sabato 14 giugno 2014

UN MATRIMONIO

Questa mattina ho assistito , in un comune della cintura di Torino, al matrimonio del figlio di una cara amica.
Mi piace raccontare quello che ho visto e ho provato: prima di tutto grande gioia in tutti i presenti, sorridenti e felici , mamme e bimbi di tutte le età che si salutavano con allegria.
Lo sposo è entrato dal fondo della sala al braccio della sua mamma con un sorriso splendente di felicità mentre la mia amica era talmente emozionata che faticava a non piangere; giunti al tavolo tra loro un lunghissimo abbraccio commovente.
Poi entra la sposa al braccio del padre, bellissima , in bianco, anche lei sorridente ed emozionata. Un abbraccio suggella l'incontro con lo sposo.  E poi per tutta la cerimonia i due si sono guardati con una complicità e una gioia veramente coinvolgente, dandosi la mano e sorridendo.
Io auguro a questi due amici che questo clima di allegria, di vera e propria gioia sia il motivo dominante della loro vita e che anche  se  ci saranno momenti meno facili da affrontare lo facciano insieme, come dice la poesia di Gilbran che il sindaco ha letto alla fine della cerimonia:  
"Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo.
Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.
E state insieme ma non  troppo vicini:
Poichè le colonne del tempio sono distanziate, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro."

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