Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
Nella prossima cercherei di fare più errori.
Non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più.
Sarei meno serio di quanto sono stato,
di fatto prenderei poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi
farei più viaggi,
guarderei più tramonti
salirei più montagne
nuoterei più fiumi.
Andrei in posti dove mai sono stato
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone
che ha vissuto sensatamente e precisamente
ogni minuto della sua vita.
Certo che ho avuto momenti di gioia!
Ma se potessi tornare indietro
cercherei soltanto di avere buoni momenti:
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto
senza un termometro,una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri in carrozzella,
guarderei più albe e giocherei con più bambini.
Se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
ISTANTI di J.L.BORGES
lunedì 30 marzo 2015
lunedì 23 marzo 2015
FAI . GIORNATE DI PRIMAVERA
Sotto una pioggia battente e un freddo quasi invernale si sono svolte sabato 21 e domenica 22 marzo le giornate di primavera del FAI.
Fresca di iscrizione ho voluto visitare almeno tre mete di quest'anno.
L'Accademia di agricoltura in Via Andrea Doria 10, La Chiesa della Misericordia in Via Barbaroux 41 e infine la Chiesa di S.Croce in Piazza Carlina.
Ciceroni erano gli alunni dei Licei di Torino, ragazzi e ragazze molto bravi e volenterosi.
Tutte tre le visite sono state molto interessanti; la chiesa in piazza Carlina è chiusa al pubblico da almeno 40 anni ed è molto malridotta e in fase di restauro.
La chiesa in via Barbaroux è vagamente iettatoria!! dedicata a S:Giovanni deriva il suo nome dalla Arciconfraternita di S.Giovanni Decollato la cui effige (bacinella con testa!) è riprodotto dappertutto.
La confraternita assisteva e confortava i carcerati, specialmente i condannati a morte per impiccagione. In una botola profonda 12 metri, di fianco ad un altare, vennero sepolti i condannati fino a tutto il 1777. In un'altra botola venivano sepolti i confratelli.
Sono conservati in una vetrinetta il bicchiere di stagno per l'ultimo cordiale!, il capestro, il crocifisso di San Giuseppe Cafasso.
In questa chiesa alla domenica si officia una Messa con il rito tridentino, in latino e con il sacerdote che dà le spalle ai fedeli.
L'Accademia di agricoltura è un delizioso palazzo edificato a fine ottocento con bellissimi pavimenti a mosaico e lignei, soffitti e sovraporte dipinti.
C'è anche una piccola ma affascinante esposizione di frutta in cera, opera di Francesco Garnier Valletti Tra i membri dell'Accademia si sono annoverati negli anni molti illustri uomini, tra cui il Conte Cavour , Luigi Einaudi, Giuseppe Medici , Amedeo Avogadro, Sobrero.
Fresca di iscrizione ho voluto visitare almeno tre mete di quest'anno.
L'Accademia di agricoltura in Via Andrea Doria 10, La Chiesa della Misericordia in Via Barbaroux 41 e infine la Chiesa di S.Croce in Piazza Carlina.
Ciceroni erano gli alunni dei Licei di Torino, ragazzi e ragazze molto bravi e volenterosi.
Tutte tre le visite sono state molto interessanti; la chiesa in piazza Carlina è chiusa al pubblico da almeno 40 anni ed è molto malridotta e in fase di restauro.
La chiesa in via Barbaroux è vagamente iettatoria!! dedicata a S:Giovanni deriva il suo nome dalla Arciconfraternita di S.Giovanni Decollato la cui effige (bacinella con testa!) è riprodotto dappertutto.
La confraternita assisteva e confortava i carcerati, specialmente i condannati a morte per impiccagione. In una botola profonda 12 metri, di fianco ad un altare, vennero sepolti i condannati fino a tutto il 1777. In un'altra botola venivano sepolti i confratelli.
Sono conservati in una vetrinetta il bicchiere di stagno per l'ultimo cordiale!, il capestro, il crocifisso di San Giuseppe Cafasso.
In questa chiesa alla domenica si officia una Messa con il rito tridentino, in latino e con il sacerdote che dà le spalle ai fedeli.
L'Accademia di agricoltura è un delizioso palazzo edificato a fine ottocento con bellissimi pavimenti a mosaico e lignei, soffitti e sovraporte dipinti.
C'è anche una piccola ma affascinante esposizione di frutta in cera, opera di Francesco Garnier Valletti Tra i membri dell'Accademia si sono annoverati negli anni molti illustri uomini, tra cui il Conte Cavour , Luigi Einaudi, Giuseppe Medici , Amedeo Avogadro, Sobrero.
martedì 3 marzo 2015
LA MIA NUOVA PASSIONE
Mia figlia Paola mi ha fatto conoscere una tecnica per il disegno che può essere usata da tutti, anche da chi non sa disegnare, come me!! Ho sempre sognato di saper dipingere anche cose piccole e semplici, ma mi sono sempre arenata davanti a difficoltà insormontabili: non so proprio tenere un pennello in mano.
Ma questa tecnica, che si chiama ZENTANGLE (nome misterioso) mi ha semplicemente conquistato. Praticamente si tratta di tracciare a piacere in bianco e nero o a colori con i pennarelli o con le matite colorate tanti piccoli disegni di ogni forma , dividendo il foglio in quadrati e , con tanta fantasia riempire tutto il foglio.
Mi sono subito cimentata in questo quasi gioco e devo dire che mi ha appassionato veramente e ormai ho già sfornato alcuni "CAPOLAVORI" che mi rendono felicissima.
E' una attività che mi rilassa e mi diverte e la faccio conoscere ai miei amici che forse non la conoscono (almeno non con questo nome).
Poi sempre Paola mi ha fatto conoscere una pittrice americana deliziosa, che crea quadri pieni di allegria e di fantasia, KARLA GERARD . Anche lei si ispira un pò agli zentangle e mi piace molto.
Ecco, ve li faccio vedere:
sabato 21 febbraio 2015
LA CAPPELLA DEI MERCANTI
Siamo andati , con l'amica Vera, a visitare la Cappella dei mercanti in Via Garibaldi 25.
La Cappella , fondata nel 1692 è un vero gioiello, fu eretta dalla Pia Congregazione dei banchieri, negozianti e mercanti per offrire uno spazio di incontro e di preghiera per i negozianti di Torino.
Nota curiosa : banchieri non vuol significare chi si occupava di banche ma chi aveva un banco anche al mercato!.
La Pia Congregazione venne istituita presso la Chiesa dei SS.Martiri e nel corso degli anni si è arricchita di preziose testimonianze artistiche; enormi quadri sono su tutte le pareti, eseguiti da grandi artisti, quali Andrea Pozzo, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e altri famosi pittori del tempo.
I quadri hanno grandissime cornici in marmo nero con angoli in oro, inframmezzati da statue ad
altezza naturale in legno dipinte di bianco.
Ma l'oggetto che ha colpito tutti noi e di cui sapevamo poco o addirittura niente si trova nella sacrestia della cappella, quasi nascosto alla vista e infatti molti che avevano già visitato la cappella non ne conoscevano l'esistenza.
Si tratta del CALENDARIO MECCANICO UNIVERSALE costruito nel 1831 da Giovanni Antonio Amedeo Plana, matematico, astronomo, scienziato dell'800.
Sembra un quadro normale con tantissimi dati impressi ma se si volta si trova un ingegnosissimo sistema di ruote dentate, catene e viti in grado di identificare un giorno qualsiasi dall'anno 1 all'anno
4000 e non solo, informare su lunazioni e maree.
Unico al mondo nel suo genere ,è uno strumento ad altissima precisione, calcola gli anni bisestili,
la durata del giorno che è di 23 ore, 56 minuti e 4 secondi e influisce sulle lunazioni, il mese lunare, la diversa velocità della rotazione della terra.
Tutte le informazioni sono scritte su dei rulli di carta girevoli che contengono 40.000 dati!.
Particolare assolutamente straordinario : i rulli vengono ruotati con una piccola manovella di legno che si inserisce in un apposito foro sotto la cornice!!!
La complessità dei dati e la loro mole fa sì che il calendario del Plana venga considerato il PRIMO COMPUTER al mondo!
E noi torinesi non ne sappiamo nulla!!; ci hanno detto che turisti provenienti da tutto il mondo quando vengono qui chiedono di vedere il computer di Torino!!!
La Cappella , fondata nel 1692 è un vero gioiello, fu eretta dalla Pia Congregazione dei banchieri, negozianti e mercanti per offrire uno spazio di incontro e di preghiera per i negozianti di Torino.
Nota curiosa : banchieri non vuol significare chi si occupava di banche ma chi aveva un banco anche al mercato!.
La Pia Congregazione venne istituita presso la Chiesa dei SS.Martiri e nel corso degli anni si è arricchita di preziose testimonianze artistiche; enormi quadri sono su tutte le pareti, eseguiti da grandi artisti, quali Andrea Pozzo, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e altri famosi pittori del tempo.
I quadri hanno grandissime cornici in marmo nero con angoli in oro, inframmezzati da statue ad
altezza naturale in legno dipinte di bianco.
Ma l'oggetto che ha colpito tutti noi e di cui sapevamo poco o addirittura niente si trova nella sacrestia della cappella, quasi nascosto alla vista e infatti molti che avevano già visitato la cappella non ne conoscevano l'esistenza.
Si tratta del CALENDARIO MECCANICO UNIVERSALE costruito nel 1831 da Giovanni Antonio Amedeo Plana, matematico, astronomo, scienziato dell'800.
Sembra un quadro normale con tantissimi dati impressi ma se si volta si trova un ingegnosissimo sistema di ruote dentate, catene e viti in grado di identificare un giorno qualsiasi dall'anno 1 all'anno
4000 e non solo, informare su lunazioni e maree.
Unico al mondo nel suo genere ,è uno strumento ad altissima precisione, calcola gli anni bisestili,
la durata del giorno che è di 23 ore, 56 minuti e 4 secondi e influisce sulle lunazioni, il mese lunare, la diversa velocità della rotazione della terra.
Tutte le informazioni sono scritte su dei rulli di carta girevoli che contengono 40.000 dati!.
Particolare assolutamente straordinario : i rulli vengono ruotati con una piccola manovella di legno che si inserisce in un apposito foro sotto la cornice!!!
La complessità dei dati e la loro mole fa sì che il calendario del Plana venga considerato il PRIMO COMPUTER al mondo!
E noi torinesi non ne sappiamo nulla!!; ci hanno detto che turisti provenienti da tutto il mondo quando vengono qui chiedono di vedere il computer di Torino!!!
domenica 18 gennaio 2015
FELICE CASORATI
Ho visitato con un gruppo di amici la Mostra ad Alba del pittore Felice Casorati e sono rimasta affascinata.
La mostra è intitolata : Collezioni e mostre tra Europa e Americhe e offre la possibilità di conoscere le opere di uno degli artisti più importanti del Novecento italiano.
Casorati nacque a Novara e visse e lavorò in Piemonte a Torino per la maggior parte della sua vita.
Fu una figura centrale dei circoli culturali torinesi, frequentò Piero Gobetti, fondò una scuola per giovani artisti che accolse allievi illustri, fu amico dell'industriale collezionista Riccardo Gualino.
.
Da ottobre 2o14, quando è incominciata la mostra , lunghe code di visitatori aspettano davanti all'entrata della Fondazione Ferrero per conoscere meglio questo pittore piemontese per nascita e formazione , il cui nome però è stato conosciuto e apprezzato un pò dovunque nel mondo e le cui opere sono presenti nei maggiori musei di arte contemporanea e in tante delle più raffinate collezioni private.
Ho riscoperto i suoi bellissimi ritratti, a partire da quello della sorella Elvira che fu il suo primo capolavoro presentato alla mostra di Venezia che lo fece conoscere, dipinto a soli 24 anni.
Poi tanti ritratti di persone amiche, dai Gualino, alla moglie Daphne Maugham, al maestro Alfredo Casella e volti meravigliosi di donne sconosciute.
Importanti anche le sue nature morte, non con fiori ma solo con uova e limoni e forse qualche mela!!
C' il quadro che è il simbolo della mostra: una bambina vestita di bianco con un cagnolino ai piedi
che è veramente bellissimo; e poi un altro quadro intitolato "Il concerto"del 1924 molto grande che presenta un gruppo di donne nude che danzano e suonano,con i corpi armoniosi e immersi in una atmosfera luminosa e trasparente.
Ho conosciuto questo pittore di cui sapevo poco, nato nel 1883 e morto a Torino nel 1963, e devo dire che mi ha incantato!!
La mostra è intitolata : Collezioni e mostre tra Europa e Americhe e offre la possibilità di conoscere le opere di uno degli artisti più importanti del Novecento italiano.
Casorati nacque a Novara e visse e lavorò in Piemonte a Torino per la maggior parte della sua vita.
Fu una figura centrale dei circoli culturali torinesi, frequentò Piero Gobetti, fondò una scuola per giovani artisti che accolse allievi illustri, fu amico dell'industriale collezionista Riccardo Gualino.
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Da ottobre 2o14, quando è incominciata la mostra , lunghe code di visitatori aspettano davanti all'entrata della Fondazione Ferrero per conoscere meglio questo pittore piemontese per nascita e formazione , il cui nome però è stato conosciuto e apprezzato un pò dovunque nel mondo e le cui opere sono presenti nei maggiori musei di arte contemporanea e in tante delle più raffinate collezioni private.
Ho riscoperto i suoi bellissimi ritratti, a partire da quello della sorella Elvira che fu il suo primo capolavoro presentato alla mostra di Venezia che lo fece conoscere, dipinto a soli 24 anni.
Poi tanti ritratti di persone amiche, dai Gualino, alla moglie Daphne Maugham, al maestro Alfredo Casella e volti meravigliosi di donne sconosciute.
Importanti anche le sue nature morte, non con fiori ma solo con uova e limoni e forse qualche mela!!
C' il quadro che è il simbolo della mostra: una bambina vestita di bianco con un cagnolino ai piedi
che è veramente bellissimo; e poi un altro quadro intitolato "Il concerto"del 1924 molto grande che presenta un gruppo di donne nude che danzano e suonano,con i corpi armoniosi e immersi in una atmosfera luminosa e trasparente.
Ho conosciuto questo pittore di cui sapevo poco, nato nel 1883 e morto a Torino nel 1963, e devo dire che mi ha incantato!!
giovedì 1 gennaio 2015
POESIA DI FERNANDO PESSOA
DEL 2014 RESTANO TRE COSE.
DI TUTTO RESTANO TRE COSE.
LA CERTEZZA
CHE STIAMO SEMPRE INIZIANDO,
LA CERTEZZA CHE ABBIAMO BISOGNO DI CONTINUARE,
LA CERTEZZA
CHE SAREMO INTERROTTI PRIMA DI FINIRE.
PERTANTO DOBBIAMO FARE.
DELL'INTERRUZIONE
UN NUOVO CAMMINO
DELLA CADUTA
UN PASSO DI DANZA,
DELLA PAURA
UNA SCALA
DEL SOGNO
UN PONTE
DEL BISOGNO
UN INCONTRO
martedì 23 dicembre 2014
AUGURI AFFETTUOSI E SINCERI A TUTTI GLI AMICI DEL MIO BLOG - PIANETA PIA -
BUON NATALE E FELICE ANNO 2015.
CHE L'ANNO NUOVO CI PORTI UN PO' DI GIOIA E SERENITA' VICINO AI NOSTRI CARI E
AGLI AMICI CHE CI VOGLIONO BENE.
VOGLIO RICORDARE LA MIA AMICA SPECIALE ELISA CHE MI HA LASCIATA
LASCIANDO NEL MIO CUORE UN VUOTO IMMENSO.
AUGURO AI SUOI FIGLI DI CONTINUARE A VIVERE NEL SUO RICORDO E NEL SUO
ESEMPIO. FABRIZIA TI VOGLIO BENE,
lunedì 15 dicembre 2014
ANNUNCI PARROCCHIALI . FACCIAMO QUATTRO RISATE!!!
Care Signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! E' un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. PORTATE I VOSTRI MARITI!!!
Tema della catechesi di oggi "Gesù cammina sulle acque". Catechesi di domani " IN CERCA DI GESU'"
Ricordate nella preghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati DELLA NOSTRA PARROCCHIA.
Il costo per la partecipazione al convegno su " preghiera e digiuno" è COMPRENSIVO DEI PASTI
Per favore mettete le vostre offerte nella busta assieme AI DEFUNTI CHE VOLETE FAR RICORDARE
Venerdì sera alle 7 i bambini dell'oratorio presenteranno l'Amleto di Shakespeare nel salone della chiesa. LA COMUNITA' E' INVITATA A PRENDERE PARTE A QUESTA TRAGEDIA
Giovedì alle cinque del pomeriggio ci sarà un raduno del gruppo Mamme. TUTTE COLORO CHE VOGLIONO FAR PARTE DELLE MAMME SONO PREGATE DI RIVOLGERSI AL PARROCO.
Il parroco accenderà la sua candela da quella dell'altare, il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco e , voltandosi ACCENDERA' AD UNO AD UNO TUTTI I FEDELI IN PRIMA FILA
Il gruppo di recupero della fiducia in sè stessi si riunisce venerdì sera alle sette. PER CORTESIA USATE LA PORTA SUL RETRO:
domenica 23 novembre 2014
ECCEZIONALE RITROVAMENTO
Questa settimana , con gli amici del gruppo Con noi sono stata a visitare la chiesa dello Spirito Santo che si trova in Via Porta Palatina contigua alla più famosa chiesa del Corpus Domini .
E' una chiesa quasi sempre chiusa, è difficile poterla visitare, fu eretta nel 1662 come edificio separato dall'altra chiesa, quella del Corpus Domini dove è ricordato il miracolo della levitazione dell'ostia avvenuto a Torino il 6 giugno del 1453. E' una piccola chiesa seminascosta dalle case e racchiusa da una cancellata in ferro.
Questa chiesa è tenuta dall'Arciconfraternita dello Spirito Santo fondatrice e amministratrice dell'Ospizio dei catecumeni, che fin dalla sua fondazione si è occupata della redenzione dei catecumeni.
In questa chiesa nel 1728 si convertì al cattolicesimo J.J.Rousseau.
Nella sacrestia è custodito un pregevole crocefisso di Pietro Piffetti , famoso ebanista del 1701, le cui opere sono famose nel mondo.
Si vedeva chiaramente però che nel crocefisso, datato agli anni 30 del XVIII secolo mancavano dei particolari.
L'anno scorso la Confraternita ha avviato un ampio progetto di valorizzazione della chiesa e ha voluto un censimento dei beni mobili custoditi all'interno della chiesa. Insomma in parole povere, ha fatto pulizia!!!
E cosa è saltato fuori dagli archivi o dagli scatoloni? Quattro stupendi pezzi in argento e quattro in rame che combaciano perfettamente con il crocefisso del Piffetti !
E ora viene restaurato e il restauro avviene davanti al pubblico e si spera che prima di Natale possa essere presentato a tutti. E' stato interessantissimo assistere e ascoltare la spiegazione degli addetti che con grande passione stanno compiendo il miracolo di ridare alla città un capolavoro.
Le parti mancanti ritrovate sono la parte centrale e la sommità dei tre bracci in argento e in rame i raggi che si dipartono dal centro.
E' una chiesa quasi sempre chiusa, è difficile poterla visitare, fu eretta nel 1662 come edificio separato dall'altra chiesa, quella del Corpus Domini dove è ricordato il miracolo della levitazione dell'ostia avvenuto a Torino il 6 giugno del 1453. E' una piccola chiesa seminascosta dalle case e racchiusa da una cancellata in ferro.
Questa chiesa è tenuta dall'Arciconfraternita dello Spirito Santo fondatrice e amministratrice dell'Ospizio dei catecumeni, che fin dalla sua fondazione si è occupata della redenzione dei catecumeni.
In questa chiesa nel 1728 si convertì al cattolicesimo J.J.Rousseau.
Nella sacrestia è custodito un pregevole crocefisso di Pietro Piffetti , famoso ebanista del 1701, le cui opere sono famose nel mondo.
Si vedeva chiaramente però che nel crocefisso, datato agli anni 30 del XVIII secolo mancavano dei particolari.
L'anno scorso la Confraternita ha avviato un ampio progetto di valorizzazione della chiesa e ha voluto un censimento dei beni mobili custoditi all'interno della chiesa. Insomma in parole povere, ha fatto pulizia!!!
E cosa è saltato fuori dagli archivi o dagli scatoloni? Quattro stupendi pezzi in argento e quattro in rame che combaciano perfettamente con il crocefisso del Piffetti !
E ora viene restaurato e il restauro avviene davanti al pubblico e si spera che prima di Natale possa essere presentato a tutti. E' stato interessantissimo assistere e ascoltare la spiegazione degli addetti che con grande passione stanno compiendo il miracolo di ridare alla città un capolavoro.
Le parti mancanti ritrovate sono la parte centrale e la sommità dei tre bracci in argento e in rame i raggi che si dipartono dal centro.
mercoledì 19 novembre 2014
IMPRESSIONI DI VIAGGIO
Durante il viaggio di andata a Lucca la scorsa settimana ho fatto due incontri molto simpatici. Era la prima volta dopo anni che sono riuscita a chiaccherare con i compagni di viaggio: di solito tutti sono sprofondati nella lettura del computer o sono al telefono o sentono la musica dall'IPOD oppure guardano con aria assente fuori dal finestrino evitando accuratamente di incontrare il tuo sguardo, cosa che potrebbe innestare una reazione a catena: una chiaccherata o peggio una discussione su argomenti che non interessano.
Invece questa volta sale con me a Porta Nuova un signore alto, corpulento con i capelli bianchi folti, con un forte accento toscano. In meno di dieci minuti mi racconta la sua vita, nato a Firenze ha incontrato l'amore di una diciassettenne torinese e da allora vive felicemente a Torino; dopo un pò tace e mi dice: Sa mia moglie mi ha raccomandato di non parlare troppo perchè dò fastidio.
Io avevo con me La Stampa, due riviste e due libri , gli ho offerto la stampa da leggere ma lui mi dice che lui la compra ma chi la legge è sua moglie, lui guarda solo le figure.!
Ad Asti entra nello scompartimento una signora un pò anzianotta ma molto distinta, io e lei abbiamo cominciato a parlare di libri e di mostre d'arte, lei stava andando a Pisa a vedere Modigliani che io ho visto il mese scorso con Sandra.
Il signore fiorentino ci guardava stupito e alla domanda "A lei piace leggere un libro?" risponde così: Io ho 73 anni e se non ricordo male devo aver letto un libro, anzi ricordo perfino il titolo "la ragazza di Bube" di Carlo Cassola! Sembrava quasi compiaciuto.
Ha iniziato a parlarci della moglie che legge moltissimo, che vede mostre, che fa interessanti collezioni (che lui butterebbe via molto volentieri) con un amore immutato da 40 anni!
Con la signora abbiamo iniziato a parlare di quadri, lei raccontava di essere stata in quasi tutto il mondo con il marito, di aver visto i musei più belli e il signore ad un tratto fa :" Scusate, ma quando guardate un quadro cosa vedete?" Ci sono cadute le braccia e gli abbiamo detto "Se non è riuscita sua moglie dopo tanti anni a spiegarle e a farle apprezzare queste cose, come potremmo noi? " e abbiamo cambiato discorso.
Due personaggi strani e ambedue interessanti e simpatici, un bel tratto di vita
Questo bellissimo quadro è di Vincent Van Gogh
Invece questa volta sale con me a Porta Nuova un signore alto, corpulento con i capelli bianchi folti, con un forte accento toscano. In meno di dieci minuti mi racconta la sua vita, nato a Firenze ha incontrato l'amore di una diciassettenne torinese e da allora vive felicemente a Torino; dopo un pò tace e mi dice: Sa mia moglie mi ha raccomandato di non parlare troppo perchè dò fastidio.
Io avevo con me La Stampa, due riviste e due libri , gli ho offerto la stampa da leggere ma lui mi dice che lui la compra ma chi la legge è sua moglie, lui guarda solo le figure.!
Ad Asti entra nello scompartimento una signora un pò anzianotta ma molto distinta, io e lei abbiamo cominciato a parlare di libri e di mostre d'arte, lei stava andando a Pisa a vedere Modigliani che io ho visto il mese scorso con Sandra.
Il signore fiorentino ci guardava stupito e alla domanda "A lei piace leggere un libro?" risponde così: Io ho 73 anni e se non ricordo male devo aver letto un libro, anzi ricordo perfino il titolo "la ragazza di Bube" di Carlo Cassola! Sembrava quasi compiaciuto.
Ha iniziato a parlarci della moglie che legge moltissimo, che vede mostre, che fa interessanti collezioni (che lui butterebbe via molto volentieri) con un amore immutato da 40 anni!
Con la signora abbiamo iniziato a parlare di quadri, lei raccontava di essere stata in quasi tutto il mondo con il marito, di aver visto i musei più belli e il signore ad un tratto fa :" Scusate, ma quando guardate un quadro cosa vedete?" Ci sono cadute le braccia e gli abbiamo detto "Se non è riuscita sua moglie dopo tanti anni a spiegarle e a farle apprezzare queste cose, come potremmo noi? " e abbiamo cambiato discorso.
Due personaggi strani e ambedue interessanti e simpatici, un bel tratto di vita
Questo bellissimo quadro è di Vincent Van Gogh
martedì 21 ottobre 2014
TRE GIORNI TRA LE BELLEZZE D'ITALIA
Sono tornata ieri sera e ho ancora negli occhi le immagini che ho visto nel mio viaggio di tre giorni in Toscana. Prima tappa Siena , poi Cortona e poi San Gimignano.
La prima sera , appena arrivati abbiamo visto La Piazza del campo e il Duomo illuminati ed era veramente una visione incredibile e bellissima. Tantissima gente seduta sulla grande piazza , su cui si corre il Palio, i palazzi intorno imponenti, il grande campanile che sovrastava tutti svettando nel cielo, credo veramente, come ci ha detto la nostra guida, che sia la più bella Piazza del mondo!!
Il giorno dopo abbiamo visitato l'interno del Duomo, Dio mio che meraviglia!, c'era una grandissima folla di turisti estasiati dalla bellezza delle grandi tarsie marmoree su tutti i pavimenti sia nella navata centrale che nelle laterali.
Questi pavimenti si possono ammirare soltanto nel mese di settembre e ottobre perchè poi vengono coperti per ripararli dai milioni di piedi che potrebbero danneggiarli.
Noi abbiamo avuto la fortuna di poterli ammirare, e ne siamo rimasti incantati. Sono scene famose incise nel marmo da sconosciuti ma tratte dai disegni preparatori di grandissimi artisti tra i quali anche il Pinturicchio. La scena della strage degli innocenti è enorme ed è indimenticabile!
Abbiamo poi visitato , sulla piazza del campo, il palazzo civico con importanti opere pittoriche su intere pareti e soffitti, di grandi artisti tra cui Ambrogio Lorenzetti a cui sono attribuiti gli affreschi sulle pareti di una sala intitolati "Effetti del buono e del cattivo governo " celebre esempio di allegoria politica, il più vasto ciclo profano del Medioevo.
Vicino al Palazzo c'è l'alta torre del Mangia, così chiamata per ricordare il primo campanaro che pare avesse una grande propensione per il buon cibo.
A Cortona , bel paese medioevale, abbiamo visitato un quadro bellissimo e famoso "L'annunciazione" del Beato Angelico tela meravigliosa che conserva un grande fascino nei suoi colori perfettamente conservati e nell'oro impresso negli splendidi abiti dell'angelo.
Serata libera a Siena con un caldo anomalo, siamo al 20 di ottobre e le ragazze sono in prendisole!!
Domenica partenza per San Gimignano; che paese meraviglioso!! E' stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità e veramente lo merita. Si distende su una collina della Val d'Elsa e possiede sedici torri che la fanno assomigliare ad una Manhattan del Medioevo!! Una volta all'inizio dell'epoca d'oro pare fossero 72!!!!
Da San Gimignano ripartenza per Torino, viaggio lungo ma piacevole per le chiaccherate con le amiche. Che bel viaggio! L'Italia ha veramente tanti luoghi splendidi da fare invidia a tutti,
La prima sera , appena arrivati abbiamo visto La Piazza del campo e il Duomo illuminati ed era veramente una visione incredibile e bellissima. Tantissima gente seduta sulla grande piazza , su cui si corre il Palio, i palazzi intorno imponenti, il grande campanile che sovrastava tutti svettando nel cielo, credo veramente, come ci ha detto la nostra guida, che sia la più bella Piazza del mondo!!
Il giorno dopo abbiamo visitato l'interno del Duomo, Dio mio che meraviglia!, c'era una grandissima folla di turisti estasiati dalla bellezza delle grandi tarsie marmoree su tutti i pavimenti sia nella navata centrale che nelle laterali.
Questi pavimenti si possono ammirare soltanto nel mese di settembre e ottobre perchè poi vengono coperti per ripararli dai milioni di piedi che potrebbero danneggiarli.
Noi abbiamo avuto la fortuna di poterli ammirare, e ne siamo rimasti incantati. Sono scene famose incise nel marmo da sconosciuti ma tratte dai disegni preparatori di grandissimi artisti tra i quali anche il Pinturicchio. La scena della strage degli innocenti è enorme ed è indimenticabile!
Abbiamo poi visitato , sulla piazza del campo, il palazzo civico con importanti opere pittoriche su intere pareti e soffitti, di grandi artisti tra cui Ambrogio Lorenzetti a cui sono attribuiti gli affreschi sulle pareti di una sala intitolati "Effetti del buono e del cattivo governo " celebre esempio di allegoria politica, il più vasto ciclo profano del Medioevo.
Vicino al Palazzo c'è l'alta torre del Mangia, così chiamata per ricordare il primo campanaro che pare avesse una grande propensione per il buon cibo.
A Cortona , bel paese medioevale, abbiamo visitato un quadro bellissimo e famoso "L'annunciazione" del Beato Angelico tela meravigliosa che conserva un grande fascino nei suoi colori perfettamente conservati e nell'oro impresso negli splendidi abiti dell'angelo.
Serata libera a Siena con un caldo anomalo, siamo al 20 di ottobre e le ragazze sono in prendisole!!
Domenica partenza per San Gimignano; che paese meraviglioso!! E' stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità e veramente lo merita. Si distende su una collina della Val d'Elsa e possiede sedici torri che la fanno assomigliare ad una Manhattan del Medioevo!! Una volta all'inizio dell'epoca d'oro pare fossero 72!!!!
Da San Gimignano ripartenza per Torino, viaggio lungo ma piacevole per le chiaccherate con le amiche. Che bel viaggio! L'Italia ha veramente tanti luoghi splendidi da fare invidia a tutti,
domenica 5 ottobre 2014
OGNI MATTINA
Ogni mattina è una giornata intera che riceviamo dalle mani di Dio.
Dio ci dà una giornata da Lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo e nulla di non abbastanza,
nulla di indifferente e nulla di inutile.
E' un capolavoro di giornata che viene a chiederci di essere vissuta.
Noi la guardiamo come una pagina d'agenda, segnata da una cifra e da un mese.
La trattiamo alla leggera come un foglio di carta.
Se potessimo frugare il mondo e vedere questo giorno elaborarsi e nascere
dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore di un solo giorno umano.
Dio ci dà una giornata da Lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo e nulla di non abbastanza,
nulla di indifferente e nulla di inutile.
E' un capolavoro di giornata che viene a chiederci di essere vissuta.
Noi la guardiamo come una pagina d'agenda, segnata da una cifra e da un mese.
La trattiamo alla leggera come un foglio di carta.
Se potessimo frugare il mondo e vedere questo giorno elaborarsi e nascere
dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore di un solo giorno umano.
domenica 21 settembre 2014
PREGHIERA PER NON INVECCHIARE
Signore, fà che io sia del mio tempo e non della mia età.
Che non mi affezioni alle idee come un avaro al suo gruzzolo.
Ma ne controlli, frequentemente, la validità e, soprattutto,
ne assicuri costantemente la "convertibilità".
Aiutami a non prendermi troppo sul serio.
A sorridere dei miei successi come dei miei fiaschi.
Fammi guardare con simpatia a ciò che fanno gli altri,
specialmente se tentano qualcosa a cui io non avevo mai pensato,
oppure si avventurano in territori dove io non mi sono mai arrischiato.
Che sappia comprendere più che giudicare.
Apprezzare più che condannare.
Incoraggiare più che diffidare.
Fà che resista alla tentazione di "raccontarmi".
Fammi capire che è importante ciò che faccio oggi,
non ciò che ho fatto dieci anni fa.
E gli altri hanno diritto di avere da me ciò che sono,
non ciò che sono stato.
Signore, impedisci che faccia l'abitudine a me stesso.
A quel me stesso solito che conosco anche troppo bene
e che ormai tendo ad accettare o sopportare
come si accetta o sopporta un vecchio conoscente.
DEVO "sorprendermi".
DEVO obbligarmi, ogni giorno, a riconoscermi nuovo,
diverso, inedito.
DEVO impararmi "sconosciuto"".
DEVO accettarmi "altro".
DEVO esplorarmi al di là dei confini abituali.
DEVO accogliermi inaspettato.
DEVO frequentarmi insolito.
Che non mi affezioni alle idee come un avaro al suo gruzzolo.
Ma ne controlli, frequentemente, la validità e, soprattutto,
ne assicuri costantemente la "convertibilità".
Aiutami a non prendermi troppo sul serio.
A sorridere dei miei successi come dei miei fiaschi.
Fammi guardare con simpatia a ciò che fanno gli altri,
specialmente se tentano qualcosa a cui io non avevo mai pensato,
oppure si avventurano in territori dove io non mi sono mai arrischiato.
Che sappia comprendere più che giudicare.
Apprezzare più che condannare.
Incoraggiare più che diffidare.
Fà che resista alla tentazione di "raccontarmi".
Fammi capire che è importante ciò che faccio oggi,
non ciò che ho fatto dieci anni fa.
E gli altri hanno diritto di avere da me ciò che sono,
non ciò che sono stato.
Signore, impedisci che faccia l'abitudine a me stesso.
A quel me stesso solito che conosco anche troppo bene
e che ormai tendo ad accettare o sopportare
come si accetta o sopporta un vecchio conoscente.
DEVO "sorprendermi".
DEVO obbligarmi, ogni giorno, a riconoscermi nuovo,
diverso, inedito.
DEVO impararmi "sconosciuto"".
DEVO accettarmi "altro".
DEVO esplorarmi al di là dei confini abituali.
DEVO accogliermi inaspettato.
DEVO frequentarmi insolito.
giovedì 11 settembre 2014
UN TENERO ADDIO
Non ho avuto finora il coraggio di parlare per descrivere il dolore che sto provando. Ora voglio ricordare con parole affettuose e delicate una grande amica che mi ha lasciato. ELISA
Eravamo amiche da tantissimi anni, ci siamo conosciute perchè vicine di casa e perchè frequentavamo la stessa parrocchia; io con tre figlie e lei con un maschio e una femmina più giovani.
Ci siamo subito trovate sulla stessa lunghezza d'onda, la pensavamo allo stesso modo su tantissimi argomenti; io ero più chiaccherona lei molto tranquilla era però piena di interessi e di passioni.
Una donna con una grande fede, espressa in modo semplice ma forte.
Abbiamo avuto tutte e due, prima lei dieci anni fa e poi io cinque anni fa il dolore per la perdita dei nostri mariti. Due malattie dolorose e lunghe ce li hanno portati via.
Ricordo ancora quante volte lei mi è stata vicino per consolarmi e aiutarmi con tanto affetto.
Ci scrivevamo anche! Lunghe lettere su quadernetti che ci passavamo, magari ci eravamo viste un'ora prima ma avevamo sempre qualche pensiero da confidare o qualche notizia da commentare.
Questa consuetudine di scriverci è durata fino a due mesi fa quando lei mi ringraziava per esserle stata vicina prima del matrimonio del figlio avvenuto appunto due mesi fa.
Il ricordo di quel giorno non mi lascerà mai: il suo sorriso così felice mentre accompagnava all'altare il suo bel figlio e la commozione nel suo sguardo li ricordo ancora con emozione.
Abbiamo fatto io e lei alcuni viaggi bellissimi tra cui quello in Sicilia per trovare la figlia : due turiste" fai da tè " che se la sono cavata alla grande , che si sono divertite e che hanno visitato posti splendidi, andando sempre d'accordo su tutto.
Lei era anche bravissima ad organizzare le gite annuali della nostra piccola Biblioteca, di cui ci occupiamo da tanti anni e di cui lei era la colonna! Ci ha portati in tanti posti interessanti sempre con una capacità di organizzare le cose in modo fantastico.
Insomma era un'amica speciale e lei chiamava così me: la sua amica speciale!
E invece io vivo adesso nel rimorso di non averla capita, di non esserle stata abbastanza vicina, anche se ero a casa sua due sere prima che lei decidesse di fare l'indicibile : un volo dal balcone, ponendo fine alla sua vita e lasciandoci tutti nello smarrimento più totale.
Non posso pensare a lei senza chiedermi quale angoscia aveva dentro di sè per non vedere vie di uscita e non parlarne con le centinaia di amici e amiche che aveva e che la amavano per quella che era, una donna sempre sorridente , buona e gentile e disponibile verso gli altri.
Era stata volontaria in tante associazioni dall'Avo, al Sermig , alla San Vincenzo e a tutti ha dato la sua generosità e le sue capacità.
Ciao dolce Elisa, perdonami e voglimi sempre bene. Mi mancherai per tutta la vita. Non ti dimenticherò
GLI ADDII NON CONTANO. CONTA SOLO QUELLO CHE C'E' STATO.
domenica 27 luglio 2014
STORIELLA CON MORALE
C'era una volta una piccola topolina molto graziosa; aveva molti amici e amiche ma voleva un fidanzato.
Gli amici decisero di aiutarla presentandole diversi animali. In una bella serata estiva , durante una festa le fecero conoscere alcuni pretendenti: c'era un delizioso cagnolino, un agnellino bianco e tenero, un topo grasso , un asinello e un bel micione nero con gli occhi verdi.
La topolina li scrutò e poi disse: Voglio sentire le vostre voci e si voltò accingendosi ad ascoltare;
il cagnolino abbaiò con molta grazia, l'agnellino emise un beeee da strappare il cuore, il topo grasso squittì meglio che poteva, l'asinello ragliò con tutta la sua passione e infine il bel micione nero miagolò emettendo un MIAOOOOOO veramente teatrale , quasi commovente.
La topolina si voltò , guardò tutti con due occhi sognanti e disse : Scelgo LUI e fissando il micione si buttò fra le sue braccia... ops tra le sue zampe
Gli amici e le amiche la chiamarono e le dissero: Ma sei pazza? Hai perso la testa? Quello,se non l'hai notato è un gatto. Ti dice niente la cosa? Gatti e topi non sono fatti per vivere insieme ! Tieni presente che i gatti sono carnivori e adorano la carne dei topini!
La topolina li guardò sdegnosa e disse: Tutti i gatti lo fanno lo so, ma non lui, il mio sposo. Lui mi ama! io lo amo e mi prenderò cura di lui, gli preparerò tanti buoni manicaretti e lo farò diventare un gatto vegetariano.
Gli amici se ne andarono molto perplessi e pieni di tristi presagi.
La sera stessa la topolina si sposò con il bel micione nero che........................... se la mangiò in un sol boccone!!!!!!!!
Morale della favola: Non cercate di cambiare l'uomo della vostra vita ops.....il gatto, è una impresa al limite della fantascienza!!,
,
domenica 29 giugno 2014
UN' ETA' D'ORO: 50 ANNI
Ieri abbiamo festeggiato il compleanno della mia prima figlia PAOLA che ha compiuto 50 anni!
Pe l'occasione si è riunita tutta la famiglia , le altre due sorelle, Silvia e Alessandra, i due generi Augusto e Gianluca, i due nipotini Andrea e Anna. (Dimenticavo la cagnolina, nuova arrivata: MIRA) Che bella giornata abbiamo passato insieme! Siamo andati a pranzo nel paesino di Albugnano d'Asti, paese natale di mio padre dove adesso riposa insieme alla mia mamma.
Paola ha ricevuto tanti regali ed è stata molto felice , i due bambini l'hanno festeggiata manifestandole un grande affetto, abbiamo fatto tantissime foto, molto belle naturalmente quelle di Augusto!
Le ho sentite tutte molto vicine , mancava soltanto Papà Berto ma sono sicura che lui era con tutti noi.
sabato 14 giugno 2014
UN MATRIMONIO
Questa mattina ho assistito , in un comune della cintura di Torino, al matrimonio del figlio di una cara amica.
Mi piace raccontare quello che ho visto e ho provato: prima di tutto grande gioia in tutti i presenti, sorridenti e felici , mamme e bimbi di tutte le età che si salutavano con allegria.
Lo sposo è entrato dal fondo della sala al braccio della sua mamma con un sorriso splendente di felicità mentre la mia amica era talmente emozionata che faticava a non piangere; giunti al tavolo tra loro un lunghissimo abbraccio commovente.
Poi entra la sposa al braccio del padre, bellissima , in bianco, anche lei sorridente ed emozionata. Un abbraccio suggella l'incontro con lo sposo. E poi per tutta la cerimonia i due si sono guardati con una complicità e una gioia veramente coinvolgente, dandosi la mano e sorridendo.
Io auguro a questi due amici che questo clima di allegria, di vera e propria gioia sia il motivo dominante della loro vita e che anche se ci saranno momenti meno facili da affrontare lo facciano insieme, come dice la poesia di Gilbran che il sindaco ha letto alla fine della cerimonia:
"Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo.
Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.
E state insieme ma non troppo vicini:
venerdì 30 maggio 2014
venerdì 23 maggio 2014
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