizzera fa storia a sè! Non fa parte della zona euro e per entrare bisogna essere controllati.
Arrivati alla meta purtroppo il tempo era grigio e piovoso, il bellissimo lago era molto mosso e i gabbiani volavano bassi con strida acute. Le bancarelle erano sistemate lungo la passeggiata in riva al lago, numerosissime, con tanti oggetti di artigianato e piccole cose per l'albero e il presepe: dopo un primo sguardo attento, i prezzi sono scritti in franchi svizzeri, ci siamo accorti che i prezzi erano veramente alti! Non c'era pallina che costasse meno di dieci o quindici euro...
Gli italiani erano tantissimi e ho sentito i loro commenti, nessuno ha comprato nulla.
Siamo andati a mangiare in un piccolo chalet al calduccio, una tazzona di zuppa dieci euro, una  bottiglietta da un quarto d'acqua QUATTRO EURO. 
EVVIVA LA SVIZZERA!

sabato 3 dicembre 2011

Altra risata

Una signora incinta va dal medico per un controllo; mentre il medico la visita lei racconta che per il figlio vuole una educazione molto precoce , che amerebbe avere un figlio gentile e tranquillo ,educato, non importa se maschio o femmina.
Il medico , finita la visita, le dice "Signora lei avrà due gemelli!!"
"Oh mio Dio, come farò, avevo già progettato tutto quello che dovevo insegnare ad un solo figlio, e ora?"
"Signora non si preoccupi, già da adesso lei parli loro con voce dolce, accarezzi il pancione e dica loro quello che desidera e che spera per loro."
"Grazie dottore" dice la signora e se ne va.
Dopo qualche mese giunge il momento del parto; in sala parto mamma pronta, papà emozionatissimo, medici sul chi va là, ma non succede nulla.
Passano le ore, il padre chiede al medico: "Ma dottore che succede?"
Il medico, dopo un'ultima ecografia, dice:" Signore, sua moglie li ha istruiti molto bene,  uno sta facendo segno all'altro:  Passa prima tu!  No assolutamente devi passare prima tu!
Non so come sbloccare la situazione!!!!!!!!!"

domenica 27 novembre 2011

Così è la vita

Ieri un'amica , per il mio compleanno mi ha regalato il libro di Concita de Gregorio intitolato "Così è la vita".
Ne avevo sentito parlare, volevo ascoltare l'autrice  che lo presentava al circolo dei lettori ma la folla era tanta che non avevo potuto entrare! Mi era molto dispiaciuto perchè l'autrice è una donna molto bella e simpatica e intelligente.
Ho già letto altri suoi libri e tutti mi sono piaciuti. Ero curiosa di leggere questo perchè l'argomento mi sembrava difficile ,cioè la morte e i bambini, il sottotitolo è l'arte di dirsi addio.
Stasera l'ho già finito! Direi che non è affatto triste , come pensavo, ma tenero e dolce.
Tanti capitoli e in ognuno una storia, un episodio , il racconto di funerali di amici, persone care, personaggi pubblici dove l'autrice racconta di avere vissuto momenti magici  di conoscenza , di amicizia profonda, di ricordo indelebile  della persona , dei suoi gesti, delle sue manie, mai di tristezza.
La morte nel nostro tempo è vista come uno spauracchio spaventoso e non come conseguenza inevitabile di ogni vita. Non se ne parla mai e soprattutto i bambini vengono tenuti lontano dalla morte vera dei propri cari.
Si dice loro che la nonna o il nonno , la mamma o il papà sono andati lontano per un lungo viaggio o in cielo sopra una stella e forse il bambino si sentirà abbandonato per tutta la vita.
Forse si dovrebbe parlare semplicemente della morte che fa parte di tutte le vite.
La morte viene quando il nostro compito nella vita è finito, a qualunque età: Come si farebbe altrimenti a spiegare la morte di un bambino?
Sono domande e risposte difficili ma il libro è bello, con tanti episodi toccanti e alla fine ti lascia un senso di serenità e di accettazione.

La fascetta del libro recita "So tutto su come si sono estinti i dinosauri, posso sapere come è morto il nonno?"