martedì 23 ottobre 2012
I DIRITTI DEI NONNI E DELLE NONNE
IL DIRITTO ALLA DISOBBEDIENZA
I nonni e le nonne sono pazienti, saggi, amorevoli e disponibili, ma non per questo devono sempre dire di sì ai figli e ai nipoti.
I nonni e le nonne amano tantissimo i figli e i nipoti, ma non possono sempre cucinare per loro, fare da baby sitter, correre per ogni commissione. I nonni e le nonne sono stanchi e hanno il sacrosanto diritto a dire di no!
IL DIRITTO AL FUTURO
Non sono solo le persone giovani a realizzarsi con sogni e progetti per il futuro.
Anche i nonni e le nonne hanno il diritto a cambiare la propria vita, a programmarsi un futuro su misura, ad immaginare nuovi domani per la loro esistenza.
La vita è in perpetuo movimento e anche i nonni e le nonne hanno il diritto di attivarsi come meglio credono per realizzare tutti i loro progetti.
IL DIRITTO ALLE RUGHE
Le rughe non sono difetti da nascondere o da curare. E lo stesso vale per la pancia, per le mani che testimoniano il lavoro di una vita, e per tutte quelle caratteristiche che il mondo condanna con il termine "difetto estetico".
I nonni e le nonne non sono giovani, ma hanno tutto il diritto di essere orgogliosi del loro corpo che ha fatto tanta strada insieme a loro.
IL DIRITTO AD INNAMORARSI
Questo fondamentale diritto non ha alcun confine nè alcun limite di età. Certo che i nonni e le nonne si possono innamorare, e hanno tutto il diritto di farlo senza rendere conto ai figli e ai nipoti del loro magico sentimento.
Un nonno o una nonna innamorati sono una rara e preziosa meraviglia. Chi ha la fortuna di incontrarli conserva quell'immagine per tutta la vita.
IL DIRITTO AI COLORI
Forse un tempo i nonni e le nonne vestivano solo di nero. Oggi fortunatamente le cose sono cambiate e anche loro hanno pieno diritto a tutti i fantastici colori dell'arcobaleno.
Non solo quindi vestiti colorati che regalano energia e allegria, ma anche pensieri, sogni, atteggiamenti, letture, incontri, parole di ogni colore possibile e immaginabile.
domenica 21 ottobre 2012
PENSIERO DI UN GRANDE
La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che nascono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sè stesso senza essere superato.
La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia.
Senza crisi non ci sono meriti. E' nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perchè senza crisi qualsiasi vento è una carezza.
Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di questo lavoriamo duro! L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla:"
ALBERT EINSTEIN
sabato 20 ottobre 2012
VOCE DEL VERBO MODA
In questi giorni, dal 15 al 21 ottobre Torino è tornata ad essere una capitale della moda. Organizzata dal Circolo dei Lettori questa settimana è stata veramente un susseguirsi di splendide occasioni per ascoltare gli esperti della moda , gli imprenditori, i famosi fotografi, i titolari di Maison famosissime, incontrandoli non solo al Circolo ma anche nei famosi negozi del centro di Torino che per l'occasione hanno dato il meglio di sè per farsi conoscere e apprezzare ancora di più.
Non si poteva vedere e assistere a tutto, perchè in certi pomeriggi al Circolo, nelle varie sale c'erano tre o quattro incontri!
Io sono riuscita a battere il mio record di presenze giovedì 18 ottobre: alle ore 18 " Generazioni di eleganza " presso il negozio HERMES di Via Roma. Certo non è propriamente il negozio che frequento anzi dirò che non ci ero mai entrata e la mia curiosità era grande.
Alle 18 il negozio era strapieno come forse mai, al piano superiore la scrittrice Elena Lowenthal ha presentato lo scrittore Federico ROCCA che ha scritto una biografia accuratissima della Maison Hermes, fondata a Parigi nel 1837 da Thierry Hermès come manifattura di finimenti per i cavalli e che da allora ,sempre sotto la guida della stessa famiglia , è diventata il simbolo di bellezza ed eleganza senza eguali nel mondo della moda. Un'impresa familiare in un mondo dominato dall'alta finanza. Una realtà unica tra le griffe più celebri e che nonostante la crisi pare vada molto bene!
Poi alcune gentilisssime signorine ci hanno insegnato i cento modi per annodare il famosissimo foulard , anzi si dice il carrè, Ad ognuna di noi hanno insegnato tanti modi ingegnosi e una volta indossato ci hanno immortalato con una foto ricordo!!
Poi alle ore 19,3o aperitivo d'autore con LAVINIA BIAGIOTTI Alessandra Comazzi giornalista della Stampa e Federica Gentile, conduttrice di Brave ragazze su Radio due.
Lavinia ha scritto un libro, "Pronto e indossato, ricette per tutte le occasioni" e ce ne ha parlato con grande simpatia; é una bellissima donna che sotto la guida di una madre come Laura Biagiotti ha imparato davvero tantissimo sulla moda, ha sempre lavorato fin da giovanissima e ha saputo farci ridere e sorridere delle nostre piccole nevrosi quotidiane tipo "Cosa mi metto?" "Non ho niente da mettere!" !!!
Poi dulcis in fundo alle ore 21 "COVERI STORY" con il nipote di Enrico ,Francesco Martini Coveri che ci ha raccontato la storia della casa di moda prima e dopo la scomparsa del fondatore e titolare.
I colori bellissimi ,fantasie esuberanti, paillettes, gusto per l'eccentrico e il divertimento, queste sono ancora adesso le linee guida della moda firmata Coveri.
Mi ha colpito quello che il nipote ha raccontato di sè: vissuto all'ombra del grande zio, appena diciannovenne venne catapultato sul palcoscenico della moda e lui era un ragazzo prima con i capelli lunghi poi colorati di tanti colori, insomma un punk a tutti gli effetti e il primo impatto è stato scioccante per tutti. Ma il talento esisteva evidentemente ed ora dopo tanti anni si è presentato come un quarantenne distinto (tranne una camicia coloratissima stile Coveri!)
Sabato pomeriggio incontro con uno dei più grandi fotografi di moda, da trent'anni racconta con le sue istantanee, l'evoluzione del costume.
E' Giovanni GASTEL, lavora per le più grandi firme della moda e per le maggiori riviste; un bellissimo uomo , con un grande charme che ci ha raccontato con semplicità la sua carriera: fa sì un lavoro che adora ma è impegnato tantissimo ,tutti i giorni dell'anno: e i figli e la famiglia aspettano!
Questa mattina , domenica 21 ultimo incontro, "Scarpe: croce o delizia?" con l'imprenditrice ROBERTA ROSSI che si è presentata con una scarpa nera con vertiginoso tacco di 14 centimetri!
Stava benissimo peraltro. L'incontro è avvenuto alla SANDRETTO RE REBAUDENGO e anche la Signora Sandretto sfoggiava una scarpa nera semplicissima con tacco altissimo.
La storia della scarpa in Italia è una storia importantissima, tutte le scarpe degli stilisti più famosi del mondo sono fatte in Italia dove ci sono gli artigiani più bravi.
Finisce oggi "Voce del verbo moda" interessante e piacevole; Da ripetere senz'altro.
Non si poteva vedere e assistere a tutto, perchè in certi pomeriggi al Circolo, nelle varie sale c'erano tre o quattro incontri!
Io sono riuscita a battere il mio record di presenze giovedì 18 ottobre: alle ore 18 " Generazioni di eleganza " presso il negozio HERMES di Via Roma. Certo non è propriamente il negozio che frequento anzi dirò che non ci ero mai entrata e la mia curiosità era grande.
Alle 18 il negozio era strapieno come forse mai, al piano superiore la scrittrice Elena Lowenthal ha presentato lo scrittore Federico ROCCA che ha scritto una biografia accuratissima della Maison Hermes, fondata a Parigi nel 1837 da Thierry Hermès come manifattura di finimenti per i cavalli e che da allora ,sempre sotto la guida della stessa famiglia , è diventata il simbolo di bellezza ed eleganza senza eguali nel mondo della moda. Un'impresa familiare in un mondo dominato dall'alta finanza. Una realtà unica tra le griffe più celebri e che nonostante la crisi pare vada molto bene!
Poi alcune gentilisssime signorine ci hanno insegnato i cento modi per annodare il famosissimo foulard , anzi si dice il carrè, Ad ognuna di noi hanno insegnato tanti modi ingegnosi e una volta indossato ci hanno immortalato con una foto ricordo!!
Poi alle ore 19,3o aperitivo d'autore con LAVINIA BIAGIOTTI Alessandra Comazzi giornalista della Stampa e Federica Gentile, conduttrice di Brave ragazze su Radio due.
Lavinia ha scritto un libro, "Pronto e indossato, ricette per tutte le occasioni" e ce ne ha parlato con grande simpatia; é una bellissima donna che sotto la guida di una madre come Laura Biagiotti ha imparato davvero tantissimo sulla moda, ha sempre lavorato fin da giovanissima e ha saputo farci ridere e sorridere delle nostre piccole nevrosi quotidiane tipo "Cosa mi metto?" "Non ho niente da mettere!" !!!
Poi dulcis in fundo alle ore 21 "COVERI STORY" con il nipote di Enrico ,Francesco Martini Coveri che ci ha raccontato la storia della casa di moda prima e dopo la scomparsa del fondatore e titolare.
I colori bellissimi ,fantasie esuberanti, paillettes, gusto per l'eccentrico e il divertimento, queste sono ancora adesso le linee guida della moda firmata Coveri.
Mi ha colpito quello che il nipote ha raccontato di sè: vissuto all'ombra del grande zio, appena diciannovenne venne catapultato sul palcoscenico della moda e lui era un ragazzo prima con i capelli lunghi poi colorati di tanti colori, insomma un punk a tutti gli effetti e il primo impatto è stato scioccante per tutti. Ma il talento esisteva evidentemente ed ora dopo tanti anni si è presentato come un quarantenne distinto (tranne una camicia coloratissima stile Coveri!)
Sabato pomeriggio incontro con uno dei più grandi fotografi di moda, da trent'anni racconta con le sue istantanee, l'evoluzione del costume.
E' Giovanni GASTEL, lavora per le più grandi firme della moda e per le maggiori riviste; un bellissimo uomo , con un grande charme che ci ha raccontato con semplicità la sua carriera: fa sì un lavoro che adora ma è impegnato tantissimo ,tutti i giorni dell'anno: e i figli e la famiglia aspettano!
Questa mattina , domenica 21 ultimo incontro, "Scarpe: croce o delizia?" con l'imprenditrice ROBERTA ROSSI che si è presentata con una scarpa nera con vertiginoso tacco di 14 centimetri!
Stava benissimo peraltro. L'incontro è avvenuto alla SANDRETTO RE REBAUDENGO e anche la Signora Sandretto sfoggiava una scarpa nera semplicissima con tacco altissimo.
La storia della scarpa in Italia è una storia importantissima, tutte le scarpe degli stilisti più famosi del mondo sono fatte in Italia dove ci sono gli artigiani più bravi.
Finisce oggi "Voce del verbo moda" interessante e piacevole; Da ripetere senz'altro.
sabato 15 settembre 2012
PREGHIERA
"La terra appartiene a me, il Signore" (Levitico)
La terra è mia. Non distruggerla, perchè l'ho fatta bene e con amore.
Non tenerla per te come se fosse una bambola o una palla
perchè l'ho fatta perchè tutti possano giocare con essa.
Non sporcarla con i tuoi meschini interessi,
perchè i suoi fiumi danno da bere a tutti
e i suoi campi danno da mangiare a migliaia di milioni.
Non pensare che sia come un puzzle
e che tu possa far quel che vuoi delle diverse sue parti.
Non depredarla perchè ci sono tanti altri che ho posto, perchè abbiano cura di essa.
La terra è mia e te l'ho messa a disposizione perchè tu ci viva
e ci vivano i tuoi figli e le tue figlie e i figli e le figlie dei figli e delle figlie che ti ho dato,
perchè tu la condivida con i tuoi fratelli e le tue sorelle,
con coloro che sono tristi, in solitudine, che non possono o non posseggono...
perchè tu ne goda e lasci che tutti ne godano.
In questo giorno 15 settembre 2o12 si è svolta la giornata del creato, indetta da tutte le Chiese Cristiane d'Europa. Ho partecipato a tre serate svoltesi in luoghi diversi e intitolate "A che punto è la notte?" che hanno preso spunto dalle parole profetiche di Ernesto Balducci e Padre Davide Maria Turoldo sulla speranza e la responsabilità per un altro mondo possibile.
Di Ernesto Balducci conoscevo poco , di Padre Davide invece conosco bene molte sue poesie, ho letto i suoi libri e quest'anno durante un periodo di vacanza trascorso tra Lecco e Bergamo sono andata a trovare le sue tracce nella piccola frazione di Fontanella dove c'è il convento che lo ha ospitato per molti anni e dove è morto e riposa nel minuscolo cimitero nella terra sotto una croce di legno.
Essere nuovi come la luce a ogni alba
come il volo degli uccelli e le gocce di rugiada:
come il volto dell'uomo,
come gli occhi dei fanciulli
come l'acqua delle fonti:
vedere la creazione
emergere dalla notte.
E' stato un uomo, un predicatore scomodo per molti nella chiesa ufficiale, che ha pagato addirittura con l'esilio certe sue posizioni, come molti altri d'altronde, da Don Milani, Don Zeno, Don Mazzolari, che venivano chiamati preti comunisti, perchè chiedevano a voce alta, dal pulpito, giustizia per i poveri, eguaglianza tra gli uomini, pace nella chiesa.
Ancora oggi nel mondo questi nuovi profeti vengono perseguitati e uccisi per queste loro parole.
Stasera nell'incontro presso il gruppo Abele era presente una nipote di Padre Turoldo che ci ha raccontato i suoi ricordi dello zio, cresciuto in una famiglia poverissima, che ha coinvolto con le sue parole profetiche tantissime persone che ancora oggi , dopo vent'anni ,in tante parti d'Italia, lo ricordano con affetto e nostalgia.
La terra è mia. Non distruggerla, perchè l'ho fatta bene e con amore.
Non tenerla per te come se fosse una bambola o una palla
perchè l'ho fatta perchè tutti possano giocare con essa.
Non sporcarla con i tuoi meschini interessi,
perchè i suoi fiumi danno da bere a tutti
e i suoi campi danno da mangiare a migliaia di milioni.
Non pensare che sia come un puzzle
e che tu possa far quel che vuoi delle diverse sue parti.
Non depredarla perchè ci sono tanti altri che ho posto, perchè abbiano cura di essa.
La terra è mia e te l'ho messa a disposizione perchè tu ci viva
e ci vivano i tuoi figli e le tue figlie e i figli e le figlie dei figli e delle figlie che ti ho dato,
perchè tu la condivida con i tuoi fratelli e le tue sorelle,
con coloro che sono tristi, in solitudine, che non possono o non posseggono...
perchè tu ne goda e lasci che tutti ne godano.
In questo giorno 15 settembre 2o12 si è svolta la giornata del creato, indetta da tutte le Chiese Cristiane d'Europa. Ho partecipato a tre serate svoltesi in luoghi diversi e intitolate "A che punto è la notte?" che hanno preso spunto dalle parole profetiche di Ernesto Balducci e Padre Davide Maria Turoldo sulla speranza e la responsabilità per un altro mondo possibile.
Di Ernesto Balducci conoscevo poco , di Padre Davide invece conosco bene molte sue poesie, ho letto i suoi libri e quest'anno durante un periodo di vacanza trascorso tra Lecco e Bergamo sono andata a trovare le sue tracce nella piccola frazione di Fontanella dove c'è il convento che lo ha ospitato per molti anni e dove è morto e riposa nel minuscolo cimitero nella terra sotto una croce di legno.
Essere nuovi come la luce a ogni alba
come il volo degli uccelli e le gocce di rugiada:
come il volto dell'uomo,
come gli occhi dei fanciulli
come l'acqua delle fonti:
vedere la creazione
emergere dalla notte.
E' stato un uomo, un predicatore scomodo per molti nella chiesa ufficiale, che ha pagato addirittura con l'esilio certe sue posizioni, come molti altri d'altronde, da Don Milani, Don Zeno, Don Mazzolari, che venivano chiamati preti comunisti, perchè chiedevano a voce alta, dal pulpito, giustizia per i poveri, eguaglianza tra gli uomini, pace nella chiesa.
Ancora oggi nel mondo questi nuovi profeti vengono perseguitati e uccisi per queste loro parole.
Stasera nell'incontro presso il gruppo Abele era presente una nipote di Padre Turoldo che ci ha raccontato i suoi ricordi dello zio, cresciuto in una famiglia poverissima, che ha coinvolto con le sue parole profetiche tantissime persone che ancora oggi , dopo vent'anni ,in tante parti d'Italia, lo ricordano con affetto e nostalgia.
venerdì 7 settembre 2012
SIAM TORNATI !
Dopo un estate veramente caldissima siamo tornati all'ovile; direi quasi con piacere per me.
Ritrovare la calma della casa, i soliti gesti , le abitudini ormai consolidate a volte è proprio piacevole.
Ho ripreso l'attività di volontariato al Sermig, ritrovando le mie giovani amiche di tutti i colori a cui sono molto affezionata, Ci siamo ritrovate con il gruppo della Biblioteca raccontandoci le peripezie della nostra estate 2o12 e abbiamo tracciato le linee guida per il nuovo anno . Riapriamo il 10 settembre, cambieremo il nome della biblioteca che si chiamerà "Biblioteca dei portici" perchè è situata sotto i portici di Piazza del Monastero.
Il gruppo che fa andare avanti le cose è un bel gruppo affiatatissimo da molti anni, naturalmente siamo tutte donne e per questo volevamo addirittura .chiamarla "Biblioteca delle ragazze".!!
Abbiamo programmato il nostro Mercatino di Natale che come al solito venderà tutte cose fatte da noi tipo marmellate, ricami, biscotti, segnalibri, dipinti e quindi le amiche sono già al lavoro!
Quest'anno dovrebbe svolgersi sabato 15 dicembre al pomeriggio e domenica 16 tutto il giorno.
Insomma siamo già in piena attività.
Ritrovare la calma della casa, i soliti gesti , le abitudini ormai consolidate a volte è proprio piacevole.
Ho ripreso l'attività di volontariato al Sermig, ritrovando le mie giovani amiche di tutti i colori a cui sono molto affezionata, Ci siamo ritrovate con il gruppo della Biblioteca raccontandoci le peripezie della nostra estate 2o12 e abbiamo tracciato le linee guida per il nuovo anno . Riapriamo il 10 settembre, cambieremo il nome della biblioteca che si chiamerà "Biblioteca dei portici" perchè è situata sotto i portici di Piazza del Monastero.
Il gruppo che fa andare avanti le cose è un bel gruppo affiatatissimo da molti anni, naturalmente siamo tutte donne e per questo volevamo addirittura .chiamarla "Biblioteca delle ragazze".!!
Abbiamo programmato il nostro Mercatino di Natale che come al solito venderà tutte cose fatte da noi tipo marmellate, ricami, biscotti, segnalibri, dipinti e quindi le amiche sono già al lavoro!
Quest'anno dovrebbe svolgersi sabato 15 dicembre al pomeriggio e domenica 16 tutto il giorno.
Insomma siamo già in piena attività.
venerdì 3 agosto 2012
LA PAGELLA DI GESU'
Gesù rientra a casa con la pagella: Non è un granchè. Sua madre medita queste cose nel suo cuore , ma resta la cosa più difficile :farla vedere a Giuseppe!
Matematica: non sa fare quasi niente, a parte moltiplicare pane e pesci. Senso dell'addizione totalmente mancante: afferma che lui e il Padre fanno uno.
Scrittura: non porta mai il quaderno e la penna ed è costretto a scrivere sulla sabbia.
Geografia: Manca totalmente di senso d'orientamento: afferma che c'è una sola strada che conduce al Padre.
Chimica: Non fa gli esercizi richiesti. Quando l'insegnante è girato trasforma l'acqua in vino per far ridere i compagni
Educazione fisica: Invece di imparare a nuotare, come fanno tutti, lui cammina sulle acque.
Espressione orale: Grossa difficoltà a parlare con chiarezza. Si esprime in parabole.
Ordine: ha perso tutte le sue cose e afferma pure, senza vergognarsi, che ha una pietra per cuscino.
Condotta: Forte tendenza a frequentare forestieri, poveri, galeotti e anche prostitute.
Giuseppe riflette, decide che così non si può andare avanti e che dovrà prendere severi provvedimenti. Chiamato il figlio gli dice: "Bene Gesù, con le cose a questo punto, rischi di mettere una bella croce sulle tue vacanze di Pasqua".
Sorridiamo un pò!!!
Matematica: non sa fare quasi niente, a parte moltiplicare pane e pesci. Senso dell'addizione totalmente mancante: afferma che lui e il Padre fanno uno.
Scrittura: non porta mai il quaderno e la penna ed è costretto a scrivere sulla sabbia.
Geografia: Manca totalmente di senso d'orientamento: afferma che c'è una sola strada che conduce al Padre.
Chimica: Non fa gli esercizi richiesti. Quando l'insegnante è girato trasforma l'acqua in vino per far ridere i compagni
Educazione fisica: Invece di imparare a nuotare, come fanno tutti, lui cammina sulle acque.
Espressione orale: Grossa difficoltà a parlare con chiarezza. Si esprime in parabole.
Ordine: ha perso tutte le sue cose e afferma pure, senza vergognarsi, che ha una pietra per cuscino.
Condotta: Forte tendenza a frequentare forestieri, poveri, galeotti e anche prostitute.
Giuseppe riflette, decide che così non si può andare avanti e che dovrà prendere severi provvedimenti. Chiamato il figlio gli dice: "Bene Gesù, con le cose a questo punto, rischi di mettere una bella croce sulle tue vacanze di Pasqua".
Sorridiamo un pò!!!
lunedì 30 luglio 2012
UN'ESTATE IN CITTA'
Dopo il bellissimo viaggio in Sicilia sono in città , quest'anno fa decisamente molto caldo e specialmente nel pomeriggio è impossibile pensare di fare passeggiate ma io ho trovato una bellissima soluzione:i musei!
A Torino ci sono tante di quelle occasioni che non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ecco cosa ho visto negli ultimi giorni.
Alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli la mostra "Meraviglie di carta"; si chiamano paperolles e sono quadretti fatti a mano dalle suore dei conventi di clausura. Una cosa straordinaria, se li guardi da vicino sono incredibili! Fatti con minuscoli rotolini di carta arrotolati, compongono disegni complicatissimi a tema religioso e denotano una abilità manuale quasi inverosimile. Fanno quasi tutti parte di una collezione privata di una fotografa americana Nan Golding: certo qualcuno di noi buoni torinesi potremmo chiamarli "ciapapuer" !!!!!Comunque piacevoli a vedersi. Ho visto ancora la collezione Agnelli ma è sempre la solita già vista molte volte.
Seconda visita alla Gam dove è in corso la mostra di un pittore cinese Fang Lijun che appartiene al realismo cinico (non so spiegare cosa sia!) e presenta opere di dimensioni spettacolari 10x7 che occupano intere pareti. La mostra si intitola "Il precipizio sopra le nuvole"
Sono quadri un pò misteriosi ma affascinanti che raccontano per metafore la storia socio politica cinese nel corso del '900 con riferimento in particolare alla rivoluzione culturale fino all'attuale boom economico trattati con umorismo e ironia taglienti e aggressivi.
C'è un quadro che attira l'attenzione appena entrati, è lungo 17 metri! E'' coloratissimo con milioni di insetti e di uccelli che formano un vortice. Incredibile! Altri quadri rappresentano deliziosi neonati a cavalcioni di gabbiani o di nuvole. Il pittore è del 1963 quindi è giovane ma già molto famoso. Da vedere.
Terza visita Museo Mario Merz dove è in corso una mostra di opere di Marisa Merz. Su questa pittrice scultrice non oso pronunciarmi perchè non la capisco e quindi preferisco astenermi. Lei è la moglie di Mario Merz, l'artista degli Igloo , che mi piace di più,
Quarta visita Il museo del castello di Rivoli dove è in corso una esposizione di grandi sculture di Thomas Schutte intitolata Frauen.E' la prima mostra italiana dello scultore ed è esposta nella spettacolare manica lunga del castello.
Le Frauen sono straordinarie figure di donne i cui corpi vengono sottoposti a deformazioni spaziali e organiche.Sono realizzate in bronzo, in acciaio, in alluminio per studiare differenti effetti di mobilità percettiva.
Le Frauen sono enormi appoggiate su grandissimi tavoli di ferro (io ne ho sfiorato uno con la mano e la signora che controlla mi ha detto di fare attenzione perchè sono delicati! Peseranno tre quintali l'uno, non ho capito il senso!)
Oggi invece vado al Sermig dove sono volontaria e dove la vicinanza di tante giovani vite difficili e precarie in cerca di aiuto mi sprona ad assere attenta agli altri.
Racconterò le prossime visite.
sabato 7 luglio 2012
IL GATTO IN UN APPARTAMENTO VUOTO
Morire - questo a un gatto non si fa.
Perchè che cosa può fare il gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
Eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era,
poi d'un tratto è scomparso
e si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Che altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che lui provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti nè squittii.
WISTAWA SZYMBORSKA
lunedì 25 giugno 2012
M........A in Sicilia FUI !!!!
Sono appena tornata da una vacanza in Sicilia di dieci giorni.
Con la mia carissima amica Elisa abbiamo fatto un viaggio fai da te.....
e ce la siamo cavata alla grande, facendo praticamente il giro dell'isola da Palermo a Catania , ad Agrigento, a Trapani, usando i mezzi pubblici , pulman, bus turistici, battello, nave e seggiovie!
Tutto ci è piaciuto soprattutto la gente siciliana, gentile, disponibile, spiritosa: l'autista del pulmann che ferma apposta per noi fuori fermata, la gentilezza dei camerieri, del capitano del battello, della proprietaria del bed end brekfast che ci scorrazza in giro per la città e dintorni.
Alcuni con particolari idee sulla mafia che viene definita una leggenda metropolitana! Smentita da altri che riconoscono che i siciliani forse stanno bene così e non amano cambiare ma che la mafia esiste eccome!
Un ragazzo che studia a Torino all'Università ci dice che ama molto il suo paese ma che vorrebbe andare al nord perchè ha visto che la vita sù è più ordinata e vivibile .
Grandi paesaggi, chiese meravigliose, fra tutte il Duomo di Monreale, spiagge con un mare limpido e trasparente, vestigia di grandi civiltà come La Valle dei Templi ad Agrigento , la stupefacente scala dei Turchi tra Agrigento e Real Monte, una roccia bianca come la neve , abbagliante che si affaccia su un mare incantato, tutto ci ricorda che la Sicilia è una terra antica che è subito l'influsso di tante civiltà, bizantina, araba ,normanna,aragonese, spagnola,, asburgica, borbonica .
Abbiamo visitato la casa natale di Pirandello, che lui ha sempre amato e a cui ha voluto ritornare.
Siamo andate sull'Etna e alle gole dell'Alcantara, posti fantastici;
Siamo saliti in funivia ad Erice, splendido paesino dalle tante chiese, chiamato la montagna del Signore con un castello in posizione panoramica.
Abbiamo visitato, nella valle dei templi il giardino della Kolymbetra , preso in carico dal FAI e rimesso a nuovo dopo decenni di abbandono.
E' diventato un paradiso terrestre con alberi di limoni, aranci, melograni, fichi d'India , circondato da rocce rosse , indimenticabile.
L'ultima tappa è stata l'isola di Favignana, con le sue casette bianche e le sue calette con un mare di un colore azzurrissimo.
Insomma la Sicilia ci è rimasta nel cuore e poichè ci hanno detto che non abbiamo visto Ragusa, Siracusa, Noto, penso che dovremo tornarci.
Chissa!!
Con la mia carissima amica Elisa abbiamo fatto un viaggio fai da te.....
e ce la siamo cavata alla grande, facendo praticamente il giro dell'isola da Palermo a Catania , ad Agrigento, a Trapani, usando i mezzi pubblici , pulman, bus turistici, battello, nave e seggiovie!
Tutto ci è piaciuto soprattutto la gente siciliana, gentile, disponibile, spiritosa: l'autista del pulmann che ferma apposta per noi fuori fermata, la gentilezza dei camerieri, del capitano del battello, della proprietaria del bed end brekfast che ci scorrazza in giro per la città e dintorni.
Alcuni con particolari idee sulla mafia che viene definita una leggenda metropolitana! Smentita da altri che riconoscono che i siciliani forse stanno bene così e non amano cambiare ma che la mafia esiste eccome!
Un ragazzo che studia a Torino all'Università ci dice che ama molto il suo paese ma che vorrebbe andare al nord perchè ha visto che la vita sù è più ordinata e vivibile .
Grandi paesaggi, chiese meravigliose, fra tutte il Duomo di Monreale, spiagge con un mare limpido e trasparente, vestigia di grandi civiltà come La Valle dei Templi ad Agrigento , la stupefacente scala dei Turchi tra Agrigento e Real Monte, una roccia bianca come la neve , abbagliante che si affaccia su un mare incantato, tutto ci ricorda che la Sicilia è una terra antica che è subito l'influsso di tante civiltà, bizantina, araba ,normanna,aragonese, spagnola,, asburgica, borbonica .
Abbiamo visitato la casa natale di Pirandello, che lui ha sempre amato e a cui ha voluto ritornare.
Siamo andate sull'Etna e alle gole dell'Alcantara, posti fantastici;
Siamo saliti in funivia ad Erice, splendido paesino dalle tante chiese, chiamato la montagna del Signore con un castello in posizione panoramica.
Abbiamo visitato, nella valle dei templi il giardino della Kolymbetra , preso in carico dal FAI e rimesso a nuovo dopo decenni di abbandono.
E' diventato un paradiso terrestre con alberi di limoni, aranci, melograni, fichi d'India , circondato da rocce rosse , indimenticabile.
L'ultima tappa è stata l'isola di Favignana, con le sue casette bianche e le sue calette con un mare di un colore azzurrissimo.
Insomma la Sicilia ci è rimasta nel cuore e poichè ci hanno detto che non abbiamo visto Ragusa, Siracusa, Noto, penso che dovremo tornarci.
Chissa!!
domenica 10 giugno 2012
TANTE AMICHE DI TUTTI I COLORI
L'altra sera abbiamo festeggiato al Sermig la fine di un anno trascorso insieme. Io sono volontaria al Sermig(Servizio Missionario Giovani) da molto tempo e quest'anno sono stata assegnata ad una comunità di ragazze africane, rumene, sud americane, che sono venute in Italia con viaggi terrificanti, con alle spalle una vita di guerre e soprusi.
Sono tutte bellissime e simpatiche,giovani, piene di voglia di fare qualcosa per il loro futuro, con tante difficoltà di fronte a sè che affrontano con coraggio.
Abbiamo festeggiato con loro , ci hanno cantato le loro canzoni, hanno recitato le loro preghiere e hanno giocato come dovrebbero fare tutti i giovani, di tutti i paesi del mondo.
Voglio loro molto bene e quando le vedo andare via prego e auguro a loro di incontrare gente buona e coraggiosa che le accompagni per mano con amicizia e amore..
Sono tutte bellissime e simpatiche,giovani, piene di voglia di fare qualcosa per il loro futuro, con tante difficoltà di fronte a sè che affrontano con coraggio.
Abbiamo festeggiato con loro , ci hanno cantato le loro canzoni, hanno recitato le loro preghiere e hanno giocato come dovrebbero fare tutti i giovani, di tutti i paesi del mondo.
Voglio loro molto bene e quando le vedo andare via prego e auguro a loro di incontrare gente buona e coraggiosa che le accompagni per mano con amicizia e amore..
martedì 29 maggio 2012
SETTIMANA INTERESSANTE
Alcuni piacevoli avvenimenti di questi ultimi giorni: ho visitato nel centro di Torino, in Via Carlo Alberto una stupenda mostra vendita di fiori.
Era veramente una gioia per gli occhi, centinaia di espositori da tutta Italia che hanno portato la loro produzione di fiori: rose di ogni colore, orchidee meravigliose,Bouganville ad alberello spettacolari, e poi le erbe aromatiche, nuova passione per i balconi e i terrazzi della città: salvia, osmarino, timo, maggiorana, insalata, pomodori, peperoni.
In piazza Valdo Fusi ti davano una grande cassetta di legno già piena di terra in cui sceglievi tu cosa piantare. Che piacere vedere giovani papà che si portavano a casa cassette piene di verde spiegando al bimbo di cosa si trattava invitandolo ad occuparsene una volta a casa!
C'era una folla strabocchevole e sorridente che se ne andava sotto il peso di vasi , vasetti e vasoni.
Ho seguito un corso di scrittura creativa quest'anno e oggi è venuta a trovarci la scrittrice Elena Varvello, una giovane signora molto simpatica che ha già pubblicato due libri e che insegna alla Scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco.
Ci ha parlato del suo modo di scrivere, delle difficoltà che ha incontrato
e ci ha dato molti saggi consigli su come provare a scrivere qualcosa di nostro. Ma come è difficile!
Conferenza al Circolo dei lettori: tema "Vivere a rate"
C'era l'autore del libro Marco Bobbio e un documentario : "Vite da recupero" di Enrico Verra.
Ci vengono raccontate le storie drammatiche di persone che si sono indebitate , per mille motivi: per comprare a rate una nuova automobile, per far fronte a spese mediche, a un funerale, a un divorzio o per comprare una nuova casa che poi non si riesce a pagare.
Si fanno debiti perchè non si riesce a sopravvivere, a stare dietro al pagamento dell'affitto, delle bollette, delle spese per mangiare, delle tasse e delle imposte.
Ecco che mentre ti trovi in grave difficoltà e la banca tentenna nel darti un prestito arriva la società finanziaria che con allettanti promesse
ti invita a chiedere un prestito che viene poi pagato ad interessi altissimi, a cedere un quinto dello stipendio e da qui in avanti il debitore viene a trovarsi invischiato dai debiti e non riesce più ad uscirne.
C'è chi si rovina con il gioco, con le slot machine. Sembra impossibile ma ci sono casalinghe che nei bar davanti alla macchinetta mangiasoldi non si accorgono di rovinarsi e rovinare la propria famiglia.
A Verbania il Sindaco con alcune associazione aveva proposto di vietare le slot machine nei bar; apriti cielo sono insorti i proprietari delle apparec
chiature e tutto è rientrato! Evviva , roviniamoci in allegria.
D'altronde il totocalcio, il lotto sono gestiti dallo Stato, o no?
Ci sono molte associazioni in Piemonte che possono aiutare le persone in difficoltà: una fra tutte Fondazione anti usura La scialuppa Onlus
.
giovedì 24 maggio 2012
LA FINE E L'INIZIO
Dopo ogni guerra
c'è chi deve ripulire.
In fondo un pò d'ordine
da solo non si fa.
C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.
C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.
C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.
Non è fotogenico,
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un'altra guerra.
Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.
C'è chi, con la scopa in mano,
ricorda ancora com'era.
C'è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.
Ma presto lì si aggireranno altri
che troveranno il tutto
un pò noioso.
C'è chi talvolta
Dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.
Chi sapeva
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.
Sull'erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c'è chi deve starsene disteso
con una spiga tra i denti,
perso a fissare le nuvole
di Wistawa Szymborska
INCONTRO CON L'AUTORE
Martedì scorso nella nostra piccola Biblioteca, abbiamo incontrato Hamid Ziarati, scrittore iraniano ormai da molti anni in Italia.
Persona estremamente piacevole ha raccontato, davanti ad una platea numerosa dei nostri affezionati lettori, la storia della sua vita fino ai quindici anni in Iran e poi in Italia al seguito di due fratelli medici, a Torino, dove si è sposato e ha avuto due figli.
Per loro, un maschietto e una femminuccia ha scritto i
suoi tre libri finora pubblicati da Einaudi: Salam Maman - Il meccanico delle rose - Quasi due .
- Hamid racconta attraverso gli occhi innocenti dei bambini la vita difficile in Iran , passata dal regno dello Scià Reza Palhavi alla guida spirituale islamica Komeini che riportò in Iran norme religiose assolute e arcaiche che distrussero in pochi giorni le poche libertà acquisite negli anni precedenti.
Il popolo iraniano si è sempre opposto alle dittature e ha fatto negli anni molte insurrezioni e guerre per ottenere l'indipendenza ma purtroppo non è ancora riuscita ad ottenerla .
Hamid Ziarati si è laureato in Italia in ingegneria al Politecnico ed è tornato una sola volta in Iran ma ha avuto tali e tante difficoltà per ritornare in Italia che ha deciso che fino a che in Iran non ci sarà la democrazia non vi farà ritorno.
La sua famiglia sarà mezza iraniana e mezza italiana!
sabato 12 maggio 2012
Alla mia mamma
Entro nel tuo blog per lasciare fiori. Per una mamma che ogni anno che passa trovo un po' più viva, nel cuore, nei pensieri e negli occhi.
Delle rughe CHISSENEFREGA!
tua figlia Paola
giovedì 10 maggio 2012
OGNI CASO
Poteva accadere.
Doveva accadere.
E' accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E' accaduto non a te.
Ti sei salvato perchè eri il primo.
Ti sei salvato perchè eri l'ultimo.
Perchè da solo. Perchè la gente.
Perchè a sinistra. Perchè a destra.
Perchè la pioggia. Perchè un'ombra.
Perchè splendeva il sole.
Per fortuna là c'era un bosco.
Per fortuna non c'erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull'acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poichè, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, se una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall'attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c'è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.
W. SZYMBORSKA
martedì 8 maggio 2012
SAGGEZZA
L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere,
Ma si sbaglia.
Egli è solamente parte del tutto.
La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì quella di sorvegliare, di essere un amministratore.
L'uomo non ha nè potere, nè previlegi:
Ha solamente responsabilità.
Orens Lyon indiano d'America
sabato 5 maggio 2012
THE LADY
Ho visto un bellissimo film The Lady, la storia vera della donna che soltanto l'altro ieri ha giurato di fronte al parlamento birmano, Aung San Suu Kyi.
Questo è l'ultimo, quasi incredibile atto di una vita attraversata dalla tragedia: figlia di un generale, Aung San, uomo coraggioso che si era ribellato contro il potere dei generali e che per questo fu ucciso, la piccola Suu venne allevata dalla mamma, donna molto intelligente , anche lei dedicata alla politica.
In giovane età emigrò in Inghilterra dove studiò e si sposò con un professore inglese da cui ebbe due figli.
Il pensiero della sua patria , sotto la dittatura dei generali da più di quarant'anni, occupava sempre i suoi pensieri insieme al ricordo di suo padre. Tornata per la malattia di sua madre, venne subito avvicinata da gruppi di dissidenti che vedevano in lei una speranza di giustizia e lei accettò di occuparsi di nuovo di politica.
Purtroppo i generali, vedendo il successo di Suu tra il popolo si allarmarono e presero a boicottare ogni suo tentativo di parlare fino a quando le impedirono di uscire dalla sua casa e per ben 15 anni lei fu agli arresti domiciliari!
Quando il marito si ammalò gravemente la giunta militare le disse che poteva tornare in Inghilterra ma che non avrebbe potuto fare ritorno in patria; quale tragico dilemma!
Lei scelse di rimanere per non vanificare tutto il lavoro di tanti anni.
Ora si sono tenute le elezioni e tutto il popolo l'ha acclamata vincitrice!
Ma non è certo finito il suo compito: portare la democrazia in Birmania , adesso chiamata Myanmar, i generali non demordono. L'attrice che interpreta il film, di Luc Besson, è incredibilmente assomigliante al personaggio.
venerdì 20 aprile 2012
LA GIOIA DI SCRIVERE di WISTAWA SZYMBORSKA
Elogio dei sogni
In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correttamente il greco
e non soltanto con i vivi.
Guido l'automobile
che mi obbedisce.
Ho talento
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi
del mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve,
ossia da sola.
Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott'acqua.
Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l'Atlantide.
Mi rallegro si sapermi sempre svegliare
prima di morire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l'altro ieri un pinguino.
con la massima chiarezza.
Questa poesia è della poetessa polacca Wistava Szymborska, premio Nobel per la letteratura del 1996 e mancata proprio quest'anno.
Ieri sera al Circolo dei lettori c'era una serata dedicata a lei: un'attrice dalla voce incantevole ha letto molte sue poesie, tutte si comprendono immediatamente, hanno parole semplici e profonde che entrano nel cuore.
Poi un poeta polacco che è stato suo amico per molti anni ci ha descritto il carattere ironico e allegro di questa piccola donna schiva di mondanità che odiava i festival di poesia e rifuggiva dagli onori.
.
Quando vinse il Nobel molti si erano stupiti e hanno ironizzato su questa perfetta sconosciuta polacca ma dopo il prestigioso premio la sua fama si è sparsa in tutto il mondo ed è attualmente tradotta in quasi tutte le lingue.
Tema della sua poesia è all'apparenza la quotidianità del mondo reale "i più intimi, i più semplici legami tra gli uomini, l'erotismo e l'amore domestico, l'album con le foto di famiglia, una scenetta alla stazione, una gita all'estero, un quadro, una visita all'ospedale.
un mondo però,dietro cui si nascondono altri mondi possibili, quelli immaginati e i non mondi.
La sua frase all'atto del conferimento del premio Nobel :"" Il mondo, qualunque cosa noi ne pensiamo, spaventati dalla sua immensità e dalla nostra impotenza di fronte ad esso, amareggiati dalla sua indifferenza, qualunque cosa noi pensiamo dei suoi spazi attraversati dalle radiazioni delle stelle..questo mondo è stupefacente.
VERMEER
Finchè quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo
SCRITTA SUL MURO
E' MEGLIO UN PASSATO DI VERDURA CHE UN PRESENTE DI ..... MERDA !!!
lunedì 9 aprile 2012
IL MECCANICO DELLE ROSE
Il secondo libro di Hamid Ziarati dopo Maman Salam , Il meccanico delle rose, mi è proprio piaciuto molto.
Il personaggio della storia, Reza, è narrato attraverso la vita e le vicende di tante persone che sono entrate a far parte della sua esistenza: il padre, la moglie, la figlia, un amico d'infanzia.
Lui vive attraverso di loro e sembra assente, solo alla fine si capirà cosa è successo.
La trama si svolge sempre in Iran, paese di provenienza dell'autore ma che non viene mai nominato per rispetto di chi ancora ci vive e ci lavora fra tante difficoltà,al tempo prima della lotta per la deposizione dello Scià e poi per il rientro di Komeini che precipiterà il paese in un caos ancora più terribile
e in uno stile di vita assolutamente integralista , facendo morire sul nascere ogni speranza di apertura culturale e ogni anelito di libertà.
Le vicende della vita dei vari personaggi, così vivi che mi sembra di averli conosciuti, sono descritte con un linguaggio molto pittoresco, non so se sia il termine giusto, che ti entra nel cuore.
La storia della figlia Mathab, giovane moderna, che si è fidanzata ,si sta laureando e
incontra la violenza cieca dei nuovi assassini di regime è sconvolgente;
commuovono i nuovi giovani che sono passati dalla padella nella brace e non riescono mai a rialzare il capo, se non fuggendo da un paese sempre preda di guerre, odi e incomprensioni.
Un libro da leggere sicuramente.
Posso ricordare che il giorno OTTO Maggio Martedì . alle ore 17 HAMID ZIARATI verrà nella nostra Biblioteca in Piazza del Monastero 5 a Torino
a presentarci l'ultima sua fatica "QUASI DUE" . (lo sto leggendo!)
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